Batwoman: Mad soul (P. 14)

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Pov's Malerya

Stava correndo. Non sentiva più l'ossigeno nei polmoni, il dolore alle gambe. Forse poteva fare in tempo. Se solo fosse stata una strega migliore, il suo bastone da passeggio, su cui lavorava da mesi, sarebbe stato già pronto. Invece nulla, lei era inutile. Si ritrovava ancora una volta davanti all'evidenza di quel dato di fatto. Improvvisamente il portone. Entrò nella casa, urlò il suo nome, non ottenne risposta. Salì le scale, l'ansia la divorava. La porta aperta, la ragazza morta. Poi più nulla: il buio, le grida dei parenti, un pianto disperato, la voce di sua madre... Malerya si svegliò.
Si fece una rapida doccia e poi scese al piano inferiore. Trovò Kate Kane intenta a leggere le carte contenute nello scaffale di legno. Sorrise amareggiata.
<avrei dovuto incantare anche quelle. Solo che ti facevo meno sveglia. Errore mio.>
La donna si voltò di scatto, senza però dire nulla.
<sto andando in cucina per un toast, ne vuoi uno?> Lei annuì in segno di assenso.
Malerya sparì nella stretta stanza e ne uscì dieci minuti dopo con due piattini e due toast dall'aspetto invitante. Si sedette accanto a Kate, sul divano, e le porse il suo piatto.
<dunque, cosa hai letto di tanto sconvolgente?>
<conduci questi esperimenti da molti anni.>
<da quando Teresa è morta.>
<come è morta?>
<i'hanno uccisa i suoi parenti. Lo zio e la madre, per l'esattezza. Il fatto che fosse lesbica non andava bene.>
<oh dio.>
<già. Sapevo che stava litigando con loro in casa, corsi lì per darle man forte ma arrivai tardi. Tutto inutile... tutto inutile...>
Il suo sguardo si perse ancora una volta nel vuoto, il suo toast ancora intatto nel piatto.
<pensai a cosa fare, mentre la guardavo esanime nella sua camera.>
<da quel poco che ho capito di te, immagino tu li abbia uccisi.>
Sì girò ad osservare Katherine, il volto apatico.
<lo vuoi sapere?>
Kate sostenne il suo sguardo, e la strega lo considerò un modo per rispondere "sì".
<loro sono ancora vivi. Insomma, sono nella cantina della mia vecchia casa, l'unica che possiedo veramente. Convivono con dei ratti e altri animali di passaggio; mangiano ciò che possono e bevono durante i giorni di pioggia. Ogni tanto torno in quella casa, per controllare come va. Curo le loro ferite, se necessario, così che possano continuare a vivere. Ogni volta che ne ho bisogno, il pensiero della disperazione che in questo preciso istante stanno provando, mi riempie il cuore di gioia. È un sollievo immenso.>
Pronunciò le ultime due frasi con un tono completamente diverso, il sollievo e la pace erano facilmente percepibili.
<da quanto tempo sono lì in quelle condizioni?>
<da quando ho iniziato a viaggiare, undici anni fa.>
<e come hai intenzione di riportare in vita Teresa? Insomma, il suo cadavere e tutto il resto.>
<il suo cadavere è in ottime condizioni. Lo conservo in una casa di riposo, tramite incantesimo, sotto il nome di zio Pietro. Lui esisteva davvero, solo che quando ho avuto bisogno del suo "aiuto", ho pensato che accelerare il suo cammino verso il Signore fosse un gran favore. Sono sicura che ora stia molto meglio con lui che con gli operatori sanitari. I suoi soldi sono stati molto utili.>
A quel punto fece una pausa. Non era sicura che fosse un bene chiacchierare con quella donna, inoltre non aveva idea di quale fosse il suo stato d'animo, in quel momento.

Pov's Kate

I proiettili tagliavano l'aria, il sangue era ovunque.

*Non morire in questo posto Maggie!*

Le voci erano confuse. Kate non riusciva più a distinguere le parole della bocca della Detective Sawyer dalle frasi dei soldati che le stavano raggiungendo.

*Scappa*

Kate si ritrovò sveglia nel divano di Malerya. Le lenzuola strette con forza nelle sue mani, il corpo sudato le facevano mancare il respiro.

