17° SOLUZIONI

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"Se avessi avuto una pallottola per ogni mal parola ricevuta probabilmente a quest'ora avrei compiuto una strage".
Ruzhin ripensò a quella frase vecchia di molti anni, come del resto lo era la persona che l'aveva pronunciata.

Yuri non  c'era più, scomparso fra la neve di Vorkuta in un pallido giorno d'inverno.
"Strano" sospirò a bassa voce, mentre rigirava frae mani il balisong.

Sì era tagliato, cosa assai inusuale per un professionista del suo calibro; eppure era successo.
La lama del piccolo coltello a farfalla aveva sfiorato l'indice della mano destra provocando una piccola ferita superficiale.
"Stai cercando di dirmi qualcosa vecchio salice?"
Sorrise scrutando la stanza vuota.
Non avrebbe permesso ai ricordi di entrare nella sua mente; non ora che il lavoro era iniziato.
"Azzera il cervello e pensa solo a quello che devi fare".
Era questa la prima regola di un buon sicario ed uno dei motivi per cui Nikolai Ruzhin respirava ancora.

Erano già passati più di due anni ma Walter non aveva ancora smesso di contate.
Lo sapeva, era un semplice vezzo dovuto agli studi universitari, di una passione per i numeri che lo aveva condotto ad un passo da quella cattedra tanto ambita e poi improvvisamente sfumata a causa delle sue più recondite paure.
Fantasmi e numeri, croce e delizia della sua vita, due facce della stessa medaglia capaci entrambe di farlo sentire vivo e perso allo stesso tempo.
Era conscio di aver scelto la strada più semplice, fra le mura di una fabbrica, lontano dal contatto umano.
Nonostante tutto non aveva rimpianti, perché c'era lei, empatica creatura dallo sguardo e parola sempre gentili.
La sognò ancora sorridente, pronta ad accoglierlo in ogni istante, ma per l'ennesima volta comprese la follia di quei pensieri.
River side lo stringeva fra le sue gelide braccia sussurrandogli parole piene di rabbia e disperazione.
Prima o poi sarebbe crollato, rinchiuso in quella torre dove nulla è quello che sembra.

Era solo in quella grande stanza, emarginato dai suoi simili, condannato all'ennesima sentenza senza possibilità d'appello.
Danny osservava gli altri ergastolani da lontano; non era più invisibile, non ora che la notizia si era diffusa.
Come la peste si era espansa in breve tempo ed ora eccoli lì, falsi nello sguardo, immuni a quella malattia che solo il povero Danny sembrava aver contratto.
Era un appestato e da lì a breve sarebbe arrivata la cura.

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