Justin's Pov
Passare un po' di tempo da solo servirà a schiarirmi le idee e i pensieri che in quest'ultimo periodo affollano la mente, rendendomi un loro prigioniero. Cerco ogni giorno di tenere a freno le mie emozioni, di restare con la mente lucida e pronta a formulare pensieri sensati che possano sempre darmi una spinta verso l'alto fino a quando riesco a risalire a galla. Non riusciró mai a capire quanta forza ci sia dietro ogni emozione, quanti gesti possano cambiare in un attimo un momento o quante persone entrano a far parte della tua vita travolgendola, magari non rendendosi conto di essere entrati nella vita di qualcun altro.
È per questo che ci sentiamo sempre in bilico, su un filo che certe volte ci sembra stia per spezzarsi, ci sentiamo persi e soli in mezzo a tante persone, quando neanche ci aggorgiamo che qualcuno ci ha permesso di entrare nella sua vita e noi gliela stiamo modificando, ne stiamo cambiando e determinando il procedimento, ci sentiamo soli anche se abbiamo il potere di travolgere o distruggere le vite altrui. Per quanto nessuno voglia ammetterlo, è inevitabile che accadano determinate cose e si incontrino determinate persone, è inevitabile imbattersi nella calma prima di affrontare la tempesta, nessuno puó cercare di evitare qualcosa o qualcuno che non vuole nella sua vita, non si puó scappare per sempre, se certe cose devono succedere, succederanno e non si sa mai come andranno a finire.
Passiamo la nostra vita a commettere errori, uno dietro l'altro, a fare cazzate, a fare tante cose messe insieme senza mai fermarci sul serio a riflettere su quello che stiamo facendo, ci pensiamo su solo quando è troppo tardi, quando l'azione è stata fatta portando con se un'infinita catena di conseguenze di cui in seguito dovremo pagarne i danni. Come da piccolo giocavo a nascondino nascondendomi dagli amici, ora mi nascondo sempre dalle emozioni, sono un fottuto vigliacco che cerca di non distruggersi più di quanto si sia già autodistrutto, tendo ad allontanare chiunque mi si avvicini capace di darmi briciole di affetto che divoro con avidità, con il sempre presente bisogno di sentirmi amato, senza peró dare niente in cambio da stronzo egoista quale sono. La mia vita è sempre stata un film, in cui ci sono state tante scene in cui dovevo interpretare un personaggio diverso con caratteri e atteggiamenti diversi, non veniamo al mondo per essere noi stessi, siamo noi stessi in rari momenti della giornata, quando i pensieri più profondi del nostro intimo traboccano come verità nascoste, per il resto siamo costretti a fingere su tutto specialmente su ció che sentiamo e su come ci sentiamo perchè sappiamo che per quanto potremmo parlarne, non ci sarà mai nessuno che ci capirà perchè nessuno puó entrare nel dolore di qualcun altro.
C'è stato un preciso momento in cui sono stato me stesso ed è stato quando l'ho incontrata; appena l'ho vista, appena le ho parlato ho incominciato a respirare realizzando che in tutto quel tempo ero stato in apnea, in una sorta di bolla che rinchiudeva me e i miei sentimenti. Giorno dopo giorno, con i suoi sorrisi sempre dolci ed educati, con il suo modo di alzare gli occhi al cielo appena faccio qualcosa di stupido per farla ridere, con il suo modo di esserci sempre e in qualsiasi occasione, con il suo modo di passarsi la mano tra i capelli, con la sua infinita pazienza, con la sua ironia pronta a calmare la mia rabbia e ad alleggerire le mie paranoie e frustrazioni, con la sua sonora risata che fa sparire ogni mio problema, mi ha fatto capire che anche io ho un posto nel mondo e che esso, quando c'è lei, mi sembra meno bastardo.
Cerchiamo la felicità nei piccoli momenti e in ogni posto che ci ispiri affetto, quando in seguito ci rendiamo conto che la nostra felicità la troviamo proprio in una persona, in una persona entrata nella nostra vita per caso o nell'ultima persona che ci saremmo mai aspettati di amare. Per quanto strano possa sembrare, le cose più belle iniziano per caso aiutate anche dallo zampino del destino che non smetterá mai di sorprenderci, il nostro destino è sempre dietro l'angolo pronto a colpirci e noi non possiamo farci niente, se non sperare che ci riservi qualcosa di meraviglioso.
