Cap. 24: Lo spettacolo

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Pov Miry

È il giorno di Pasqua e tra poco devo vedermi con Claudia per decidere le canzoni da fare stasera. Si, è vero, dovevamo comunicarle già ieri, infatti ci stiamo vedendo di mattina proprio per sceglierle il prima possibile.

Sono le 9:30 e Claudia è appena venuta a casa mia. Ascoltiamo le varie cover che abbiamo fatto e ne scegliamo due: tutta d'un fiato e impossible.
Ci abbiamo impiegato un'ora e lei per tutto il tempo mi è sembrata normale.

Mi vibra il cellulare e leggo il nome di Fede, non posso rispondergli ora, dopo se ne parla.

Anche lei è con il cellulare e sbircio le sue chat, ha dei messaggi non letti di Fede. <<Perché non hai letto i messaggi?>> Domando curiosa.

<<Non mi interessano, non ho intenzione di perdonarlo.>>

<<Sei sicura? Stai fissando quella chat da cinque minuti. Almeno leggili, se no lo faccio io per te.>>

<<No, non voglio leggerli. E poi non è vero che sto fissando la chat!>> Dice seria.

<<Vallo a raccontare a qualcun'altro>>

<<Ok, forse è vero, ma non significa niente.>>

Le prendo il cellulare e la minaccio <<Se non leggi questi messaggi lo farò io con tanto di risposta, non sfidarmi.>>

<<Ok ok li leggo, ma non cambierà niente>>

Sorrido mentalmente per essere riuscita a convincerla e le porgo il cellulare.
Potrebbe non cambiare niente ora perché è troppo orgogliosa, ma stasera qualcosa succederà, ne sono sicura.

Prima di leggere i messaggi si gira verso di me, e un po' incerta mi chiede <<Miry, stasera posso cantare una canzone da sola?>> la sua faccia è supplichevole e ho già capito di che canzone sta parlando.

<<Certo, ho capito di che canzone si tratta e non ho nulla in contrario, non ci saranno problemi neanche per gli organizzatori, al limite togliamo una delle canzoni.>>

<<Grazie>> Dice abracciandomi.

Poi torna a leggere i vari messaggi.

<<Allora?>> Chiedo una volta che ha finito.

<<Allora cosa?>>

<<Che ti ha detto?>>

<<Mi ha chiesto scusa, accusandosi più volte di essere una testa di cazzo.>>

<<Quindi lo perdoni?>>

<<No, quello che mi ha detto mi ha fatto troppo male. Non ha fiducia in me. Ha dato ascolto ad un post piuttosto che a me. Con il lavoro che facciamo stiamo più distanti che insieme, è fondamentale avere fiducia l'uno nell'altro.>> Dice triste.

<<Ineffetti è vero, ma devi anche capire che era in un impero di rabbia>>

<<Lo so ma sapeva comunque quello che diceva... se ha detto quelle parole vul dire che anche un minimo le pensava>>

<<Non lo saprei se non gli parli, sai che prima o poi dovrai farlo non puoi evitarlo a vita.>>

<<Lo so ma per il momento non voglio parlargli>>

<<Sicura?>>

<<Sicurissima>>

***

La giornata è trascorsa veloce insieme ai parenti. Abbiamo comunicato le tre canzoni e ci hanno detto che penseranno loro alle basi, meglio, un pensiero in meno.

My Dream |Benji & Fede|Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora