ti ho perso ed è passato un po' di tempo
ma ho sempre sottovalutato il tuo inacerbimento
ho continuato la mia vita cercando riparo
nei petali delle rose più belle che mi potessero capitare
le ho colte, le ho annusate tutte
ma quando una mi ha ricordato il tuo odore
mi sei tornata in mente, tu con le tue occhiaie scure e quei malumori
quei casini che ho tanto odiato, di te
che improvvisamente non sento più miei
mi rendo conto di non averti più tra le dita
solo quando i miei polpastrelli non hanno niente da sfiorare
ed allora la fretta mi coglie, prendo il primo treno
la stessa linea che ti portava da me
adesso i chilometri li percorro io
manca poco, resto a fissare l'orologio
il ticchettio delle lancette che mi logora le membrane del cervello
le foglie fuori dal finestrino che svolazzano col vento
ed il resto che sembra quasi sfumare
finalmente sono arrivato e ti cerco come un disperato
dove sarà la mia rosa, quella più bella?
un cane insulso che annusa violentemente ogni angolo,
questo son diventato
e quando ti vedo, proprio come un animale
le mie orecchie si attisano e gli occhi iniziano a brillare
ti guardo ma non mi noti
o meglio, preferisco convincermi che tu non mi abbia notato
perché le stelle che ti ritrovi incastonate nel viso
si sono scontrate con la forza di un automobile in corsa
nei miei bottoni scuri.
sei passata avanti, hai fatto finta di nulla
come se non fossi mai esistito, hai reagito
ed è qui che ho capito che stavo cercando il fantasma della tua persona
perché colei che amava l'ho uccisa per mio godimento
ed ora mentre tu sei risorta ed hai cambiato vita,
io resto un assassino dalle mani insanguinate
a vagare inutilmente cercando un luogo in cui ripulirmi
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pietas
Poetry"Pietas" è una raccolta di poesie che esplora con intensità e profondità le emozioni umane più intime, come il dolore, il rimpianto, l'amore e la compassione. Attraverso immagini evocative e un linguaggio sincero, ogni poesia si fa specchio delle fr...
