Capitolo 18

2.6K 104 0
                                    

Oggi sarei partita per operare la bimba, di Michael non avevo avuto notizie era come sparito, avevo avvisato la scuola per la mia mancanza.
All'aeroporto mi sentii toccare il braccio e vidi Ash.
"Cosa ci fai qui?"
"Ti avevo detto che non ti lasciavo sola?"
"Ma la scuola, i tuoi genitori?"
"Non importa, prima gli amici e poi il resto"
"Grazie"

Eravamo sull'aereo, la bimba stava dormendo ed io avevo tanto sonno, non dormivo da qualche giorno perché ripensavo sempre alla bambina e all'operazione.

Stavamo atterrando, Ash teneva la bimba ed io li guardavo. Sembravano simili però non ci feci molto caso.

Eravamo in hotel, Ash aveva preso una camera affianco alla nostra. Mi arrivò un messaggio da Michael
"Quando torni dobbiamo parlare, lo so che non mi sono fatto vivo in questa settimana ma ho da dirti cose urgenti a cui ho ripensato questa settimana. So che stai con Ash, sta solo attenta, non conosci molto di lui. Un bacio. Michael."
Non risposi però ripensai per molto a quelle parole. Cosa voleva dire? Dovevo crederci o voleva solo sviare il discorso? Perché si era fatto vivo solo adesso? Perché non dirmi quello che doveva dirmi adesso o prima di partire? Forse non voleva agitarmi, chissà. Forse era meglio non pensarci e non farmo problemi, forse era meglio pensare a mia figlia e alla sua operazione, pensare positivo. Forse, ed era quel forse che mi preoccupava e pure molto.
Feci un pisolino, avevo bisogno di dormire un poco ero troppo stanca e non riuscivo neanche a tenermi in piedi.

Sentivo piangere, mi svegliai, presi la bimba e la cullai per un po', si riaddormentò e la misi a letto con me. Mi riaddormentai anch'io.

Bussavano alla porta, mi alzai e trovai Ash sulla soglia della porta
"Ben svegliata dormigliona"
"Dimmi, è successo qualcosa?"
"No, è solo che è ora di cena e pensavo volessi cenare con me"
"No grazie non sto molto bene"
"Va bene allora io vado e dopo passo"
"Certo, grazie. Se non rispondo sto dormendo"
"Tranquilla. A dopo"

Sentii bussare, ma non mi andava di rivederlo, dopo quello che mi aveva detto Michael preferivo tenerlo un po' a distanza, anche se non ero sicura di potermi fidare di Michael.

Un Bel ErroreDove le storie prendono vita. Scoprilo ora