La figura rappresenta alla televisione era di una ragazza dai lunghi capelli biondi e disordinati, con la bacchetta dietro l'orecchio e dagli occhi sporgenti.
Harry spalancò gli occhi, la mascella che era pronta a toccare terra dalla sorpresa.
Com'era possibile, cosa diavolo stava succedendo?
"Luna...?"
Il tono incredulo, gli occhi ancora sgranati come se non stesse dietro alla situazione.
Era tutto così assurdo, perché mai avrebbe dovuto fare una cosa simile?
A che pro?
"Ciao, Harry".
La giovane sventolò la mano davanti a sé, saltellando sul posto allegra.
"Salve, Malfoy".
Il saluto a Draco arrivò più composto, quasi come una caricatura di un uomo d'affari alle prese con un progetto importante.
La risata che Luna stava trattenendo, di certo, non aiutò l'idea di serietà. Al contrario fece irritare Draco
Da parte sua il serpeverde si ritrovò con un tic nervoso all'occhio e con poca, veramente poca, voglia di scherzare.
"Non fare quella faccia stupita, si, sono davvero io".
Luna parlava come se ogni parola facesse parte di una filastroccha e dondolandosi sui talloni.
Harry fece un respiro profondo.
Erano parecchie informazioni da digerire, soprattutto se da un momento all'altro gli venivano sputate in faccia così.
"Perché?".
L'unica domanda che riuscì a porre.
Draco non fiatava, non si muoveva. Osservava solo, come se stesse per scattare alla gola della sua preda.
"Ma come perché?"
Dal tono sembrava che avessero posto una domanda sciocchissima, come se la risposta fosse lì davanti ai loro occhi.
"Voi. Due. Siete. Troppo. Carini".
Parlò scandendo ogni minima parola.
Inquietante, pensarono entrambi.
Draco ed Harry si scambiarono uno sguardo, un movimento lieve delle sopracciglia e un consenso dato con la testa.
Era pazza, conclusero. Completamente andata, da ricovero.
"Senti, piccola psicopatica, che ne dici di spiegarti?"
Draco passò all'attacco.
"Ovviamente, iniziamo dal principio. Vi va?".
La domanda retorica, il tono che continuava essere quello di una presa in giro o il quale rivolgeresti ad un bambino.
Luna fece una pausa, attendendo.
Dopo una seconda occhiata, i due ragazzi annuirono invitandola ad andare avanti.
Come se stesse aspettando solo quello, riprese a parlare.
"Io, Hermione, Ron, Blaise e Pansy avevamo fatto una scommessa all'inizio dell'anno scorso. Ovviamente, la posta in gioco eravate voi due".
"Come prego?" Chiesero all'unisono.
"Avete capito bene, la scommessa consisteva nel farvi mettere insieme" continuò la sua spiegazione.
"Tutti sapevano quanto voi due, in realtà, vi amavate. Insomma, Draco ti fissava e faceva finta di nulla e tu, Harry, non smettevi un attimo di parlare di lui."
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Il Gioco||Drarry
Fanfiction[C O M P L E T A T A] Harry Potter e Draco Malfoy. Due rivali che si ritrovano catapultati in una casa nuova, confusi e inseriti in un gioco di cui non vogliono sapere nulla. Cosa accadrà? Chi c'è dietro tutto ciò? ...