Intento a scervellarmi con questi pensieri, non mi sono neanche accorto di aver camminato così tanto e di essermi allontanato da casa tanto da ritrovarmi di fronte ad un bar, nel quale decido di entrare, intento a voler liberare la mia mente di tutti questi pensieri e di alleggerirmi di questo peso che ormai grava sulle mie spalle. So che dopo ne pagheró le conseguenze, ma chi mai pensa a quello che sta per fare? L'istinto vince sempre sulla razionalità, è nella nostra natura umana dare sfogo ai nostri sentimenti con l'istinto.
A passo svelto, in modo da non poter più dare voce ai miei sentimenti, mi dirigo verso la porta di questo piccolo bar che mi trovo davanti e la apro entrandoci dentro, con passo deciso mi avvio verso il bancone e mi siedo di fronte al barista; é un uomo di bassa statura, cicciottello, e con uno strano ghigno in faccia che sicuramente é dovuto al fatto che si diverte a vedere tanti uomini che si ubriacano affogando i loro pensieri nell'alcool, che pezzo di merda.
<<Dammi un bicchiere di vodka>> ordino all'uomo di fronte a me senza sforzarmi di essere gentile, in questo momento ho altri problemi e non ho bisogno di perdere tempo con questo tizio qui, che si diverte a veder marcire la gente nei loro problemi, magari incitandoli anche a bere di più fino a farli diventare uno schifo non capaci più di mantenersi in piedi. Se prova ad aprir bocca, in questo momento sarei capace di spaccargli la faccia mandando a puttane la mia carriera e credo di procurargli molto dolore e molti danni, quindi è meglio per lui che tenga quella cazzo di bocca che si ritrova chiusa.
<<Che c'è ragazzino? Hai dei problemi e vuoi affogarli nell'alcool? Poveretto>> Ecco, come non detto.
Si mette a ridere e sto facendo appello a tutto il mio autocontrollo per non fare davvero quello che ho detto di potergli fare, per fargli tappare quella bocca, lo guardo in cagnesco, facendogli capire che è meglio per lui se la smette in questo preciso momento, non voglio rovinare la mia immagine ma se questo continua a mettermi alle strette, tra poco si ritrova senza faccia.
<<Senti coglione, non te ne deve fregare un cazzo se sono qui per affogare i miei problemi nell'alcool, il tuo lavoro è quello di servirmi e se non vuoi perdere soldi, ti conviene di servirmi immediatamente, anche perchè non sono in vena di parlare e se non vuoi ritrovarti la tua faccia di cazzo piena di lividi, ti consiglio di smetterla e di tenere quella cazzo di bocca chiusa, intesi?>> Vedo sparire immediatamente il suo sorriso e lo vedo annuire intimorito, subito mi versa la vodka nel bicchiere che ha posato di fronte a me, sorrido soddisfatto per essere riuscito ad ottenere ció che volevo.
Non so da quanto sto bevendo o quanti bicchieri ho bevuto, so solo che sto ordinando tantissima vodka da quando sono entrato in questo fottuto posto, mandando giù un bicchiere dietro l'altro e ora sono ubriaco fradicio, non so come faró ad alzarmi in piedi, ma non voglio smettere. Voglio continuare, solo in questo modo non riesco a pensare e ad avere un cazzo di peso che mi opprime, che non mi fa respirare e che non mi permette mai di assaporare quel po' di felictá che cerco. Sto ancora bevendo e sento la mia gola andata a puttane, in fiamme per tutto l'alcool che sto ingerendo e so che mi sto facendo del male, ma non me ne puó fregar di meno, ne pagheró le conseguenze quando arriveranno, ordino un altro bicchiere e il barista me lo versa senza dire più una parola, prendo il bicchiere e sto per mandare giù il liquido che si trova dentro, ma qualcosa mi ferma, mi chiama e mi dice di smettere, o meglio, qualcuno, mi giro e da ubriaco fradicio quale sono in questo momento, non riesco a capire chi mi sta chiamando ordinandomi di smetterla, riesco solo a capire che questa persona è preoccupata.
Spazio Autrice
Scusate davvero se non ho più postato il capitolo, ma non sempre ci sono momenti facili, e in questo periodo mi ero rinchiusa in me stessa non avendo nessuna voglia di scrivere, ma ora so che scrivere è la mia passione, quindi eccomi qui. Spero vi piaccia e spero spargiate la voce su questa storia, grazie a tutti per esserci sempre e grazie a chi continuerà a leggere la mia storia, se volete scrivermi potete farlo, io ci sono per tutti, vi adoro, al prossimo capitolo.❤️
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They are saved together
FanfictionDestiny Somer e Justin Bieber. Due ragazzi appartenenti a due mondi diversi, sembrano dei semplici ragazzi e invece hanno sofferto e soffrono. Lei è una belieber, lui il suo idolo. Si incontreranno, ci saranno dei litigi, piccoli segreti ma si salv...
