CAPITOLO 18
I panini alla brace non sanno di pesce
"Ma dove siamo?" chiese Antonio.
"Beh non saprei..." risposi.
"Guardate! C'è il mare!" disse Fiona correndo verso una ringhiera che affacciava su di esso.
"È bellissimo, ma c'è un vulcano lì!" disse Chandler.
"Ragazzi esploriamo questo posto!" esclamò Shrek.
"Prima dovremmo cercare alloggi diversi e non possiamo stare insieme" risposi.
"Hai ragione, beh ragazzi teniamoci aggiornati, avvertite quando avete trovato un alloggio e se succede qualcosa" disse Martina.
"Dobbiamo cambiare i telefoni, potrebbero rintracciarci" continuò Antonio.
"Beh allora andiamo prima a comprarli, ci scambiamo i numeri e ognuno cercherà un alloggio" risposi.
"Ogni sera potremmo fare delle videochiamate per aggiornarci sulla giornata" disse Fiona.
Ci recammo nello store dell'iphone e comprammo dei buoni telefoni, ci scambiammo i numeri e ognuno si diresse per strade diverse.
Ero ormai sola per quella città di cui non sapevo il nome, ero in questa strada piena di ristoranti, negozi... mi fermai a parlare con un mercante.
"Salut, peux-tu me dire où je suis?" Mi uscii improvvisamente il francese di bocca.
"Ah tu parli francese! Aspe che ti chiamo l'amico mio. Pedro! Vieni".
Non stavo capendo molto, chissa che lingua era.
L'uomo si avvicinò a me dicendo: "Signora lei parla inglese?".
"Si, posso sapere dove mi trovo?".
L'uomo perplesso disse qualcosa al suo collega e lui disse: "A via toledo signò, v sit pers?" rispose.
"come scusi?" dissi non capendo ciò che mi rispose
"a via toledo, vi siete perse?" disse poi il suo amico in inglese.
"In quale parte del mondo stiamo?" gli chiesi
"A Napoli" disse.
"Ah grazie" gli feci un sorriso e me ne andai.
Mentre camminavo c'erano persone che urlavano per le strade,
"signò vulit nu cupptiell e pesc fritt?"
"pizza a portafoglio! signori affrettatevi"
"pizze fritte e frittatine, forza signori!".
Mi accostai vicino a un negozio che vendeva pizze fritte fatte al momento
"salve vorrei una pizza fritta" dissi guardando il menù.
"sono 5 euro" disse la signora parlando la mia lingua.
"Grazie" le dissi dandole qualche sterlina.
Avevo questa pizza dalla forma strana e calda tra le mie mani. Ero un po' titubante ma quando diedi un morso ci fu un'esplosione di sapori nella mia bocca. Sentivo il sapore della ricotta, della mozzarella, del pepe, del salame e del prosciutto cotto e la croccantezza della pizza dava un tocco in più.Camminavo senza sosta e incontrai un signore vestito in modo strano, aveva un cilindro in testa, occhiali come si portavano nell'ottocento e un completo rosso. Mi fermò e disse:
"Signora bella, fatevi togliere il malocchio".
Mi fermai perplessa.
Non aspettò neanche che rispondessi che prese una manciata di sale e iniziò a buttarmelo alle spalle dicendo
"sciò sciò ciucciuè..." e altre parole che non riuscivo a comprendere.
Dopo che finì mi regalò un corno portafortuna e se ne andò. Napoli mi stava piacendo davvero, pensai.Arrivò la sera e videochiamai gli altri.
"Ragazzi questo posto è incredibile!" disse Antonio.
"Io ho comprato una sfogliatella" disse Shrek.
"Cosa c'è dentro?" chiese Martina.
"Beh è una sfoglia riccia e dentro c'è crema con i canditi" rispose.
"Non mi ispira" disse Martina.
"Io ho assaggiato la pizza fritta" dissi.
"Uh anche io" dissero tutti.
"Ma sapete come si chiama questo posto?" chiese Chandler.
"È Napoli" risposi.
"Dove si trova?" chiese Fiona.
"In Italia, come fai a non conoscerla!" risposi ancora una volta.
"Oddio ma è stupendo" disse Nepisa.
"Domani andrò a fare un bagno al mare!" esclamò Martina.
"Anche io" disse Antonio.
"Ragazzi, ricordatevi, in posti diversi" disse Chandler.
"Si, giusto" disse Antonio.
Continuammo a raccontare le nostre avventure e quando finimmo ci demmo la buonanotte e andammo a dormire.Mi svegliai presto e cercai su google 'cosa visitare a Napoli?', c'erano tantissime scelte ma quella che ebbe la mia attenzione fu 'Mergellina'. Presi la metro e con le indicazioni delle persone arrivai a Mergellina. Camminavo sul marciapiede che affacciava sul mare e avevo il sole caldo che mi accarezzava il viso, fin quando non mi accorsi di una persona seduta su una panchina. Era Nypol! Lo capii dal suo berretto nero.
Mi avvicinai di corsa a lui e lo esaminai. Il nome sul cappello era il suo.
Mi guardò con una faccia interrogativa. Iniziai a parlare.
"Nypol giusto?" .
"Si...ci conosciamo?" domandò.
"No infatti no, ma devo dirti una cosa...". Esitai per un momento e poi continuai
"I panini alla brace non sanno di pesce".
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L'IMMORTALE 11: L'ultima guerra
ActionNell'ultimo capitolo della saga, Elisa si ritroverà ad affrontare situazioni davvero pericolose. Ci saranno nuovi arrivi nel gruppo e un nemico difficile da sconfiggere. Elisa riuscirà a salvarsi anche questa volta?