Nicola pt.2 🔴

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I minuti segregata in bagno sono passati lenti e dopo questo sfogo non posso immaginare che Nicola sarà così clemente da lasciarmi tentare un altra fuga per sottrarmi alle sue attenzioni.

Mi sciacquo nuovamente il viso e le braccia e passo un asciugamano bagnato dietro il collo e per quanto possibile sulla schiena e sul ventre.

Il sudore freddo che aveva imperlato la pelle qualche attimo fa si è completamente asciugato senza lasciare traccia alcuna ma mi impongo di rinfrescarmi per sentirmi meglio e allungare ancora di poco l'attesa che lo so, non posso protrarre all'infinito.

Appena esco dal bagno Nicola alza la testa lentamente e mi osserva in silenzio, come a studiarmi per prevenire qualsiasi mia mossa strana, ma ormai, come sa anche lui, non posso fare altro che incedere incerta verso di lui.

"Mi spiace Demetra" alita sul mio collo prima di baciarlo.

Afferra con due dita le estremità del fiocco e lo scioglie per sfilarmi delicatamente i pantaloni.

Non posso fare altro che paragonare le emozioni e sensazioni provate con Samuele a quelle che provo in questo momento.

Il fuoco, la passione, la lussuria, il senso di abbandono e l'eccitazione confrontate con la tristezza e la disperazione.

Le mani di Nicola salgono leggere sulle mie cosce e le spalancano, in cerca di una lubrificazione migliore si porta due dita alla bocca e le succhia prima di infilarle in me che gemo infastidita.

La paura si impossessa nuovamente della mia mente, se sono così indolenzita per due dita, figuriamoci per il suo cazzo... Il rifiuto dell'atto che stiamo per compiere mi rende molto più stretta e molto meno accessibile, e se il membro di Sam mi sembrava impossibile da prendere devo ricredermi. Questo è DAVVERO impossibile.

"Demetra, guardami. Guardami" Nicola si fa breccia nelle mie angosce accarezzandomi la guancia e soffermandosi per un secondo sulle mie labbra, voglioso. Non gli ho mai permesso di baciarmi, ne di infilare il suo cazzo di cazzo da nessun altra parte che non fosse là sotto.

"Mi dispiace per quello che ti sto facendo, credimi. Ma Derek non ci lascerà mai in pace fino alla fine e non deve nemmeno immaginare che alla fine di tutto ti ritornerò a Samuele sana e salva"

Il cuore minaccia di esplodermi a quelle parole, sul salva ci posso anche passare sopra, ma sul sana anche no.

"Potremmo fare finta" mormoro speranzosa già immaginandomi scenari dove io e Nicola, ridendo come due bambini, spingiamo il letto contro il muro e urliamo di soddisfazione alla fine di un'estenuante mezz'ora di attività.

"Pensi davvero che sia così scemo? Domani hai la dottoressa, fidati che capirebbe se hai avuto rapporti o se ti sei divertita a saltare sul letto" annulla ogni mia possibile fantasia muovendosi un po' tra le mie cosce. Piegando il collo abbassa lo sguardo per un attimo e fa scivolare le dita qualche volta su e giù tra le pieghe della mia vulva.

E' eccitato oltre ogni immaginazione, ma si esibisce in un lungo sospiro e riporta lo sguardo su di me rialzando di poco la testa. I miei occhi restano incollati alla sua clavicola sinistra che si trova esattamente sopra il mio naso e mi concentro su quella mentre Nicola si puntella meglio sui gomiti e spinge piano con il suo inguine verso il mio.

Il solito forte bruciore si fa strada insieme al suo cazzo che si insinua con difficoltà dentro di me.

Anche lui ansima dallo sforzo, sta tentando in tutti i modi di fare piano e di trattenersi ma sento che l'impegno si fa ogni secondo sempre più difficile da onorare.

"Demetra, lasciati andare un po', immagino sia difficile ma se resti così tesa sarà sempre peggio. Vorrei evitare di spingere forte ma così non mi lasci scelta. Ti prego..." e senza preavviso si abbassa lentamente catturandomi le labbra in un bacio.

La donna di nessunoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora