Louis
"Merda merda merda" esclamai, chiamando l'unico numero che non mi sarei mai immaginato di chiamare
" che Vuoi? Louis" Non riposi a Tania, nonostante l'avessi chiamata io, non sapevo che rispondergli.
"Percaso Ti sei stufato di andare dietro alla principessina, ti annoia?" Cosa cazzo mi è saltato in mente di chiamarla, cosa pensavo di ottenere.
"È incinta" rivelai dallo shock, non ci potevo ancora credere che sarei diventato padre ma ora che lo detto ad voce alta sembra è più Reale.
"Ah, Quindi avete fatto sesso. chi se lo aspettava che era una troia che non Vuole il preservativo mentre lo fa"
"Stai zitta! chiudi quella bocca tania non ti permetto di chiamarla in questo modo. Poi cazzo! È colpa tua, tu mi hai fatto credere che tutte le donne prendono la pillola" sbottai gridandole al telefono.
"Ti ho chiamato solamente per sapere chi cazzo era il Louis che conoscevi tu" sbraitai
"Il Louis che ho conosciuto io. era spietato, uno psicopatico; con delle manie di controllo e possessivo. Ora sei diventato noioso con quella troia. Goditi a fare la famiglia felice con la tua Troietta da quattro soldi" mi riattacco e mi pentí di averla chiamata
"Merda merda Merda" gridai mettendomi le mani nei capelli.
"Louis... Stai bene?" Disse con cautela mio padre, sperando di non ricevere la mia furia
"Non sto affatto bene papà, Erika mi ha lasciato. Cazzo io la amo da morire; non so che fare, Non voglio perderla" scoppiai a piangere come un bambino. sembravo quando avevo otto anni a piangere per la morte dei miei genitori
"Figliolo... Non possiamo negare che tu sei cambiato con lei e non dei ritornato il Louis di prima, lo dimostra il fatto che sei qui con me ora. Se non lo capisce è una stupida" mi abbracciò lasciandomi piangere nella sua spalla
"Non mi piaci Louis e non credo mi piacerai mai, ma conosco mia figlia e anche se non lo vuole ammettere ha bisogno di te" si aggiunse la signora Sofia vedendoci incontro
"Signora Sofia, Sono uno stupido. io voglio avete un bambino con Erika. Si forse potevo essere più responsabile ma ormai c'è. lo amerò alla follia te lo assicuro. Perché grazie ad Erika so amare" confessai con il cuore aperto.
"Cattivo ragazzo" disse una voce famigliare che ho cominciato ad amare con tutto il mio cuore.
"Suora" risi poi Erika mi venne incontrò e mi baciò
Era la prima volta che ci baciavamo in pubblico, mandammo a puttane la regola niente baci in pubblico. Non è un Bacio di circostanza, tutti e due ne avevamo bisogno.
Il nostro bacio non è per niente innocente, se non avessimo i vestiti addosso sembrava che stessimo facendo sesso la davanti a tutti.
Quando un colpo di tosse ci interrompe facendoci staccare imbarazzati. Come sempre di mio padre.
"Scusa, ormoni della gravidanza" imbarazzata guardò gli altri mordendosi il labbro.
"Signorina Cooper e signore Moore vi devo parlarvi" risi dalla richiesta di mio padre, da quando fa il preside papá. Poi lo seguimmo nel parcheggio della casa.
"Allora sono stato ragazzino anch'io, vi vedo che volete un po'... Di intimità, andate in hotel, io invento una scusa con tua madre Erika"
Chi ha il padre migliore del mondo... Io, solo il mio può darti una scappatoia per lasciare suo figlio da soli con la sua ragazza. Lo ringraziai e entro nella macchina noleggiata di James.
"Ti amo" ripetei ad Erika tentando di aprire la porta.
"Anch'io" mi risponde quando finalmente la apri.
La baciai entrando in camera poi chiusi la porta.
"Sei bellissima" rivelai mentre lei si slegava i capelli faccenda cadere la sua chioma bionda sulle spalle.
Continuandola a baciare gli sbottonai un bottone dopo l'altro della camicia.
"Cattivo ragazzo che hai in mente?" Rise guardandomi lanciare la sua camicetta
"Azioni malvagie" risposi slacciandomi la cintura e poi abbassandomi i pantaloni.
Come fosse nulla ci trovammo in intimo uno sopra l'altro nel letto.
"Non me lo sono goduta il concepimento di questo diavoletto" le toccai la pancia ridendo per poi scendere e arrivare al orlo delle mutande e gliele tolse.
"Louis ti amo..." Mi baciò. Per la prima volta mi sento al posto giusto al momento giusto.
Facemmo sesso anzi l'amore come gli piace ad Erika.
Eravamo sdraiati nel letto abbracciati quando il mio cellulare squillò.
"È mio padre"
"Scusa per il disturbo ma ti devo dire una cosa Louis che ti piacerà" guardai Erika confuso
"Volevo farti una sorpresa per il compleanno ma non resisto" io guardai Erika confuso, cosa aveva in mente ora.
"Arriva al punto papà" seccato risposi al telefono
"Ho comprato la casa dei tuoi genitori e lo ristrutturata come era prima del incendio"
"Davvero" Di colpo mi alzai e mi vestì.
"Quando torneremo in america pagherò io le cure di Erika e Sara la vostra casa. Infondo tu fra poco compì 18 anni"
"Papà ti devo lasciare arriviamo tra un po" dissi ero nei guai guardando gli sguardo di Erika.
Lei si alzò e si vesti infuriata, non capisco cosa ho detto o cosa ho fatto
"No"
"No cosa?" Confuso la guardavo
"Non voglio che mi paghi le cure mediche" chiusi gli occhi ed mi misi le mani sui i miei capelli.
"Non voglio il tuo aiuto, non ne ho bisogno. Non ho bisogno dei tuoi soldi" disse scrutardomi
"È unica cosa che ho" sbottai gusrdandola
"Non è vero tu hai tanto da fare solo che ancora non lo sai, io voglio rimanere in Italia per pagarmi io le ecografie ecc" mi abbracciò baciandomi.
Non posso imporre la via visione di vita a lei, non posso.
"Papà, Erika vorrebbe restare qui in Italia per la durata della gravidanza"
"Signor James, costa tanto la costituzione sanitaria e non voglio essere mantenuta" spiegammo a mio padre sperando che non la prenda male.
"Luigi vuoi un caffè" la nonna di Erika comparve parlando in italiano.
"No sono apposto" stando la, avevo imparato alcune frasi in italiano."Che noia... E ora felici e contenti giusto"
"Caro Chris, anche troppo" si intromise Leila
"Leila!" Esclamò Erika abbracciamola.
"Mi hanno raccontato tutta la loro storia d'amore, zia" si lamentó Christian parlando con leila.
"Chris lo sai che é grazie a me, se fai colpo Essendo che parli in italiano" Erika si mise a fare il solletico a Christian cosa che odiava e non poteva sopportare.
"Papà aiutò! mostro mamma mi ha preso, salvarmi" mi diressi a salvare mio figlio dal "mostro mammà" ridendo per l'assurdità della situazione.
"voglio chiederti solo una cosa papà, come hai capito che mamma era quella giusta?" Mi chiese mio figlio, appena liberato dalla presa della madre.
"Questo lo voglio sapere anch'io"rise
"Lo capito perché era lei che vedovo madre dei miei figli, non poteva essere nessun'altra"
"Ed nonostante i alti e bassi chi ti ama cerca di fare di tutto per stare con te, fino. Possibile"
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L'amore, un fiore con le spine
RomanceErika, una ragazza all'apparenza perfetta e antipatica, obbligata ad andare a una festa scolastica ebbe la conoscenza di Louis, un ragazzo riservato e menefreghista. Dal nulla si ritroveranno fidanzati senza sapere cosa sia e come gestire la cosa. L...