«Io ti odio.» commenta lui alzandosi e seguendomi.
«Beh, grazie davvero. Adesso se non ti spiace dovrei andare a casa tua a riprendere la mia roba e andare a casa da mia madre.» mi fermo sull'uscio della porta e lo guardo prendere il telefono che squilla.
Mi fa segno con l'indice di aspettare un attimo e io annuisco. Credo sia Matt, anzi, è Matt sicuramente. L'ho capito dal semplice fatto che Jar ha risposto al telefono dicendo "Ehi Zí dimme tutto."
L'accento romano mi fa impazzire, la sua voce mi fa impazzire, lui mi fa impazzire.
La cosa curiosa è che mentre parla al telefono cammina, come me. La trovo una cosa adorabile, poi si passa ripetutamente la mano tra i capelli che sono cresciuti velocemente, e penso sia una cosa fottutamente sexy.
«Bene.. Volemo annà?» chiede uscendo di casa con l'ombrello.
«Si.. ma stiamo calmi.» mi guarda e si morde il labbro inferiore, non capisco il motivo.
«Allora.. Vuoi venire qui sotto con me o vuoi farti la doccia prima ancora di arrivare a casa?»
«Madonna, se mi aspetti un attimo forse riesco a raggiungerti.»
«Scusa ma mi ha chiamato Matt e devo andare da lui urgentemente.»
«Che è successo?»
«Dobbiamo parlare di auto, domani va a comprarsi l'auto e mi ha chiesto un'opinione.»
«Ah, pensavo fosse successo qualcosa di più grave ahah del tipo" gli hanno stuprato il criceto".» Ci guardiamo per un istante e scoppiamo a ridere come due coglioni.
Continuiamo il tragitto chiacchierando, Jar mi lascia a casa e va da Matt.
Appena entro mi precipito in camera a sistemare tutto nelle borse e all'alba, sarò a casa.Sono le 9.15. Jar è fuori da 2 ore e già manca.
Capisci di essere fottuta sai quando? Quando ti senti dipendente da una persona. Quando capisci che senza quella persona fa tutto schifo e che riesci ad essere realmente felice solo ed esclusivamente con quella persona.Qualcuno bussa, riportandomi con i piedi a terra e invito ad entrare, il sorriso dolce ed accogliente della mamma di Lorenzo si avvicina. «Te ne vai?» chiede dispiaciuta.
«Si.. purtroppo devo andare.. Stavo venendo a dirtelo e volevo ringriaziarti per l'ospitalità e la gentilezza.»
«Ma figurati tesoro, se hai bisogno sei la benvenuta!»
«Grazie..» si avvicina e mi abbraccia. Un abbraccio da mamma, che riscalda. Mia madre non mi ha mai abbracciata, ma mio padre sì. Ogni volta che qualcosa non andava lui c'era, era lì per la sua bambina.
«Parti dopo cena vero?» chiede allontanandosi.
«Si.»
«Perfetto! Ti aspetto di là, cosi mangiamo insieme a Lorenzo quando tornerà.»
«MAMMAA SONO A CASAA!» Urla il ragazzo dal salotto.
«Parli del diavolo...» ride la donna, io ridacchio. Andiamo in salotto dove la donna ci lascia soli.
«Allora com'è andata?» chiedo al rosso vicino a me, assonnato.
«Bene bene, ha deciso di prendersi un Pandino per iniziare poi passerà alla Chevrolet.» sorride.
«Siete tanto amici vero? Quando parli di lui i tuoi occhi sono più vivaci.»
«Si, è una delle persone principali della mia vita. Lui c'è stato e ci sarà per me e io ci sono stato e ci sarò per lui.»
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Dark Angel.
FanficLei, la nuova arrivata, quindi a vista di tutti sfigata e asociale. Lui, il popolare della classe, a vista di tutti figo e intelligente. Volete sapere cosa succederà tra i due? Bene, siete nella storia giusta.