Sento il cellulare squillare. Apro gli occhi e la forte luce presente nella stanza mi costringe a richiuderli. Dopo essermi abituata alla luce li riapro e prendo il cellulare. Sono le 12:00. Wow non dormivo così tanto da quando mi sono trasferita a Milano.Prima di alzarmi faccio il mio solito giro nei vari social cercando di non leggere i commenti sotto la mia foto. Dopo mi alzo e noto che sono ancora vestita come ieri sera. Decido di non cambiarmi e dopo essermi lavata il viso esco senza neanche truccarmi.
Prendo la macchina e giro un po' per la città senza una meta ben precisa. Dopo non so quanto tempo decido di andare in ospedale per stare con Myriam.Non mi sono mai piaciuti gli ospedali, persone che stanno male, persone che muoiono.
Penso che questo odio/paura degli ospedali sia nato quando avevo 15 anni.
Da quell'anno ho sempre sperato di entrarci solo per dei momenti di gioia, ma evidentemente devo ancora rischiare di perdere qualcun'altro.Ormai ho perso il conto dei giorni. Sembra un'eternità che Miry è distesa su quel letto. Prego ogni giorno che si svegli, ma ancora non ne vuole sapere, almeno i medici dicono che è stabile e per il momento non è in pericolo di vita, ma i valori possono precipitare da un momento all'altro.
Arrivata in ospedale trovo delle ragazze davanti alla porta ma non entrano. Appena mi vedono si avvicinano e quando hanno la certezza che sono io mi danno delle rose che avevano portato.
<<Ciao ragazze.>>
<<Ciao.>> Rispondono in coro.
<<Queste sono per te e Myriam.>>
<<Grazie, ma come avete scoperto che era questo l'ospedale?>> Chiedo incuriosita.
<<Veramente è stato un caso. Una nostra amica è ricoverata pure qua. Il primo giorno non sapevamo il piano in cui era e li abbiamo girati tutti e quindi l'abbiamo vista.>>
<< Ho capito. Posso chiedervi gentilmente però di non dire a nessun altro che è questo l'ospedale? Mi fa sempre piacere incontrarvi ma questo non mi sembra il luogo adatto.>>
<< certo, non lo diremo a nessuno.>>
<< Grazie. È un bel pensiero quello delle rose. Se volete potete entrare in stanza>>
<<Se non è un disturbo!>>
<< Quale disturbo. Venite a lei farà piacere.>>
Entro in stanza e le do un bacio sulla fronte << Ehi! Ti ho portato delle ragazze che avevano piacere di vederti anche se sei così. Guarda ti hanno portato pure delle rose>>
Le ragazze la salutano e dopo un paio di minuti mi ringraziano e se ne vanno.
Resto un po di tempo a fissarla sperando con tutta me stessa che i suoi occhi si aprano, ma mi arrendo poco dopo. <<Ehi non vuoi che ti racconti come è andata ieri sera con Fede? Lo so che stai morendo dalla voglia di saperlo! È andato tutto bene, mi sono divertita tantissimo, abbiamo cantato insieme al karaoke, ho ricevuto finalmente il suo abbraccio sotto il balcone della Mondadori e poi abbiamo fatto un sacco di foto perché a Fede non gliene piaceva nemmeno una.>> Dico sorridendo. << È stata una serata perfetta se non era per i commenti sotto una foto che ho pubblicato con lui. Si lo so li devo lasciare perdere, ma lo sai come sono fatta, do molta importanza al giudizio degli altri ed è un male facendo questo lavoro, ma tranquilla imparerò a fregarmene.>>
Prendo il cellulare e trovo la notifica che Fede ha pubblicato una foto. Ci entro ed è una foto che abbiamo fatto ieri dove lui mi da un bacio sulla guancia. Sotto c'è scritto *Ho letto dei commenti molto sgradevoli da parte vostra nei confronti di Claudia, che oltre ad essere una grande cantante è anche una nostra amica. Ricordate che quando scrivete qualcosa c'è sempre qualcuno dall'altra parte dello schermo che può rimanerci male, che sia io o che sia chiunque altro è sempre una persona con dei sentimenti. Vi anticipo già che ci vedrete spesso insieme quindi spero di non leggere più commenti di questo genere.
