Ho sempre trovato i tramonti la parte più affascinante di una giornata, i colori che portano mi mettono tranquillità.
Da ragazzina ho sempre passato tutte le mie sere d'estate a guardare il cielo, senza nemmeno accorgermene, ero semplicemente innamorata della bellezza e della grandezza di quello spettacolo.
Così anche quella sera, ero sul balcone a casa di Suga, a guardare il giorno diventare notte, a pensare.
Quando ero immersa nei miei pensieri arrivò Suga con una coperta, me la mise sopra la schiena.
"Non so se lo sai, ma siamo a Seoul ed è il ventisette novembre"
Era davvero il ventisette novembre, era passato più di un mese da quando Jin e Namjoon se n'erano andati.
"Sai, bimba, anche a me piace guardare il tramonto" e si infilò sotto la coperta vicino a me, mettendo un braccio attorno alla mia schiena, stringendomi vicino a lui.
"Che ne dici se settimana prossima ti prendi delle ferie e andiamo a Daegu, la mia città?"
Ero stranita e lui lo notò
"Tranquilla bimba, al tuo lavoro ci pensa Hobi, come sempre"
Ormai Hoseok era un tutto fare, così accettai.
"Vedremo i miei genitori, tranquilla, non sono niente di speciale"
Ecco, quello mi mise in soggezione, voleva davvero, di già, farmi conoscere i suoi genitori?
I miei non sapevano nemmeno della sua esistenza.
Così il lunedì successivo con tutto l'occorrente partimmo.
In macchina c'erano le solite canzoni americane
don't fall in love with the moment and think you're in love with the girl.
"Bella questa frase" gli dissi
"Ha avuto un significato forte per me mesi fa"
Appoggiai la mia mano sulla sua coscia.
"Yoongi vuoi raccontarmi la relazione con la sorella di HoSeok?"
Lui si irrigidì subito.
"Aish, Mara, quella ragazzina."
Mentre guardava la strada cercava di sistemare un discorso sensato senza sbagliare qualche verbo o accordo.
"Ci conoscevamo di già, io e Hobi siamo amici da anni, molti, non ricordo, forse da quando dieci anni fa mi sono trasferito a Seoul, non importa.
Fatto sta che l'ho sempre trovata molto carina, ma aveva cinque anni in meno di me e tutto ciò era off-limits.
Finché non fu lei a chiedermi di uscire, sinceramente non rispettò le aspettative che avevo su di lei, il mio interesse diminuiva ogni giorno sempre di più ma non volevo deludere lei, hobi, un po' tutti.
Erano felici di vedermi sistemato e con la testa sulle spalle, finché lei dovette partire per un anno all'estero, che, contando i giorni mancano quasi due mesi al suo ritorno.
Che gioia.
Stavo male, vero, ma quella settimana non uscì di casa per una sorta di influenza, non per mal di cuore dovuto a lei.
No.
No
E
No
Lei non mi ha preso come mi stai prendendo tu se devo essere sincero, ma non solo come personalità, anche come ragionamenti, e modi di fare.
Tu assomigli molto a me, mi fai persino parlare tanto.
Non so come esso sia possibile"Era bello vederlo parlare così tanto e velocemente, senza interruzioni con un'espressione dolce sul viso.
Il resto del viaggio lo passai dormendo, ascoltando la mia musica, parlando con Suga di qualsiasi cosa che ci saltasse in mente.
"Sono gelosa di Tae e Jimin" dissi
"Perché sono gay?" Rise guardandomi, mostrano il sorriso più bello e genuino di sempre.
"No, decelebrato, ma perché stanno insieme da un anno e sono ancora felici come la prima volta, anche Mara e Hobi mi sembrano così, per non parlare dei miei Jin e Namjoon, loro si guardavano come io guardo Taeyang."
Mi appoggiò la mano sulla coscia.
"Bimba, noi saremo meglio di loro, non posso fare promesse però spero di stare con te per molto tempo. Mi trasmetti tranquillità e calma"
Presi la sua mano e gliela baciai.
Dopo un'altra ora di viaggio arrivammo in un parcheggio abbastanza ampio, vicino a una serie di villette a schiera bianche.
"Benvenuta nella mia dimora, non è nulla di speciale, anzi di speciale c'è solo la mia cagnolina, Holly"
E lì sbiancai
"Perfetto Yoongi, torno a casa mia a piedi"
Rise, sapeva della mia fobia per i cani.
"Tranquilla, ci sono qui io, poi è grande come il palmo della mia mano, non fa nulla"
"Come puoi dire 'non fa nulla' a una ragazza, alla tua ragazza, che appena vede un cane piange o ti salta in braccio."
"La mia ragazza, mi piace.
Lo so, infatti ci sono qui io"Così scendemmo insieme dalla macchina.
Appena entrata in casa questa palla di pelo bianca corse da Suga snobbandomi completamente, voleva ricordarmi di chi era il signorino.
Mi manca quella cagnolina.
Poi arrivò una ragazza di diciotto anni, più o meno, aveva lo stesso sorriso di Yoongi.
"Oh, piacere io sono YoonA"
"Hye-Jin, piacere mio"
Poi si mise a parlare con suo fratello di alcuni traguardi raggiunti a scuola e altre novità.
Successivamente lui mi portò nella mia camera, non che anche la sua."I miei genitori saranno a casa tra qualche ora, che ne dici se andiamo a fare un giro?"
E accettai, era okay no?
Forse non sarei dovuta andare però, il vento gelido sulla mia pelle e poi, vedere quelle figure così familiari mi scosse un po'.
Davvero molto.

STAI LEGGENDO
coffee ; Min Yoongi (Suga)
Fanfiction❁Hye-Jin era come il caffè freddo alla mattina e Yoon-Gi amava il caffè freddo, non ci avrebbe mai rinunciato.❁ •Presenti vmin e namjin