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rivivo la tua essenza
nelle membrane della mia testa
il cervello che elabora la tua immagine
addolcendola, rendendola più vera:
mi guardi e parliamo, parliamo tanto
ma adesso che posso
che so come va a finire
ti zittisco, cambio i piani
e resti sorpreso.

mi guardi e mi chiedi
"perché?"
ma non rispondo
cerco di inalare il tuo profumo
con tutta la forza che i polmoni mi danno
per poter continuare a respirarlo

chi se ne frega dell'aria pulita
se il tuo odore mi fa sentire viva?

ti stringo la felpa
ti accarezzo la pelle
la osservo per notarne le imperfezioni
e chiudo gli occhi
fingendo che dopo quest'istante
non succederà quello che è successo
e non tornerai da lei
come se tra di noi ci fosse stato solo
un granello di polvere e un po' di vento.

ma alla fine scuoto la testa
e sei già svanito
tutto torna come prima
due vite con binari diversi
che si sono incrociate solo
per un errore del capotreno.

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