Vi voglio bene ❤*Compongo il suo numero e faccio partire la chiamata.
"Ehi!"
"Ciao, ti ho chiamato solo per ringraziarti, ho visto la foto che hai pubblicato"
"Figurati non ho fatto niente,era giusto che lo dicessi"
"Ti ho chiamato solo per questo, ti lascio alle tue cose. Grazie ancora."
"Ciao, ci sentiamo"
"Ciao"
Sono passate diverse ore e le ho passate al telefono con la mia famiglia, quella di Miry ed i nostri amici. La famiglia di Myriam è corsa subito qua il giorno stesso dell'incidente e sono rimasti due settimane ma per motivi di lavoro non potevano stare di più e sono dovuti tornare a casa, non è facile per loro starle lontana in questo momento. La sorella invece lavora a qualche ora da Milano e quando può viene. Io li chiamo tutti i giorni per tenerli aggiornati anche se non ci sono cambiamenti.
Sono ormai le 16.00 e ho deciso di tornare a casa per riposarmi un po' e mangiare qualcosa visto che sto letteralmente morendo di fame. Prendo la borsa, ma prima di andarmene sto qualche minuto seduta sul letto. Chiudo gli occhi e stringo la sua mano nella mia. Sono così immersa nei miei pensieri che solo dopo qualche minuto avverto una leggera stretta alla mano. Non realizzo subito quello che sta succedendo e quando mi rendo conto apro subito gli occhi e mi giro verso di lei. Non ci posso credere, si è svegliata. Subito chiamo un dottore e quando arriva mi chiede di uscire dalla stanza. Per tutto il tempo sto seduta appoggiata al muro accanto alla porta.
Dopo diversi minuti esce il medico e io mi alzo.
<<Si è svegliata. Ho fatto i controlli e sembra che sia tutto apposto, più tardi faremo gli esami specifici. È ancora un po' sotto schok, non deve fare sforzi. Non sembra aver riscontrato problemi di memoria, ma molto probabilmente non si ricorderà quello che le è successo. Per il momento è cosciente se vuole può entrare.>>
<<Grazie dottore.>>
Mi sorride e se ne va. Entro nella stanza e quando mi vede mi sorride. Non posso fare a meno di piangere, ma questa volta sono lacrime di gioia.
<<Ehi, ce ne hai messo di tempo. Non provare a fare più una cosa del genere. Mi sei mancata tanto!>> Dico abbracciandola.
<<Cosa mi è successo?>>
<<Hai avuto un incidente. Sei stata investita mentre attraversavi la strada.>>
<<Da quanto tempo sono qui?>>
<<Circa un mese. Ora basta, non devi sforzarti. Io ora vado a casa, tu riposati, ci vediamo dopo.>>La saluto ed esco da quel posto finalmente sorridendo.
Arrivata a casa faccio tutto il giro delle chiamate e per ultimi chiamo i ragazzi.
<<Fede! Si è svegliata!>>
<<Davvero? Sono molto contento. Come sta?>>
<<Era un po' sotto schok e non si ricordava cosa le era successo, ma per il resto sembra tutto apposto. Più tardi faranno gli esami più approfonditi.>>
<<Sono molto contento. Allora stasera passiamo!>>
<<Veramente per il momento è meglio che voi non venite. Voglio aspettare che sia più cosciente per raccontarle tutto quello che è successo.>>
<<Hai ragione, non ci avevo pensato. Allora stasera ci sentiamo e ci dici come sta.>>
<<Ok a stasera. Salutami Ben.>>
<<È qui con me, ti saluta anche lui. A stasera.>>
Stacco la chiamata e comincio a realizzare veramente quello che è successo.
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My Dream |Benji & Fede|
FanficClaudia, una ragazza normale che insegue il suo sogno insieme alla sua migliore amica, Myriam. Il loro sogno è cantare. Riusciranno a realizzare il loro sogno ma qualcosa di orribile succederà ad una delle due e in quella situazione l'altra lega con...