28. Perdono?

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POV Iris:

- Vuoi spiegarmi cosa succede, Iris? - mi chiese esasperato Lupin, sedendosi sopra un banco.

- Beh, forse dovresti dirmi tu cosa succede! - ribattei irritata. Già, ero una persona molto rancorosa.

- Che vuoi dire? - chiese quello, confuso.

- Che voglio dire?! Che mi hai mentito su mio padre! Che non era "in viaggio", ma in una prigione! E poi che lei è sparito per anni senza darmi alcuna spiegazione, professor Lupin! - sbottai. Poi cercai di prendere un respiro e mi calmai.

- Iris... smettila di darmi del lei - disse lui, esausto, con un'espressione a dir poco esasperata.

- Va bene, va bene. Ora ho cose migliori che preoccuparmi di te, Remus -. Lui sospirò pesantemente, si alzò dal tavolo e si avvicinò a me, mettendomi le mani sulle spalle. Nel suo sguardo riuscii a scorgere l'ammirazione, mentre mi accarezzava la guancia.

- Sei tanto cresciuta... - sussurrò dolcemente, nonostante il modo in cui mi ero rivolta a lui.

- Finiscila con le stupidaggini! - dissi, allontanandolo - Mi hai sempre mentito e, ora che so quasi tutta la verità, non mi fermerai! -.

- Iris, tuo padre è un assassino! - disse Remus, alzando la voce. - Mi si è spezzato il cuore quando mi è giunta la notizia, era come un fratello per me... - disse con la voce spezzata. - Non potevo lasciare che vivessi l'infanzia con la consapevolezza che tuo padre non è l'idolo in cui hai sempre creduto -.

- Peter Minus è l'assassino! Un traditore! - ribattei a tono. - Ha fatto credere a tutti che fosse morto, così si è tagliato un dito. Poi si è trasformato in un topo, guarda caso il topo di Ron! - spiegai tutto d'un fiato.

Zio Remus mi guardò, sconcertato. - Tu... sei sicura? - mi chiese cauto.

- Sì, certo. Al 100% - risposi ferma. - Remus, credi che ti mentirei su una cosa del genere? Tu sei l'unico che può aiutare me, papà e... Emily - sussurrai con gli occhi lucidi.

- Quindi lo sai? Sai di... -.

- Sì, lo so - lo fermai.

- Iris, se quello che dici è vero, sarò il primo ad aiutarti - si bloccò, incerto se dire ciò che aveva per la testa. Poi continuò: - Non ho mai pensato veramente che tuo padre fosse colpevole, in fondo ho sempre sentito che non era stato lui -.

Lo abbracciai. - Grazie zietto,  non ti deluderò, te lo prometto - lo strinsi di più e lui fece lo stesso. Sentii il profumo familiare che mi era mancato tanto: abete, muschio e... cioccolata.

- Neanch'io, piccola peste. Ti voglio bene - sussurrò dolcemente, riprendendo il nomignolo che mi dava quando ero piccola. Poi sciolse con delicatezza l'abbraccio: - Ora è il momento di andare a dormire, però -.


POV Emily:

- Non posso credere che mio padre mi abbia mentito per tutto questo tempo - dissi con un tremolio nella voce che non riuscii a nascondere. Avvicinai il dorso della mano al mio viso e cacciai via una lacrima prima che riuscisse a evadere. Avevo passato le ultime notti a tenere dentro tutto il dolore e a rimuginare su quello che avevo scoperto, senza però riuscire a metabolizzarlo.

Così sono esplosa all'improvviso, in una mattina qualsiasi di aprile, mentre le gambe mi portavano verso la torre della guferia.

- Magari non sapeva che fossi la figlia di Sirius Black, all'orfanotrofio non dicono chi sono i genitori biologici - obiettò Annabeth, accanto a me insieme a Hermione.

Magic Fusion | Fanfiction Percy Jackson - Harry PotterLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora