Delusioni di nuovo

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Capitolo 12
"Delusioni,di nuovo"

Entro in bagno e trovo Alessandra a specchiarsi.
Le sorrido ed entro in una delle toilette.
Mi appoggio alla porta,ho dubitato di Piero,non avrei dovuto.
Do una ritoccata al trucco e torno in sala.
Sono tornati tutti a sedere e stiamo finendo di pranzare.

Ore 17.30
Siamo a casa di Pierò,siamo io,lui,Franz e Alessia.
Stiamo giocando a carte quando a Piero squilla il cellulare.
-Rispondo e torno subito.- dice prima di alzarsi e sparire in cucina
Io mi rilasso sulla sedia e guardo le mie carte sospirando.
-Cosa c'è?- mi chiede mio cognato
Io lo guardo e alzo le spalle -Non lo so nemmeno io.- rispondo
-È per Piero vero?- mi chiede Ale
Io annuisco e tengo lo sguardo basso.
-Da quando siamo tornati dal pranzo è strano.- confesso
Finisco la frase e lui torna in salotto in tutta fretta.
-È il mio amico Alessio,mi ha chiesto di vederci è tanto che non passavo a trovarlo.- dice lui
Io lo guardo e poi alzo le spalle -Ok vai.- dico
Lui sorride -Grazie tesoro.- dice prima di stamparmi un bacio sulle labbra e salire al piano di sopra.
Sbatto le carte sul tavolo e mi siedo sul divano a braccia conserte.
Ale si siede vicino a me e mi passa una mano sulla spalla.
-Ehi deve solo vedersi con Alessio,conosci anche tu Alessio non devi preoccuparti.- mi dice con tono rassicurante
Ma io di rassicurante non ci vedo nulla.
Vorrei quasi urlare.
Piero scende dal piano di sopra.
Indossa un jeans chiaro una maglia bianca ed una giacca blu.
Ha indossato così tanto profumo che si sente a mt di distanza.
-Ciao a dopo.- dice prima di uscire di casa dopo aver preso le chiavi
-Ciao.- dico io mentre la porta si chiude
-Vorrei seguirlo per vedere dove va,ma non voglio farlo perché mi fido troppo di lui,ma qualche dubbio lo sto avendo.- sbuffo
-Ró devi credergli.- dice Franz mentre si siede sul divano
Io sospiro e insieme passiamo quelle ore a fissare il muro e aspettare Piero.

Ore 22.30
-Possibile che non sia ancora tornato?- dico mentre faccio avanti e indietro per la stanza
-Mi stai facendo venire il mal di mare.- si lamenta Alessia
Sbuffo e mi siedo sul divano iniziando a picchiettare i piedi sul parquet.
La porta di casa si apre e Piero fa irruzione nella stanza.
Lo guardo mentre entra in casa e posa le chiavi sul tavolino.
-Hei.- sorride a tutti noi
Lo saluto con un cenno del capo,mi alzo e saluto Franz e Ale,salgo in camera di Piero.
Lui mi segue poco dopo e mi trova seduta sul suo letto.
-Amore si avvicina.-
Dovrei essere arrabbiata.
Mi alzo e arrivo quasi alle sue labbra ma noto un qualcosa sul suo collo.
-Piero cos'è questo.- mi stacco per poi indicare il segno sul suo collo
Lui porta una mano sul collo e lo sento imprecare in siciliano.
-Tu non sei stato dal tuo amico.- urlo
Lui mi guarda senza dire nulla.
-Piero parla non stare così senza dire nulla,sembri uno stupido! Anzi lo sei.- continuo ad urlare
-Ti prego lasciami spiegare.- dice
-Spiegare cosa? Che sei stato con un altra? No grazie non voglio saperlo.-
Sospira e abbassa lo sguardo.
-Da quanto va avanti Piero?- chiedo
-Ma io..- vorrebbe giustificarsi
-Da quanto va avanti?- scandisco ogni lettera
-Da un mese.- abbassa lo sguardo
Mi scappa una risata nervosa,mi avvicino a lui e gli do una sberla sulla guancia sinistra.
Lui si porta una mano sulla guancia dolorante e mi guarda.
-Me lo sono meritato.- ammette
Io annuisco e esco dalla stanza sbattendo la porta.
Scendo al piano di sotto e indosso il mio giubbotto di pelle nero e prendo le chiavi di casa per poi uscire.
Alessia e Franz sono usciti quindi nessuno mi ha fermato prima di uscire per fortuna.
Mi stringo nel mio giubbotto e inizio a camminare tra le strade di Naro.
È impressionante che ogni cosa mi ricorda lui.
E questa è una cosa negativa.
-Rosa.- mi sento chiamare
Mi giro subito e mi trovo davanti la ragazza di oggi.
-Ciao Alessandra.- lei mi sorride e si avvicina
-Come stai?- mi chiede
-Bene perché?- le chiedo
-Beh non ti sei lasciata con Piero?- mi chiede con sfacciataggine
-Scusa ma tu che ne sai?- incrocio le braccia al petto
-Ah lui non ti ha detto nulla?- mi chiede
-Dirmi cosa?- inizio ad arrabbiarmi
-Che io e lui stiamo insieme da un mese.-
Sgrano gli occhi -Con te?-
Lei annuisce -Beh vi auguro la felicità,auguri e figli maschi.- le dico per poi girarmi e continuare a camminare
Non poso crederci lui con quella,non posso credere al fatto che lui abbia fatto finta di non conoscerla.
Credevo che lui fosse diverso,che mi amasse davvero che fosse vero amore.
Arrivo alla spiaggia più vicina,vado in riva  al mare e mi siedo.
Porto le ginocchia al petto e poggi la testa su di esse.
Mi soffermo a guardare il mare mi rilassa così tanto.
Spengo il cellulare così che nessuno possa disturbarmi.
E resto lì tutta la sera,da sola a fissare il mare e a pensare all'unica persona che mi ha spezzato il cuore.
Riuscirà mai a riunire i pezzi?
Credo di no.

...

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