Capitolo 18
"Amore allora come stai?" Mi chiede Piero al telefono
Sono in viaggio verso Bologna,adesso siamo in macchina e ci aspettano tante ore di viaggio.
"Amore tutto bene e lì da te?" Oh come so mentire bene
"Bene amore,anche se mi manchi tantissimo"
"Anche tu mi manchi Piero" dico appoggiando la testa al finestrino
Mia mamma si gira a guardarmi con uno sguardo di compassione,solo lei può capire quello che sto provando.
"Dai che ci vediamo presto piccola"
"Si dai,presto,Piè devo andare a studiare ci sentiamo dopo" chiudo la chiamata senza nemmeno sentire la sua risposta
Sentire la sua voce e sapere di non poterla sentire più dal vivo,mi strazia.
Spengo il cellulare non voglio pensare a niente e nessuno.
Accendo l'IPod e faccio partire la riproduzione casuale.
Inizia la canzone "Per Te" una delle mie preferite,una di quelle che mi fa pensare tantissimo a Piero,cosa che in questo momento non è molto consigliabile,ma non cambio canzone,voglio ascoltare ancora la sua voce.
I miei continuano a parlare del nuovo lavoro,delle loro speranze.
Spero davvero che andrà tutto bene su a Bologna.
-
Dopo 12 ore di viaggio finalmente siamo arrivati a Bologna.
Scendiamo dall'auto e scarichiamo con noi i bagagli per poi entrare in casa.
È molto accogliente e grande,mi piace,ed io sono una che critica molto queste cose.
Mi dirigo subito in quella che dovrebbe essere la mia stanza,apro la porta e accendo la luce.
Mi guardo intorno,sulla destra un letto a due piazze di fronte a quest'ultimo un armadio a quattro ante bianco,e poi tutte quelle cosa che ci sono in una tipica stanza da ragazza.
La stanza è del mio colore preferito,ovvero il bianco,anche le tende sono bianche,tranne le pareti che sono alternate tra il bianco ed il blu elettrico.
Poso la valigia di fianco al mio nuovo armadio e mi siedo sul letto guardandomi ancora intorno.
Dovrò fare mia questa stanza,personalizzarla un po.
-
Dopo aver cenato decido di accendere il cellulare,vengo invasa dalle notifiche.
Quattro chiamate da Piero e dieci messaggi,e poi altri vari messaggi dalle mie amiche.
Guardo i messaggi delle mie amiche.
Decido di non rispondere a Piero,se ne farà una ragione senza di me,troverà in altra che gli saprà dare amore,tutto l'amore che merita.
Domani andrò in un centro a cambiare la scheda sim.
Devo voltare pagina se voglio ambientarmi al meglio qui.
Decido di chiamare Cri,compongo il numero e porto il cellulare all'orecchio.
-Ehi tesoro.- la sua voce mi invade di affetto già mi manca
-Ehi Cri.-
-Tesoro già mi manchi tantissimo,la tua mancanza si sente tantissimo.-
-Anche la vostra si sente tantissimo.- dico io appoggiandomi al cuscino
-Come va lì a Bologna?La casa?- mi chiede lei con voce malinconica
-Per addenso tutto bene anche se devo ambientarmi,soprattutto senza lui è senza voi.- la malinconia prende possesso della mia voce
-Verremo a trovarti te lo prometto,noi saremo sempre con te,comunque dopodomani tornano i ragazzi.- dice lei,senza nominare il suo nome,ma ho già capito tutto
-Gli ho lasciato una lettera a casa mia,appena andrà nella mia stanza la troverà e spero che lui capisca.-
-Gli ci vorrà del tempo ma sta certa che lui capirà,anche se non rinuncerà presto a te.-
-Vedrai che lo farà Cri,con tutte le ragazze che ha ai suoi piedi non faticherà a trovare il suo grande amore.- dico io,è la verità
-Ti voglio bene Ró.-
-Anche io Cri.-
-Ci sentiamo domani.-
-A domani,buonanotte.-
Chiudo la chiamata per poi appoggiare il telefono sul comodino.
Mi addormento così senza mettere il pigiama e senza nemmeno struccarmi.
-
La sveglia suona,o meglio la mia suoneria mi sveglia dalle braccia di Morfeo.
Tasto il legno in cerca del cellulare e lo recupero dopo poco tempo,leggo sul display il nome della persona che mi sta cercando.
"Gianluca" il nome che segna il mio cellulare.
Decido di rispondere a lui.
-Pronto?- la mia voce è ancora impastata dal sonno
-Rose?- la voce è di Gian
Per un attimo avevo pensato che fosse Piero che mi chiamava col numero di Gian
-Ehi Gian.-
-Come stai?Perché non rispondi a Piero?-
Sospiro -Gian..- mi interrompo non è facile dirlo a lui,la prenderà malissimo
-Rose cos'è successo? Ti prego dimmelo,se posso farò qualcosa.- dice lui
-Sei mica in viva voce?-
-No non preoccuparti,gli altri due sono a fare colazione.- dice lui
-Ah ok perfetto,comunque Gian promettimi che mi perdonerai ti prego.-
-Per cosa dovrei perdonarti,se non me lo dici?-
-Sono a Bologna.-
-E dovrei perdonarti per un viaggio? Hai bevuto mica Rose?- mi chiede lui quasi ridendo
-Gian mi spiego meglio..- prendo un respiro e poi torno a parlare -Mi sono trasferita a Bologna per il lavoro di mio padre.- dico tutto d'un fiato
-Cosa?- urla lui quasi incazzato -Perché non me l'hai detto prima?-
-Gian,scusami,il fatto è che non è facile per me,prova a capirmi ti prego.-
-Si scusami se ti ho urlato contro,piccola io ci sarò per qualunque cosa ok?- mi chiede
-Ok Gian,ma ti prego non dirlo a Piero,altrimenti non andrà bene la finale di Sabato,perché sarà condizionato da questa cosa,non devi dirglielo ti scongiuro.-
-Non preoccuparti io sono una tomba questa cosa resterà con me.-
-Grazie Gian,grazie davvero.- sorrido anche se so che lui non può vedermi
-Adesso ti lascio che stanno tornando i ragazzi.-
-Vabbene Giangi,ah io oggi vado a cambiare la scheda,quindi se ti scrive un numero nuovo,sono io.-
-Vabbene piccola,ci sentiamo presto,un bacio.-
-Un bacio anche a te.-
Sto per attaccare ma sento la sua voce -Gian chi è?- chiede Piero chiudendo poi la porta
-È Ilaria mi ha chiamato per sapere come va.- dice lui
Chiudo la chiamata,davvero,non giova al mio cuore sentire la sua voce,e più di ogni altra cosa ha una voce spenta e triste.
Spero solo che lui riesca a superare davvero lo spero tantissimo.
....
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Sei il mio angelo
FanfictionCome si fa a dimenticare così facilmente una persona? Si può tornare ad amare chi abbiamo dimenticato? Ma soprattutto,può tornare ad amare chi abbiamo abbandonato dopo un dolore così grande? |Piero|
