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Dopo che il film è finito e tutti se ne vanno , finalmente resto da sola insieme ai miei pensieri che mi invadono: penso a Gabriel , che non so , ma da quanto l'ho conosciuto me lo ritrovo ovunque e da quel bacio di ieri sera sono andata in tilt e poi penso a Lorenzo che mi manca moltissimo e non so cosa darei se lui fosse ancora qui.
Vado in bagno per sciacquarmi la faccia e dopo mi appoggio al lavandino a testa basta, non ce la faccio sono confusa, rialzo la testa e mi vedo allo specchio: ho una faccia assente , ma non vuota, direi più confusa , così decido di uscire con le mie cuffie nelle orecchie e passeggiare un po' per distrarmi e pensare meglio.
Ero talmente persa tra i miei pensieri e la musica , che mi ritrovo in un quartiere non poco affidabile: ci sono ragazzi mezzi fatti che mi squadrano da capo a piedi, poi sento delle persone che urlano dentro un magazzino abbandonato , devo tornare a casa, ma la curiosità mi invade, così entro in quel magazzino.
Appena entro vedo una folla intorno a due ragazzi che stanno combattendo  e la folla che li incita e scommette su di loro ; uno dei quei ragazzi che combatte è Gabriel, mio dio quanto  è bello , ha dei muscoli bellissimi e addominali scolpiti , sono abbagliata dalla sua bellezza, no ma che dico,  non mi importa nulla di lui.
Invece ti importa.
Mi ricorda il mio subconscio.
Suona la campana che annuncia il vincitore: Gabriel,  che sta guardando la folla e a un certo punto il suo sguardo incrocia il mio e nessuno dei due ha voglia di guardare altrove, perché è questo l'effetto che mi fa da quando l'ho incontrato , sopratutto da quando ci siamo baciati.
Ma come è possibile che un ragazzo così , incontrato dal nulla ,ti possa stravolgere la vita in poco tempo?!
Guardo l'ora e vedo che sono le cinque passate , è meglio che ritorni a casa , così mentre esco dal magazzino abbandonato, un ragazzo mi si avvicina e mi inchioda al muro.
"Ei bellezza, che ci giri da queste parti?" Mi domanda il ragazzo.
"Lasciami stare" rispondo a tono pronunciando però le ultime parole con voce tremolante.
"Non avere paura, poi sai, una ragazza carina come te, non dovrebbe girare da queste parti, forse è meglio che ti porti a casa mia" mi dice il ragazzo, avvicinandosi a me.
Il mio respiro accelera e lui incomincia ad avvicinarsi sempre di più a me, le lacrime mi rigano le guance, sono come bloccata.
"Lasciami stare" lo imploro.
" Lasciala stare" grida una voce familiare.

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