Avviso:
Come saprete domani è l'ultimo capitolo, ma lo pubblicherò durante il pomeriggio, credo verso le 17:00, la sera alle 21:00 invece pubblicherò l'epilogo che vi farà capire meglio come funzionerà la nuova storia.
Grazie per l'attenzione e spero che il capitolo sia di vostro gradimento. ❤️❤️
Ed eccola lì, su un letto bianco con delle flebo attaccate al polso.
Stava dormendo, non aveva riportato gravi lesioni ma o medici la vollero tenere sotto controllo. Era la notte del 23 dicembre, quella notte saremo dovuto partire per Doncaster ma i medici non lo permisero, era ancora troppo debole per affrontare il viaggio. Io ero seduto a pochi centimetri distanti dal letto, le tenevo la mano gelida e con la mia cercavo di dargli calore. I miei occhi erano posati sul suo volto, era molto bella, aveva una bellezza come poche ragazze avevano, era decisamente la perfezione nonostante avesse graffi sulle guance e lesioni sulla fronte.
Il mio cuore stava marcendo nel vederla in quella situazione, era stata colpa mia mi ero fatto convincere ancora una volta, ma la cosa che faceva più male era la delusione che aveva provocato Harry.
Ci aveva deluso entrambi.
Sentii la sua mano muoversi, le sue dita intrecciarono debolmente le mie e molto delicatamente le strinsi, la vidi aprire gli occhi. Quegli occhi.
Occhi verde come gli smeraldi, perfetti.
Sorrise debolmente nel vedere la mia immagine.
Non dissi nulla e nemmeno lei lo fece, eravamo a posto così non c'era bisogno che uno dei due parlasse, ci amavamo anche nei silenzi, si anche quelli erano importanti per entrambi perché ci aiutavano a capire cosa stessimo pensando.
Guardai l'orologio poggiato sullo stipe di fianco al letto, notai che anche Lucy guardava lì, segnava la mezza notte. Era il mio compleanno, il mio ventiquattresimo compleanno e lo stavo trascorrendo con la persona più importante della mia vita.
Guardai Lucy e sembrava triste, perché lo era? Milioni di domande iniziarono a vagare nella mia mente, cosa era successo ancora?
Alzò il suo volto verso di me, aveva gli occhi lucidi, mi spezzava il cuore vederla così.
-Scusa.- sussurrò.
Mi sedetti, tenendole sempre la mano, sul letto.
-Perché?- chiesi stranito.
Una lacrima scese sulle sue guance, con l'altra mano decisi di asciugarla.
-Ti ho rovinato il compleanno.- sussurrò ancora.
Non poteva pensare che tutto ciò fosse colpa sua e io non glielo avrei permesso.
-Lu, piccola mia, non hai rovinato nulla, anzi siamo insieme ed è il compleanno migliore che io possa passare. E sai perché?-
Fece no con la testa.
-Perché lo passo insieme alla persona che amo, tu.- dissi accarezzandolo la guancia.
-Ti amo.- sussurrò.
-Anch'io.- dissi chinandomi sul suo volto e baciandola.
-Auguri amore mio.- sussurrò sulle mie labbra.
***
Pov's Lucy
Finalmente mi sentivo meglio, ero seduta al centro del letto d'ospedale, aspettando che il medico portasse le carte per la mia dimissione.
Io e Louis saremmo partiti il 27 sempre per Doncaster in modo da passare il capodanno con la sua famiglia.
Oggi era il giorno di Natale ma mi trovavo ancora nelle mura bianche dell'ospedale, Louis era con me ma in questo momento stava parlando con il medico, era stato con me per tutti questi giorni e gliene ero davvero grata.
Ero felice, ma qualcosa mi mancava, quel qualcosa era mio fratello, si Harry mi mancava. Non sapevo il perché si fosse comportato in quel modo ma nonostante tutto io gli volevo bene, un bene immenso che solo io riuscivo a capire. Ne avevo parlato con Louis e mi aveva detto che era normale, aveva detto che nonostante le persone commettessero errori si sarebbero volute sempre bene. E bene si, aveva ragione anche questa volta.
Lo vidi entrare in camera e sorridere, sembrava davvero felice.
-Hey piccola.- mi baciò sedendosi accanto a me.
-Tommo.- dissi staccandomi e sorridendo.
-Il medico mi da due notizione, la prima è che domani mattina ti dimettono, la seconda può anche non farti piacere ma io credo che ti piacerà.- disse sorridendo.
Volevo sapere.
-Dici.- lo invitai a continuare.
-Harry, ha avuto un permesso speciale dalla polizia per incontrarti e parlarti, ora serve solo la tua risposta, se lo vuoi vedere sarà qui alle sette se invece non vuoi non verrà.- disse tutto d'un fiato.
Avevo paura, ma avrei voluto vedere mio fratello, dovevo guardarlo negli occhi per capire cosa fosse successo e il perché del suo comportamento,
dovevo vedere se era sincero o no.
-Si, lo voglio vedere.- ero convinta.
Louis mise le mani sulle mie guance e baciò la mia fronte.
-Lo vado a dire al dottore.-
Sorrise per poi uscire dalla stanza e recarsi verso la sala del medico.
Finalmente avrei visto gli occhi di mio fratello, quegli occhi che sembravano così puri e sinceri, invece si sono rivelati il diavolo in persona.
***
Guardai la sveglia poggiata sullo stile, segnava le 18:37, fra poco Harry sarebbe stato qui e io ero molto agitata. In quel momento il medico era in camera perché doveva farmi il prelievo di sangue per vedere se tutto fosse a posto. Avevo paura degli aghi così chiesi a Louis di sedersi accanto a me e di stringermi la mano.
Il medico iniziò a preparare tutto l'occorrente e l'ansia si faceva sentire, si fece sentire talmente forte che strinsi la mano di Louis così tanto da far uscire dei piccoli gemiti di dolore dalla sua bocca.
-Amore però così mi strozzi la mano.- disse ridendo il ragazzo.
In un attimo vidi il medico avvicinarsi con l'ago e l'ovatta.
-Pronta?- chiese il medico divertito.
-Si.- dissi chiudendo gli occhi e provocando dolore alla mano di Louis.
Per fortuna non sentii nulla e quel pizzichino che aveva provocato la puntura scomparve, il medico sorrise e uscì dalla porta.
-Visto non ha fatto poi tanto male.- disse Louis mettendo il cerotto nel punto dove il medico aveva fatto il prelievo.
-Parli così solo perché non eri tu al mio posto.- dissi facendo la linguaccia.
-Ahahaha, piccolina.- disse abbracciandomi.
L'abbraccio durò pochi attimi, poiché sentimmo bussare alla porta, la porta si aprì e da lì vi entrarono due poliziotti e Harry ammanettato.
Mi faceva tenerezza vederlo in quella situazione, aveva i capelli ammosciati, il viso bianco e gli occhi spenti.
-Salve, tu devi essere Lucy Styles.- annuii -Bene, tu e il signorino avete 10 minuti per parlare da soli dopo di che Harry sarà riportato in cella.- continuò uno dei poliziotti.
Vidi Louis uscire dalla stanza, anche se avrei voluto che stesse con me, e anche i poliziotti uscirono chiudendo la porta.
Harry aveva lo sguardo basso e le manette ai polsi.
-Dimmi.- iniziai fredda.
-Scusami, mi sono comportato da stronzo.- ebbe il coraggio di guardarmi.
-Scuse accettate.- ero sempre più fredda.
-Non volevo farti del male, ero solo preso dalla rabbia poiché avevi preferito Louis a me.-
-Harry, non si tratta di preferire, si tratta di amare. Io non ti ho abbandonato ti sono stata accanto e ti starò accanto ancora. Non c'entra che se io ami Louis non ci tenga a te, no non esiste. Io a te voglio bene e sempre lo vorrò anche dopo tutto ciò ma a Louis lo amo e nessuno può cambiare questo lo capisci?-dissi cercando di trattenere le lacrime.
-Si, mi dispiace, mi mancherai piccolina.-
-Anche tu.- dissi, poi entrarono i poliziotti e lo portarono via.
Era finalmente tutto finito, da oggi iniziava il mio cammino con Louis William Tomlinson.
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Hustle || [L.T.]
Fanfiction*Tratto dal capitolo 1* Con gli occhi lucidi salgo nell'auto del mio autista e li, con mia sorpresa ritrovo mio fratello impassibile, ormai erano anni che stava così, ma lasciando questa casa anche i suoi occhi si erano oscurati, l'unica cosa che mi...
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