L'infermiera

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La mattina dopo



Alzo gli occhi verso mia madre, che è intenta a fasciare la gamba di Alec con un panno bianco di tela, mentre lui giace sul letto in casa degli ospiti sopra a una coperta medica e sterile.

"Gli hai salvato la vita" mia madre aggiunge un po'di salvia all'impacco.

Io scuoto la testa, avrei potuto fare molto di più per lui, piuttosto che fermare l'emorragia.

Lei sorride, perchè riconosce in me la sua testardaggine, e il suo orgoglio di Amyson.

"Perchè non lo portiamo in ospedale?" chiedo, con una punta di disapprovazione.

"Ti ho detto di no" il tono di mia madre è da imperatrice.

Cioè, gli hanno sparato a una gamba!

"La pallottola gli ha solo sfiorato la gamba, e poi sai che potrei benissimo occuparmene io".

In effetti, Sophìa Amison è un'infermiera, e bla blabla.

"Scusa e i suoi genitori? Dove sono?" aggiungo,evidenziando che odio totalmente tutto questo.

"Tu li conosci?" risponde mia madre alzando un sopracciglio, e squadrandomi.

Mi giro dall'altra parte evitando la domanda, e mi stiracchio allungando le braccia.

Mi sono cambiata i vestiti, ma il bruciore all'avambraccio non è diminuito, e la scritta è ancora lì, a caratteri neri come la cenere.

Naturalmente mia madre non lo sa, lo nascondo a tutti,non ho intenzione di tirare altri in mezzo a questa storia, che infondo riguarda solo me e Alec. Almeno credo.

Lui sta lì sdraiato, perso in chissà quali sogni,mentre i capelli corvini gli coprono gli occhi chiusi.

Il suo petto si alza e si abbassa ritmicamente, mentre le mani congiunte davanti a lui spiccano per il loro colorito pallido, che però non mi fa preoccupare troppo, dopotutto mi sono abituata al chiarore della sua pelle.

Candida, come la neve.

Mi madre lo guarda con un lieve sorriso incorniciato sulle sue labbra sottili, e io sono quasi tentata di distrarla dalla vista di Alec.

Quasi fossi gelosa di tutti e due i rapporti: quello materno di mia madre verso di lui, e quello del mio amore per lui.

No aspetta, cosa?

Io ho detto che lo amo.

Me ne sono resa conto quando l'ho visto sdraiato, con quella gemma che gli risplendeva nel petto.


Improvvisamente mia madre corruga la fronte, e i capelli scuri legati sulla testa sobbalzano mentre si alza dal letto, mi oltrepassa e esclama distrattamente :" Dimmi se si sveglia" con tono un po' troppo serio.

Di solito non fa così, che strano.

Mi appoggio al letto vicino alla finestra, e come sotto incantesimo, avvicino la mano vicino alla sua fronte, per sentire seè calda di febbre.

Mi fermo per un dolore improvviso, la scritta sul braccio pulsa tantissimo e brucia di più, mentre noto una cosa:

la pietra azzurra sul petto di Alec si illumina e lui stringe gli occhi.

Non posso allungare un dito sopra al petto di questo ragazzo, che la pelle mi va a fuoco.

La pietra di Alec diventa rossa in un lampo, e io provo davvero il terrore che possa avere lo steso effetto della notte precedente.

Invece lui gira solo la testa di lato, quasi infastidito.

AH AH AH.

"Dopo parliamo, caro mio" gli sussurro nell'orecchio, anche se sono sicura che non possa sentirmi.

E invece le sue labbra si piegano in un sorriso.



Il ragazzo del boscoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora