Cause I'm only a crack in this castle of glass

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-Spazio autrice-

Anche se ci sono state poche visualizzazioni, aggiorno comunque. Vi consiglio di ascoltare Castle of Glass, dei Linkin Park mentre leggete questo capitolo

S-

Avevo passato altri tre giorni in quell'odiosa stanzetta bianca, era venuta pochissima gente, i miei geniotri si erano presentati si e no due volte, l'unica persona che mi era stata vicina era anche la più lontana: Zoe
Zoe era il mio opposto, era perfetta in qualsisi cosa facesse, i miei genitori avevano sempre avuto occhi solo per lei. Zoe è prima nell'albo d'onore del liceo, Zoe è popolare, Zoe è una sportiva. Zoe era la figlia perfetta che loro avevano sempre desiderato, mentre io ero solo uno stupido sbaglio, era un castello di vetro crepato, era totalmente sbagliata.Ogni cosa che facevo si rivelava sbagliata...
Mi mandò un messaggio Zoe

Zoe: Em, come stai? Ho provato in tutti i modi di convicere mamma e papà a farmi tornare a casa. Ma dicono che la situazione è tutta sotto controllo...è la verità?
Emma: Si...
Zoe: Quei puntini non mi piacciono...dimmi la verità sorellina
Emma: Zoe, mi fa solo male qualsaisi parte del corpo...quel bastardo mi ha picchiato dovunque
Zoe: Spero solo che il karma lo distrugga, nessuno può far del male alla mia sorellina. Ora devo andare, devo vedere il coach

Zoe, lo scorso anno, aveva fatto domanda per una borsa di studio in una prestigiosissima e costossissima scuola in Svizzera... ovviamente era stata presa e adesso si trovava a migliaia di chilomentri da casa, alla ricerca della sua indipendenza...Cosa che ovviamente avrei voluto fare pure io, ma avevo ottenuto come sempre un NO dai miei adorabili e amorevoli e troppo impegnati genitori.
Uscì dall'ospedale un sabato mattina, il sole era alto e faceva abbastanza caldo. Ovviamente lunedì mi sarebbe toccato di andare a scuola e non solo dovevo fare tutti i compiti ma dovevo anche ringraziare Martin dell'armadietto 205 per avermi salvato la vita.
Tornata a casa non c'era niente, nessuno striscione di bentornato... c'erano qualche migliaio di lettere dai fan, e altrettate email da leggere. Potrebbe sembrarvi strano ma i miei lettori si interessava più a me che i miei stessi genitori.
Chiusi la porta della mia stanza, misi la mia playlist da spotify ,e cominciai a scrivere
-Miei adorati lettori, nonostante quello che mi è accaduto sono tornata, solo per voi... certo la storia di me agonizzante nel bagno della scuola trasmessa dai telegiornali in prima serata la conoscete tutti.... ma da quello che so i giornali non hanno trasmesso la storia del ragazzo che mi ha salvato la vita,non voglio dire il suo nome, ne il numero del suo armadietto a scuola, ne descriverlo. Vorrei solo ringraziarlo di avermi salvato la vita, anche se non era stato costretto a farlo.
Perciò grazie
Fans su spotify troverete una playlist con le mie canzoni preferite sono la mia ispirazione per scrivere i miei articoli e ho decisono di condividerla con voi perciò ci si vede tutti su spotify, ad ascoltare qualsiasi canzone della playlist #deardiary,più tardi pubblicherò dettagli sull'evento e twittate anche "#listeningtodeardiary". Voglio dimostrare ai miei aggressori che non mi hanno ferita e nemmeno fermata...
E-
Non era vero quello che scrivevo, ero totalmente distrutta. Feci qualcosa che non facevo da molto tempo, andai nel mio armadio e tolsi una delle assi allentate, lì vi nascondevo qualsiasi cosa, dal mio diario, alla scatola con le lamette.
Non sembrava una scatola dove nascondere lamette, era una scatola rosa con delle principesse e il mio nome scritto sopre, che mi era state regalata da mia sorella quando avevo sei anni, mi avevo detto:" Lì ci potrai mettere i tuoi segreti" e io l'avevo fatto, vi avevo nascosto il mio più grande segreto, non avevo amici perciò nessuno a cui rivelarlo.
Le presi e comincia prima pressando leggermente sul mio braccio, poi con più forza finche non ricominciò ad uscire il sangue...
Faceva male ma era colpa mia se mi avevano fatto del male, se mi avevano quasi uccisa, se non avevo amici, una vita all'infuori del mio blog, era colpa mia se i miei genitori non mi volevano bene.
Tutto quello che mi era accaduto negli ultimi quindici anni era colpa mia e non meritavo di essere felice per questo...


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