"If we are all in the gutter
It doesn't change who we are
'Cause some of us in the gutter
Are looking up at the stars"Durante le due settimane successive...
Fedez
Giulia ha deciso che ci serve una pausa. Anzi che a me serve una pausa. Si é trasferita da un'amica per qualche giorno. "Fammi sapere quando la tua testa torna su questo pianeta" ha detto prima di andarsene. Ma io la conosco e so che sotto quel tono duro c'é tanta tristezza. Ma il problema é che la mia testa é su questo pianeta, ma non dove dovrebbe essere. Perché in questi giorni l'unica cosa che ho in testa sono riccioli castani, risate allegre e labbra sottili. Perché ogni volta che chiudo gli occhi sento dinuovo quelle labbra sulle mie e veramente non ci posso fare nulla. Lo schermo del cellulare si illumina.
Da Mika:
Fedeee, ci serve titolo per nostra canzoneCi penso qualche secondo ma so già qual'é il titolo giusto. E non potrebbe essere più azzeccato.
A Mika:
Beautiful DisasterDa Mika:
I love itMika
-Federico!- lo chiamo ma mi ignora. -Dai fai leggere a me cosa hai scrotto- Lui scoppia a ridere. -scritto Mik non scrotto- mi corregge. Faccio una smorfia. Gli prendo il foglio che ha tra le mani e scappo. -No Mik dai! Non é finita- urla cercando di riprenderlo ma sono troppo alto per lui. -Non vale usi la tua altezza contro di me!- mette il broncio. Leggo quello che ha scritto e non posso fare a meno di sorridere. -Com'é? Se non va bene la riscrivo?- dice preoccupato. Lo abbraccio forte facendolo cadere sul divano. -É meravigliosa!- urlo entusiasta. Solo quando noto il suo sguardo mi rendo conto di essere sdraiato su di lui e di quanto siamo vicini. Ma questa volta non c'é la scusa dell'aver bevuto troppo. Mi alzo velocemente prima di fare altri casini. -Emh sorry- dico imbarazzato.
Fedez
Ormai Milano é avvolta dalle tenebre. Sono seduto su una panchina in un parco a fumare una sigaretta dietro l'altra senza farci troppo caso. "Fumo fa male" la voce di Mika mi rimbomba nelle orecchie e più cerco di ignorarla più si fa insistente. Non é stato sicuramente il primo a dirmelo ma chissà perché quando la dice lui quella frase sembra più vera. E adesso che ci penso non lo vedo da qualche giorno. E forse mi manca. Mi alzo da quella panchina che improvvisamente non é più tanto comoda. Faccio finta di non sapere dove sto andando ma quando mi ritrovo davanti al palazzo dove abita il mio amico libanese ammetto che non é per caso. La porta d'ingresso é aperta, la fortuna é dalla mia parte. Salgo le scale velocemente cercando di non pensare alla cazzata che sto facendo. Arrivo davanti alla porta e busso. Ci vogliono almeno 15 minuti prima di sentire la voce scocciata di Mika borbottare qualcosa in inglese.
Apre la porta e resto senza parole. Ha addosso solo un pantalone grigio, i capelli spettinati e gli occhi assonnati. Cazzo... -Fede, What are you doing here?- chiede sorpreso.
-Mik non capisco un cazzo di inglese- Sorrido incapace di staccargli gli occhi di dosso. Lui ridacchia. -Entra- dice divertito.
Ci sdraiamo sul divano a guardare la tv ma non passa molto tempo e ci addormentiamo.Mi sveglio e sono stretto al petto nudo di Mika. Non so come siamo finiti in questa posizione ma non mi sono mai sentito così bene. Guardo il mio amico ancora addormentato, é perfetto. Devo smetterla di pensare queste cose. É stato solo un bacio da ubriachi. É solo una canzone. É solo un amico. Ma più me lo ripeto e più smetto di crederci.
Mika
Sono nello studio di registrazione con Fedez. É sparito da qualche minuto per una delle sue pause pipì. Sorrido. Il mio cellulare inizia a squillare.
Leggo il nome sullo schermo.
-Andreas- rispondo. -Sono in studio puoi chiamare più tardi?- dico scocciato. -Tu hai sempre qualcosa da fare! Ma mai tempo per parlare con me!- urla. Non mi aspettavo una reazione simile. Passano alcuni secondi di silenzio carichi di tensione.
-Sei con quel coglione vero?- é proprio furioso. -vaffanculo Andy- chiudo la chiamata e sento le lacrime bruciarmi gli occhi. Appoggio la schiena al muro e mi lascio scivolare in terra. -Mik...- la voce di Federico mi fa alzare lo sguardo. -Sto benne- dico e sento le lacrime rigarmi le guance, inizio a singhiozzare. Fedez si siede accanto a me e mi abbraccia. -Odio vederti piangere- sussurra. Accenno un sorriso e appoggio la testa sulla sua spalla. -Che cosa é successo?- chiede preoccupato. -Sempre stessa cosa- dico sconsolato. -Se vuoi parlare io ci sono- dice convinto guardandomi negli occhi. -Thank you, Fede. You are a good guy-
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