"Generale: Sapete cos'è una missione top secret?
Rafe: Sì signore, è quel tipo di missione in cui si guadagna una medaglia che però riceveranno i parenti!"
Capitano Rafe McCawley, Generale Doolittle - Pearl Harbor, 2001
Il caos regnava nella grande stanza delle riunioni. Ogni persona presente sembrava essere uscita di senno; le voci si sovrapponevano, urlando in modo confuso e incontrollato, come un uragano di parole senza direzione. Gli argomenti si mescolavano, si incrociavano, senza che alcuno fosse davvero ascoltato. C'era un gran baccano, incomprensibile e assordante, che risuonava tra le pareti come una tempesta che non dava tregua. Ogni tentativo di prendere la parola veniva sopraffatto dalla cacofonia generale, creando un senso di frustrazione palpabile. La tensione nell'aria era densa, come se ogni momento potesse scoppiare in una nuova esplosione di rabbia.
In meno di 24 ore, il Presidente degli Stati Uniti avrebbe presenziato al suo discorso in mondovisione, nel grande cortile della Casa Bianca, circondato da giornalisti provenienti da tutto il mondo e con una folla di civili che avrebbe causato non pochi problemi. Avrebbero dovuto pensare anche a proteggerli, e con ogni probabilità avrebbero dovuto chiamare anche altre forze dell'ordine, se non addirittura l'esercito.
Crown, a capo del tavolo, continuava a massaggiarsi il ponte del naso con gli occhi serrati, visibilmente turbato e preoccupato. Al suo fianco, il Sergente Witt discuteva con il Sergente White e il Sergente Holland, che, per inciso, ancora non erano a conoscenza del fatto che Louis fosse tornato in carica come Agente Federale. Avrebbero pensato a quel particolare in un secondo momento.
"Silenzio!", urlò infine.
Il brusio venne messo a tacere in un batter d'occhio. Gli occhi dei sergenti si voltarono rapidamente verso Crown, e per un momento la stanza sembrò congelarsi. Un silenzio pesante cadde tra di loro, mentre il Presidente del tavolo scrutava ciascuno dei presenti, cercando di leggere nelle loro espressioni ciò che non veniva detto.
"Abbiamo poco tempo" disse Crown, con la voce più calma ma altrettanto determinata. "Arrivati a questo punto, ogni errore sarà fatale. Quali sono le nostre risorse?"
"Abbiamo la chiave per disinnescare la bomba" intervenne Zayn, ponendo al centro del tavolo quello strano aggeggio.
"È un inizio" disse Crown, con una punta di amarezza, "Ma ancora niente su Horizon?"
"Negativo" rispose Perrie, digitando rapidamente sulla tastiera del suo computer, cercando un segnale, un errore, qualcosa che potesse indicare la posizione di Horizon.
Crown sbuffò frustrato, ma non si perse d'animo. "Qualche ipotesi su dove possa trovarsi la bomba?"
"Non ne sono completamente sicuro" intervenne Louis, che se ne restava con le braccia conserte, lo sguardo fisso nel vuoto. Ripensava continuamente a ciò che Horizon gli aveva rivelato. "In quella cella, mi ha detto che la bomba si trova 'nel posto più insulso che io potessi immaginare'. Letteralmente."
"Un altro attacco alla Casa Bianca. Niente di più scontato." Il Sergente White pronunciò quelle parole con un ghigno vittorioso, come se avesse già risolto il caso. Credeva fermamente di avere la verità in tasca, convinto che non fosse la prima né l'ultima volta che un pazzo decidesse di attaccare la Casa Bianca. Le probabilità di raggiungere il Presidente, secondo lui, erano elevate, e la sicurezza del complesso, sebbene impressionante, non sarebbe riuscita a fermare chiunque fosse determinato.
"Non lo so..." Louis sembrava dubbioso. "C'è qualcosa che non mi torna. È troppo scontato. La Casa Bianca? Sarebbe un finale troppo banale per uno come Horizon." Fece una pausa, lo sguardo che si perdeva nel vuoto mentre rifletteva. "Lui non è uno che scende a compromessi così facilmente. È un tipo che punta a lasciare un segno, a essere ricordato. E, per quanto mi faccia venire l'orticaria, sono costretto a riconoscere che il suo ingegno è fuori dal comune."
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Una Bella Storia
FanfictionHarry/Louis Liam/Zayn FBI! Harry hacker!Louis hacker!Liam FBI!Zayn hacker!Niall strangers to lovers!enemies to lovers Dalla storia: "Hai intenzione di rimanere con il broncio ancora per molto?" chiese a un certo p...
