Sono in macchina con Gabriel che stiamo andando all'incontro clandestino.
I due giorni precedenti sono passati tranquilli e veloci, Aurora è partita per Milano e sono contenta che stia realizzando il suo sogno.Una volta arrivati al solito magazzino abbandonato, scendiamo di macchina e Gabriel mi prende per mano, ed entriamo.
Gabriel si toglie la maglietta e come sempre rimango abbagliata dal suo fisico, dopo , si arrotola le fasce intorno alle mani, lui mi guarda e mi sorride e io ricambio il sorriso, imbarazzata.
L'incontro inizia e vedo la rabbia sul volto di Gabriel, che picchia il suo avversario, mi domando perché abbia tutta quella rabbia dentro; al mare mi disse che la vita li ha sempre voltato le spalle, che vorrà dire, forse anche lui non ha un passato facile.
Vedo, che non è più in vantaggio Gabriel ma il suo avversario , che lo sta picchiando a sangue, la folla urla, Gabriel è ridotto male, quando cade a terra, arrendendosi.
La folla esce e io corro da Gabriel.
"Gabriel" lo chiamo.
Gabriel si rialza con tanta fatica, ha il petto che sta sanguinando e la faccia pure.
Dopo che si è rimesso la maglia, si volta verso di me:"Francesca, portami a casa" mi dice porgendomi le chiavi , in tono implorante.
Io senza esitare, prendo le chiavi, e ci dirigiamo verso la macchina, una volta saliti lui mi dice l'indirizzo e metto in moto.
Arrivati a casa sua , lo aiuto a scendere , e saliamo le scale del palazzo un po' mal ridotto, apre la porta e lo faccio stendere sul letto.
"Dove sono i medicinali?" Domando.
"In bagno" risponde con voce dolorante, mentre si sistema sul letto.
Mi precipito in bagno e incomincio ad aprire tutti gli sportelli, quando nell'ultimo che apro ,trovo, tutto l'occorrente che serve per disinfettare le ferite.
Vado in camera e mi siedo sul letto con lui davanti a me, che sta soffrendo e non so come, ma sto sentendo anch'io un dolore al petto lancinante, vederlo soffrire così.
Si toglie la maglia ormai sanguinosa e la lancia a terra, io prendo il disinfettante ,lo verso su un pezzetto di cotone e con tutta la delicatezza possibile incomincio a pulirli le ferite sulla faccia.
Poi passo a medicargli le ferite sul petto e oltre a quelle vedo le cicatrici , che avevo notato , quando eravamo al mare.
Lui intanto ha gli occhi chiusi, dal dolore.
"Scusami se tutte le volte che avevi bisogno di me ,io non c'ero" dico tra me e me, toccandogli le cicatrici vecchie, poi gli medico le ferite e dopo di che mi alzo dal letto.
"Resta con me"mi dice a bassa voce.
Così mi siedo sulla poltrona vicino al letto e dopo poco vedo che Gabriel si addormenta.
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All' improvviso tu...
Roman d'amourFrancesca ha 18 anni e una vita tranquilla con Lorenzo ,il suo fidanzato , quando una notte hanno un incidente dove muore Lorenzo. Passa un anno e una mattina andando a scuola si scontra con un ragazzo , Gabriel, che improvvisamente le stravolge i...