POV Iris:
- Sicura di non voler venire, ma chérie?
- Fred, da quando parli francese? - risi stringendomi a lui sul divano della Sala Comune.
- Solo per te, piccola gemma - sussurrò lui dandomi un bacio veloce ma dolce.
- Così mi piace di più - sorrisi e mi persi a guardarlo. Era perfetto.
- Oh piccola gemma, così mi consumerai - disse con fare eccessivamente drammatico.
D'un tratto una mano gli diede una pacca dietro la testa.
- Faresti meglio a non diventare così smielato, Fred, o la tua "piccola gemma" potrebbe innamorarsi di me - George ghignò e si sedette su una poltrona.
- Non credo... - borbottò Fred stringendo la presa su di me.
Io ghignai e lanciai un'occhiata a George, incitandolo a stare al gioco.
- Stasera sei libero per caso? - chiesi al gemello sulla poltrona fingendomi interessata. Lui fece per rispondere:
- Oh certo, potremmo...
- Tu non la tocchi! - sbottò Fred avvinghiandosi a me.
Io e l'altro rosso scoppiammo a ridere.
- Non è divertente... - sussurrò Fred facendo il finto offeso.
- Non vorrei interrompere il momento, ma dovremmo andare ad Hogsmeade - disse George alzandosi e così facemmo io e Fred.
- Io non vengo, non ho dei genitori che firmino l'autorizzazione e ne approfitto per recuperare erbologia - sorrisi e guardai Fred - Divertiti - sussurrai accarezzandogli la guancia.
Fecimo per baciarci ma fummo interrotti dai colpi di tosse di George che fingeva una faccia disgustata.
- Ok ok... lo lascio libero - Risi e gli diedi un bacio veloce. Fred si allontanò e i due uscirono dalla Sala Comune.
Ora ero sola, completamente sola, anche i quadri erano andati via, così iniziai a studiare erbologia su un tavolo.
Dopo qualche ora sentii un urlo. Sembrava provenire dalla Signora Grassa, la donna del dipinto. Sobbalzai spaventata, presi la mia bacchetta e mi nascosi dietro una poltrona. Tremavo di paura, l'unico altro Grifondoro rimasto al castello era Harry, speravo si trattasse solo di lui. Poi il quadro si aprì. Entrò una figura alta e scarna, i suoi occhi grigi privi di luce, le guance infossate, i capelli lunghi e incolti che arrivavano quasi sulle spalle e la barba poco curata. Indossava abiti rozzi, strappati e sporchi, un tatuaggio si scorgeva sul petto.
- Papà? - sussurrai con voce tremante, uscendo dal mio nascondiglio, i miei occhi pieni di lacrime che minacciavano di uscire. Era davvero lui? Dopo tutti questi anni, era lì...
Lui si girò verso di me, i nostri occhi si incrociarono. Nei suoi tornò un po' di luce, ma i miei erano inondati.
- Iris? - sussurrò incredulo.
Io scossi la testa in segno di assenso. Lui corse verso di me e mi avvolse tra le sue braccia stringendomi forte. Io cedetti e scoppiai in lacrime.
- Bambina mia, mi sei mancata tantissimo - lo sentii singhiozzare - Sono passati 12 lunghi anni, avevi appena compiuto 1 anno l'ultima volta che ti ho vista, eppure ti riconoscerei tra mille.
All'improvviso però mi ricordai di ciò che mi avevano raccontato, di ciò che aveva fatto. Certo, io non ci credevo, ma non potevo rischiare, così lo spinsi via e asciugandomi le lacrime gli puntai la bacchetta contro - Stai indietro - dissi con voce rotta.
- Iris, tesoro, fammi spiegare! - disse lui disperato.
- No, zitto! Mi avevano detto che eri sperduto in missione, ma in realtà sei un assassino! - singhiozzai.
- Ti prego bambina mia. Devi credermi, non avrei mai fatto una cosa del genere! Mi hanno incastrato!
- Incastrato? Che vuoi dire? - chiesi confusa. Volevo credergli, così tanto, ma le prove erano tutte contro di lui - Spiegati - dissi ferma.
- È stato un mio vecchio amico, quel traditore di Peter Minus. Tutti pensano che l'abbia ucciso io, ma non è morto. Quel vigliacco si è tagliato un dito e si è trasformato in un topo. È un animagus, come me - disse con rabbia. Io ero molto confusa, mi mancava qualche pezzo.
- Non capisco, cos'è successo dopo? - chiesi abbassando la bacchetta. Mio padre mi afferrò per le spalle.
- Sei così bella figlia mia... - sussurrò affranto.
- Papà...
- No, fammi parlare - mi interruppe. Io annuii con un cenno del capo. - Mi sono perso così tanto della tua vita e non voglio continuare così, vorrei esserci per te. Non è passato un solo giorno in quella prigione senza che io pensassi a te, sei ciò che mi ha permesso di mantenere la lucidità, sapevo di non poterti lasciare sola, sapevo che tua madre non poteva stare con te e che ero l'unico a poterti dare una famiglia. Ma questo non è possibile con Peter a piede libero, devo dimostrare a tutti la verità e solo così potrò essere un padre presente per te: devi aiutarmi a catturarlo - disse con le lacrime agli occhi.
- Come faccio? - chiesi confusa.
- Peter è un animagus, si nasconde nella sua forma di topo e si dà il caso che sia il topo dell'amico rosso di Harry - spiegò cercando di restare composto.
- Ok, lo farò papà. Solo per te - singhiozzai abbracciandolo, lui mi strinse forte.
- Iniziamo a cercarlo, possiamo utilizzare il poco tempo che abbiamo - mi suggerì. Io mi asciugai le lacrime e annuii in segno di assenso.
- Qual è il cibo che ti piace di più? - mi chiese mentre cercavamo Crosta nel dormitorio maschile. Io ridacchiai. - Cosa c'è? - mi chiese lui confuso.
- Niente, solo... sono felice che sei qui, che stai cercando di svelare la verità e che provi a conoscermi - dissi sorridendo teneramente.
- Spero che ci riuscirò...
- Lo farai.
- Comunque non mi hai risposto - mi ricordò, io risi.
- Oh già, hai ragione. Mi piace molto la pizza - sentimmo delle voci molto ottavate in lontananza, io mi affacciai alla finestra e vidi gli studenti che stavano per entrare dal portone principale del castello. - Papà, stanno tornando. Che facciamo? - chiesi nel panico.
- Non preoccuparti, ho un piano -. Lo guardai confusa, lui mi prese per il braccio e mi ricondusse alla Sala Comune. - Ora ti farò scaraventare contro il muro, così penseranno che ti ho aggredita e non sospetteranno nulla di te - spiegò.
- Cosa?! No, preferisco che sospettino - protestai.
- Mi dispiace ma non posso permetterlo. Non posso coinvolgere anche te - sussurrò affranto - Stupeficium! - aggiunse puntando la bacchetta verso di me e io volai dall'altra parte della stanza perdendo i sensi.
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Magic Fusion | Fanfiction Percy Jackson - Harry Potter
FanfictionIn collaborazione con @BettyJackson09 Cosa accadrebbe se il Campo Mezzosangue, dopo la guerra dei Giganti, venisse spostato al di là della Foresta Proibita, vicino alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, ma non ne sapesse l'esistenza? Iris B...
