Capitolo 4

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Camila's pov

Lauren se ne era appena andata. Mi sentivo male a stare senza di lei,ma di certo non potevo obbligarla ad immischiarsi di nuovo in tutto questo casino. Mi aveva già protetta abbastanza.

Sospirai e mi avviai dentro casa.Martin mi aprì la porta<guarda chi si rivede..>mi tirò per un braccio,sbattendo la porta dietro di me,e mi portò in cucina. Mi spinse sul piano e iniziò ad urlarmi contro. Io non lo ascoltavo,avevo imparato da molto tempo a non farlo più. Non so quanto tempo passò prima che si stancò di picchiarmi,a me sembrava fosse durato un'eternità.

Io ero sul pavimento con le ginocchia al petto che singhiozzavo,lui era sul divano a guardare tv e bere birra. Sì era anche alcolizzato. Il mio vero principe azzurro. Ad un tratto suonò il campanello.

<vai ad aprire!>mi urlò. Io mi alzai sistemandomi alla buona,aprendo la porta. Non c'era nessuno.Mi guardai intorno e stavo per rientrare quando una voce proveniente da dietro un albero attirò la mia attenzione. Guardai se Martin si era accorto di qualcosa ma era beatamente addormentato.

Così rischiai ed uscii,sorridendo come un' ebete quando vidi Lauren sporgersi leggermente. Si guardo intorno poi corse verso di me,abbracciandomi. Io gemetti dal dolore e lei se ne accorse. Si rabbuiò immediatamente<Cosa ti ha fatto quello stronzo>strinse i pugni. I presi le sue mani con le mie.<Ti prego non parliamone> lei mi guarda e io mi annego in quegli occhi. Mi abbraccia di nuovo.

<Camila!>Martin si è svegliato.Mi stacco e corro dentro senza salutarla.<Chi era alla porta?><Oh i bambini di Sandra mi parlavano del loro progetto scolastico>che scusa pessima,speravo fosse brillo abbastanza da non obiettare.<mhmh >brontolò per poi prendersi un altra birra<ah Camila..oggi non vado a lavoro>.

Io saliii le scale e decisi di farmi una doccia. Mi sentivo sporca,come ogni volta quando Martin mi picchiava. Mi tolsi la felpa e qualcosa cadde dalle tasche. Un fiore e un pezzo di carta. Presi prima la margherita e la annusai,dopodiché lessi il foglio."picchierei quel bastardo masarebbe maltrattamento anmale"sorrisi perche sapevo che era Lauren il mittente. Girai il foglio e trovai un numero di telefono.-"sei hai bisogno chiamami --la ragazza che sbatte sui pali"

risi leggermente annusando di nuovo il fiore. Presi un libro e ci infilai i regali di Lauren,riponendoli nella mensola più alta,fuori portata da Martin. Andai in doccia chiedendomi perché una ragazza come Lauren si interessasse ad una come me.



Lauren's pov

Non me ne ero andata. Semplicemente appena era entrata avevo fatto retro front e mi ero appostata fuori.Avevo subito sentito dei rumori,cose che sbattevano, le urla di Martin, ma neanche un lamento di Camila. Stavo impazzendo . Così suonai e mi nascosi dietro un albero. Poi la vidi uscire:i capelli scompigliati e la faccia rossa,come se avesse pianto. Ci abbracciammo e sentii una strana sensazione allo stomaco, come se si fosse formato un nodo. Notai che provava dolore, ma lei mi disse che non ne voleva parlare,così lasciai perdere. Ci abbracciamo di nuovo e le infilai il biglietto e una margherita che avevo preso nell' attesa in una tasca,poi lui la chiamò e se ne andò. Senza salutarmi. Restai li ancora un po',nascondendomi il volto con il cappuccio della felpa,in caso Martin fosse uscito. Speravo mi chiamasse ma non successe,così dopo un' ora andai a casa. Puntai la sveglia e provai a dormire un po'.Continuavo a girarmi e rigirarmi nel letto ma non riuscivo a prendere sonno. Così restai nel letto a pensare.
E non riuscii a non pensare a Camila.

Hey gente!
Sono riuscita ad aggiornare :)
Buona lettura

-VJ

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