"Me ne devo andare, non posso rimanere oltre".

Si ritrovò seduta sul divano intenta ad alzarsi.

"Forse dovrei portare via un po' di questa roba. Potrei scoprire altre cose dando una letta più approfondita"

Nel momento in cui Kate prese in mano uno dei raccoglitori già esaminati in precedenza, Malerya fece la sua comparsa sulla porta.

<avrei dovuto incantare anche quelle. Solo che ti facevo meno sveglia. Errore mio.>

-Merda-

<sto andando in cucina per un toast, ne vuoi uno?>

L'unica cosa che Kate poté fare in quel momento fu annuire ed ascoltare la storia che la strega le stava per raccontare.

Quando Malerya finì di parlare sembrava come se stesse attendendo una reazione da parte di Kate.

"Loro non sarebbero contente di ciò che stiamo facendo.

È normale.

Non hanno provato la stessa sensazione che abbiamo vissuto noi vedendole morire davanti ai nostri occhi.

Non capirebbero.

Potrebbero, solo sentendo il dolore che ancora ci dilania dopo tutto questo tempo.

No, se te lo stai chiedendo, non ti biasimo per ciò che hai fatto con gli esperimenti e neanche per ciò che fai ai suoi genitori."

Fece passare qualche secondo per far imprimere il senso delle sue parole nella mente di Malerya.

"Non posso neanche immaginare il peso di tutte le anime che ti porti dietro. Mi dispiace per aver frugato fra le tue scartoffie; deformazione professionale parte due".

In quel momento un ricordo lontano tornò a farle visita:

*Kate, tu sei "Batwoman" di Gotham city. Tu ed io salvaguardiamo la legge e le persone che la rispettano. È nostro dovere dare tutto quello che abbiamo per queste persone, è la nostra città. Se vuoi essere la mia compagna a tutti gli effetti devi promettermi una cosa: non uccidere se non è necessario*

"Cazzate"

Katherine si mise a sorridere, un sorriso sarcastico e amareggiato. Nel mentre che Malerya parlava si erano messe sedute.

Le braccia erano poggiate sulle gambe e le mani reggevano la testa, il sorriso era celato nell'ombra di quella stanza e grazie alla posizione della ragazza.

"Che tipo di persone cerchi per i tuoi esperimenti e a cosa serve il sangue infetto?".

Pov's Malerya

Iniziò a mangiare il suo toast mentre Kate parlava. L'ascoltò attentamente, poi rispose: <ti ringrazio per la tua comprensione.> Sospirò, <ma vorrei che tu non dimenticassi i nostri ruoli.> Fece una breve pausa.
<katherine, tu proteggi la città, non è forse così? Io sono una strega che uccide persone, senza dar loro alcuna importanza. Siamo su due sentieri completamente opposti, destinate a essere una la nemesi dell'altra.>
<aspetta!> La donna strabuzzò gli occhi sbalordita.
<che cazzo vuol dire che sei una strega?>
<be', quello che ho detto.>
Rispose tranquilla Malerya osservandola.
<come credi che abbia fatto a scagliare fulmini addosso alla gente, condurre tutti i miei esperimenti, trarci in salvo dal disastro in montagna e guarirti così in fretta? Hai controllato la tua ferita? Credo sia già a buon punto per cicatrizzarsi del tutto.>
Finì, tranquilla, di mangiare il suo toast.
<dunque, il sangue infetto è sangue prelevato dal corpo di Teresa e incantato, mi serve per trovare un'anima abbastanza forte da permettermi di riportarla in vita. In sostanza, l'anima fornirà abbastanza energia da innescare il processo. Purtroppo, non è una questione molto semplice: non posso semplicemente collezionarne in quantità industriale e poi usarle. Sarebbe un disastro.>
Prese i due piatti e si alzò per riportarli in cucina.
<prenditi il tempo che ti serve. Dormi, se ti è possibile, e domattina torna a casa, alla tua vita. Quando ci rincontreremo, dovrai combattermi. Non c'è altra via.>
Uscì dalla stanza, con la sua tristezza e la mente persa in ricordi di tempi ormai lontani.

Batwoman: Mad Soul.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora