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Era il 20 febbraio 2018, impossibile dimenticarselo, forse perché ho una buona memoria per le date.

Fatto sta che quella giornata fu una delle peggiori della mia vita, erano le undici di mattina e mi svegliai con una voce sconosciuta che parlava in casa di Yoongi, così, ancora assonnata scesi dal letto per dirigermi dove proveniva la voce.
Arrivata in sala notai una ragazzina con un dolce viso.

"Buongiorno" dissi senza dar peso a quella figura minuta che stava parlando con il mio fidanzato.

Presi la mia tazza per far colazione, mentre stavo per versare il latte al suo interno Yoongi pronunciò il suo nome.

"DoYeon, potresti anche andare ora" roverscai del latte al di fuori della tazza.

DoYeon? La sua ex ragazza? La sorella di HoSeok? La migliore amica di Mara?

"Yoogi, solo pensa a quello che ti ho detto" e lui annuii prima di accompagnarla fuori.

"Bimba buongiorno" disse dopo aver richiuso la porta ed essersi avvicinato a me cercando di baciarmi una guancia, io mi spostaii.

"Chi è che era?" Chiesi facendo finta di nulla.

"DoYeon, sai, la mia ex ragazza" disse con noncuranza

"E voleva?"

"Sapere come stavo"

"Non credo proprio"

"Se te lo dico non ti arrabbi?"

"Si"

"Se c'era una possibilità di tornare insieme, perché mi ama ancora, e non mi ha dimenticato, e crede che provo ancora qualcosa per lei" rise, non so, io non torvavo la situazione così divertente

"Non fa ridere, ma ok, fa quello che vuoi" dissi in modo serio

"Non sei nemmeno un po' gelosa bimba?" Ovvio che lo ero, ma non dovevo arrabbiarmi giusto? Giusto

"Nono va tutto bene" e ripresi a versare il liquido nella tazza blu.

Nel pomeriggio tornai a casa e vidi Jimin seduto sul divano intendo a guardare qualche drama, così mi misi vicino a lui, sbuffando.

"Noona, c'è qualcosa che ti turba?" Raccontai quello che era precedentemente successo al moro, e lui rise.

"Sei così gelosa" e misi un broncio

"Non lo sono, solo che una ragazzina di diciotto anni non può venire e rubarmi così il ragazzo"

"Yoongi Hyung non andrà da nessuna parte, ti muore dietro, ogni giorno sempre di più" e rise, rise di gusto.

Il suo cuore si era rimarginato, in parte, ogni volta che qualcuno nominava Tae-Hyung o semplicemente qualcosa ricordava lui  jiminie diventava silenzioso e pensieroso.

"Ricordo quando incontrai un ex di tae, era agosto, questo ragazzo arrivò abbracciandolo, si chiamava Joohyuk, e io morivo di gelosia, per davvero Noona, come tu in questo istante" e risi, a immaginare il piccolo mochi geloso.

zuccherino: bimba ma sei arrabbiata con me?

you: perché dovrei?

zuccherino: sembrava

you: ora non più, tranquillo

Jimin mi aveva fatto capire, Yoongi non se ne sarebbe andato da me per colpa di una ragazzina, ne ero più che convinta.

Il piccolo aveva la sua testa appoggiata alle mie gambe, con un movimento leggero gli accarezzavo i capelli e in quel momento mi vibrò il telefono

Tae-Hyung: noona, come sta Jimin?

you: meglio, tu, come stai?

Tae-Hyung: peggio. Davvero sta bene? Si è dimenticato di me vero?

you: impossibile, non potrebbe mai farlo, ti pensa ogni giorno, solo cerca di superarla

Tae-Hyung: mi manca

Tae-Hyung: devo andare, il lavoro chiama, ciao noona

you: ciao taetae

"Chi era?" Mi chiese il mio amico cercando di sbirciare il mio telefono.

"Solo Yoongi, gli ho detto di venire qui  sta sera" e lui annuii

"Allora chiamo jungkookie, non voglio fare il terzo in comodo" risi, rise anche lui.

Poco dopo scrissi a Yoongi di venire per davvero, non potevo dire a jimin con chi stavo parlando.

Quella sera fu alquanto bizzarra

"Giochiamo a obbligo o verità?" Chiese il più piccolo di tutti.

Io e Yoongi sbuffammo
"Sei appena uscito dalle superiori per caso?" E il piccolo annuii ridendo

Iniziò lui

"Jiminie hyung"

"Obbligo" Jimin era furbo, non aveva paura di far nulla con il suo viso angelico

"Scrivi a Tae-Hyung che ti manca"

"Jeon Jungkook sei pazzo?" Intervenii io, il moro esitò un attimo ma successivamente prese il suo telefono.

jiminie: mi manchi

taetae: anche tu jiminie

Stavo per maledire mentalmente Jungkook, cosa aveva fatto? Ma jimin non rispose, rise amaramente e poi puntò un dito contro di me.

"Verità" non ero capace di sostenere un obbligo

"Di a Yoongi perché sei cazzo gelosa" sbuffai

"Mi sembra più un obbligo" dissi alzando gli occhi

"No, devi dirgli la verità"

"Okokok" alzai le braccia in segno di resa

"Non è che sono gelosa, solo che mi ha dato fastidio vederla questa mattina a casa, e ho paura che tu possa tornare da lei, d'altronde il tuo animo da sugar daddy richiede raazze giovani" risero tutti lievemente.

Lui si spostò vicino a me

"Bimba tranquilla" e rise accarezzandomi i capelli.
Mi fidavo davvero di lui, quelle erano le sue parolene quindi potevo ciecamente fidarmi, era giusto no?
Non si fa così nelle relazioni?
Speravo di sì.

N/a
Mi scuso se i capitoli stanno diventando sempre più corti e brutti ma ho troppe ideee piccole messe insiemene voglio arrivare sempre alla parte successiva, non so, poi mi dispiace non saper descrivere le emozioni, sarà dovuto alla mia apatia, idk
Comunque grazie a chiunque abbia mai letto ciò

coffee ; Min Yoongi (Suga)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora