19 × Alone.

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Mi sveglio abbracciata al ragazzo rosso, puzzava di alcol e non solo.
Non ricordo niente della sera prima, se non che ero scoppiata a piangere senza motivo.
Uno sbadiglio esce dalle mie labbra e mi stiracchio, guardando il tipetto davanti a me.
Era così bello ed innocente.. Decido di prendere l'iPhone suo e di scattargli una, ma che.. minimo 20 foto mentre dorme, facendo anche dei selfie, mentre la testa inizia a martellare sempre più forte.
All'inizio era sopportabile, ora non più. Mi stringo le tempie e mi stringo a lui, grattando leggermente il naso al suo collo, sentendolo mugolare e stringermi a sé.
Una sensazione bellissima.

È strano come una persona possa essere così importante, anche se conosciuta da poco tempo.
Ora ad esempio ritorno al passato.
Appena lo incontrai non avrei di certo pensato che sarebbe diventato la persona più importante della mia vita, senza la quale non potrei stare nemmeno un'ora.
Ebbene eccoci qua, abbracciati l'uno all'altra post sbornia.
Quando lo incontrai, mi stava antipatico, se la tirava e cose così.. ora invece penso l'opposto: che è un ragazzo simpatico, dolce, disponibile, ma anche modesto.
Pensare che se si parte con dei presupposti si finisce con arrivare all'opposto, tipo "non mi metterò mai con un biondo, mi fanno schifo." e magari due mesi dopo la persona che ti ha rubato il cuore è proprio un biondo..
Tutto questo per dire che non bisogna partire con dei pregiudizi.. la persona giusta arriverà, che rientri o meno nei propri canoni di bellezza.
Io sono grata di aver trovato lui, conosciuto per caso, sul pullman.. sembra una storia su cui scriverci un libro. *:)*

Appena lo sento parlare sottovoce, torno con la testa attaccata al corpo e lo guardo mentre apre lentamente gli occhi, una Rac abbastanza molesta insomma.

Matt è ancora collassato sull'erba verde del prato, da che la sera prima disse che voleva dormire in tenda.. Non lo capisco proprio a volte.

Ritornando al pianto, non lo ricordo.
So solo che mi sentivo sola, tanto sola, anche se magari le persone al mio fianco mi davano compagnia e divertimento.
Mi manca la mia famiglia, quella che eravamo una volta..
Una lacrima riga il mio viso una volta pensato a ciò, e onestamente non è bello.
Il ricordo sì, ma il presente no.
Il presente fa schifo, se non fosse per quello spicchio di sole che mi fa stare bene, Lorenzo.
Il mondo è pazzo, gira come vuole, quando vuole o ci stai dietro o perdi il giro.. e se lo perdi.. sei fottuto.

Alzo gli occhi al cielo sospirando silenziosamente, sentendo poi il bisogno di stare sola.
Mi alzo, sistemando poi gli indumenti e mi alzo lentamente così da non svegliare il ragazzo, lo bacio a stampo delicatamente, accarezzandogli la guancia con dolcezza e inizio a camminare verso il bosco, dove c'era la nostra casa.
Una volta arrivata, mi chiudo dentro e rimango ad ascoltare il suono del vento leggero, stesa sul materasso a terra a guardare fuori, coperta, nonostante la bella giornata afosa.
Sentivo freddo, tanto freddo.
Chiudo gli occhi e poco dopo mi riaddormento, essendo anch'io un po' tanto stanca e con il mal di testa.
E pensare che non mi viene neanche più da piangere, sento solo un vuoto nel mio petto.

N/A
quindi, beh, scusate nuovamente se questo capitolo è corto, ma provo a scriverne tanti corti, così magari riesco a pubblicare in modo più omogeneo.
vi chiedo scusa con il cuore, sto un po' male e l'estate sta andando avanti a fatica..
vi voglio bene, mi raccomando state attivi come sempre, mi aspetto tante stelline e commenti!
love,
                      Vic.

Dark Angel.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora