Amo le feste e soprattutto amo le vacanze durante le feste.
Non sono mai andata male a scuola, ma comunque chi ama andare a scuola! Io lo odiavo. Doversi svegliare presto la mattina, l'ansia di essere interrogati, i compiti in classe, la fame l'ultima ora, la VOGLIA smisurata di VOLER fare i compiti il pomeriggio al posto di cazzeggiare con il cellulare o dormire.... Non era proprio cosa mia. A volte mi chiedo ancora come facevo ad avere bei voti quando il pomeriggio studiavo massimo un'ora, non lo scopriremo mai.Crescendo le cose non sono cabiate. Non vado più a scuola, questo si, ma devo comunque svegliarmi presto per andare in studio o per qualche riunione/intervista o per andare da una parte e l'altra dell'Italia.
Diciamo che non è il lavoro più rilassante del mondo, ma non potevo chiederne uno migliore.Nell'ultimo mese non abbiamo lavorato molto a causa dell'incidente di Myriam, ma quando abbiamo ripreso abbiamo impiegato tutte le nostre forze e per fortuna ci hanno concesso queste due settimane che a me sinceramente sembrano pure tante, ma per fortuna non abbiamo ancora preso il biglietto di ritorno quindi possiamo anche anticipare il viaggio.
È pomeriggio inoltrato e io non ho fatto altro che dormire tra una visita e l'altra dei vari parenti, che diciamocela tutta so du palle!!
Non le sopporto proprio, tutti a chiederti le stesse cose, tutti così noiosi che porca miseria preferisci fare finta che a casa non ci sia nessuno.
Che poi io dico, ma le visite le dovete fare per forza alle 9 di mattina? Che fatele di pomeriggio che non rompete a nessuno e magari io manco ci sono. E invece no, devo rompere ancor prima di mettere piede dentro casa.Ok sono stanca di rimanere chiusa qua dentro, voglio andare a fare un giro.
Mi tolgo il pigiama, consideriamo che sono le 18, e mi preparo velocemente per uscire.
Mi metto una felpa con il cappuccio, tanto non fa molto freddo, una sciarpa leggera per coprire un po la gola per precauzione ed esco.
Decido di non prendere la macchina e faccio una passeggiata per arrivare in Piazza e una volta lì decidere cosa fare.
Per fortuna non ho dimenticato le cuffie così metto la musica per tenermi compagnia.
Da come si sono comportati i miei parenti sembra che non torno da anni, ma invece è solo qualche mese.
E poi mia zia che si mette a piangere appena mi vede e mi abbraccia senza lasciarmi andare!
Io lo so perché piangeva, ma porca miseria sono passati anni ormai e ancora piange? Non riesco a concepire questo suo restare ferma negli anni.
Io ho pianto solo quando è successo, poi stop, sono andata avanti per la mia vita, non avrebbe cambiato le cose morire nei ricordi, come non serve più a niente adesso.Sembra che tutti cerchino di farmici pensare, ieri Giusilia, oggi mia zia e adesso ci sto pure pensando! A volte mi odio per questo.
Avevo detto che non mi sarei lasciata battere dai ricordi, me lo ero ripromesso più volte prima di partire e invece ci sto cadendo. I ricordi si stanno facendo largo nella mia mente piano piano, per farmi soffrire di più, sempre di più fino ad annientarmi di nuovo.
Questa volta devo fare tutto da sola, non posso contare su nessuno, questa deve essere la volta buona per non soffrire più. Non posso cancellare i ricordi e neanche voglio farlo, ho già un vago ricordo della sua voce, non voglio dimenticare anche il suo viso, non voglio. Devo sconfiggere i ricordi quanto non mi fanno più soffrire, ma essere felice rivivendoli a volte.Devo staccarmi un po' da tutto e da tutti, ma non voglio far preoccupare nessuno. Miry capirebbe, ma i ragazzi non sanno niente e non voglio far preoccupare soprattutto Fede, quindi devo cercare di essere molto convincente quando ci sentiamo per chiamata perché per messaggio sanno fingere tutti.
Nel frattempo sono arrivata in Piazza e sto facendo un giro del paese senza una meta ben precisa.
Mi squilla il cellulare ed è Fede. Neanche a farlo apposta.
Schiarisco la voce e poi rispondo "Ehi!""Ciao, come va?"
"Tutto a posto, sto facendo un giro per il paese"
"Come mai?"
"Non lo so, non avevo voglia di stare sola a casa. Tu che fai?"
"Niente stiamo tornando dallo studio, siamo lì dalle 7:00"
"Come mai così presto?" Chiedo sorpresa. Di solito fanno notte no che ci vanno presto.
"Oggi volevamo un po' di tempo libero anche per riposare e quindi abbiamo anticipato la sveglia"
"Scommetto che sei arrivato in ritardo" Dico ridendo.
"Ehi! Non è vero! Sono arrivato puntualissimo" Dice con un tono troppo ironico per credergli.
"Ok faccio finta di crederti" ridacchio.
"Ok lasciamo stare va. Ho visto le foto di ieri, siete uscite normalmente vero?" Chiede con tono di chi sa già la risposta e ovviamente non voglio dargliela vinta.
"No, siamo state attente" Dico il più convincente possibile.
"Claudia, ho visto le foto. So come eravate vestite."
Merda non ci avevo pensato.
"Ma così non vale però!!!" Piagnucolo.
Lui ride. Quando si dice che la ruota gira, qui ha girato troppo in fretta però.
X:<<Claudia ciao>> dice una voce davanti a me.
Fede smette di ridere nel sentire la voce maschile e io alzo gli occhi da terra per vedere chi è. Non ci posso credere, non lo vedevo da anni.
"Claudia?" mi chiama Fede ancora al telefono.
"Fede ti posso chiamare fra qualche minuto?" Chiedo.
"Si, ci sentiamo dopo" dice poco convinto.
Chiudo la chiamata e presto attenzione al ragazzo che ho di fronte << Ciao Salvatore.>> Dico un po' imbarazzata.
Eravamo molto amici e poi ci siamo messi insieme. Abbiamo tirato per qualche mese un po' a fatica perché sentivamo che non provavamo un sentimento così forte infatti poi ci siamo lasciati ma non siamo riusciti a ristabilire l'amicizia che avevamo e poi non ci siamo più sentiti.<<Come stai?>> Chiede.
<<Molto bene grazie>>rispondo secca.
<<Sei sicura?>>Chiede.
Ok che siamo stati molto legati ma ora tutta questa saccenza su come sto non la ha <<Sicurissima>> rispondo decisa.
<<Sto sentendo molto parlare di te e di Myriam in questi mesi, congratulazioni, ci state riuscendo>>
<<Grazie, abbiamo faticato molto per arrivare fino a qui, non ci pentiamo di niente.>>
<<Capisco, possiamo fare una foto?>>
<<Si>>Rispondo semplicemente.
Facciamo questa foto e spero non la pubblichi scrivendo cose che non deve, ma so già che lo farà.
Ci salutiamo e io richiamo subito Fede.
"Chi era?" Mi chiede subito dopo aver risposto.
"Un amico che non sentivo da anni" Spiego un po' infastidita.
"Ok" risponde solamente.
Stiamo un'altro po' al telefono e nel frattempo faccio la strada di casa, sono fuori da un'ora e mezza.
Da domani si iniziano a fare i conti
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My Dream |Benji & Fede|
FanfictionClaudia, una ragazza normale che insegue il suo sogno insieme alla sua migliore amica, Myriam. Il loro sogno è cantare. Riusciranno a realizzare il loro sogno ma qualcosa di orribile succederà ad una delle due e in quella situazione l'altra lega con...