13† pt. 2 †

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- Ah! I bei vecchi tempi, quando a fare tutto ciò era il piccolo Kookie.

- Cosa?! Jungkook lavorava per te?

- Oh si, seguimi che ti faccio vedere.

Salimmo su una scala di ferro arrugginito e arrivammo su un piano da cui era possibile vedere di sotto, attraverso una ringhiera.

- Che ci faccio qui, cosa vuoi da me e cosa centa Jungkook?

- Fermati. Una domanda per volta. Jungkook aveva appena compiuto 8 anni, era il giorno del suo compleanno e i suoi genitori gli avevano appena organizzato una grande festa.

Si portò una sigaretta alla bocca e l'accese, poi ne prese un'altra e me la porse.

- Vuoi?

- N-no... Grazie

Aprì nuovamente il pacchetto di sigaretta per rimetterla dentro.

- Era felice, come biasimarlo, peccato che i suoi genitori decisero di rompere proprio quel giorno. Jungkook sentite le urla e dopo aver capito che non avrebbe mai più rivisto i suoi genitori insieme, scappò di casa piangendo seguito da questi.

Namjoon si lasciò scappare una risata inquietante prima di continuare.

- Lui corse fino al porto, esattamente fin qui e qui si ritrovarono nel bel mezzo di un omicidio. Un uomo, con il volto coperto, ne stava accoltellando un altro perché quest'ultimo nom gli aveva pagato il pizzo, l'uomo vedendo Jungkook e i suoi genitori, finiti lì per caso, decise di sparargli uccidendoli, ferendo soltanto Jungkook sul petto.

Mi mancava il respiro, non sapevo tutto ciò, ero spaventato.

Fece un lungo tiro prima di riniziare a parlare.

- Jungkook venne ricoverato all'ospedale, era arrabbiato e diceva che la morte dei suoi genitori era avvenuta a causa sua. Lui promise vendetta e il nostro incontro avvenne proprio in quel momento. Lui promise di fare tutto ciò che volevo in cambio io avrei dovuto cercare l'assassino dei suoi genitori.

Allora per questo che Jungkook era entrato a far parte della malavita, per cercare quel bastardo.

Sono un idiota, sono un egoista, ho sempre e solo pensato a me.

Ecco perché si comportava in quel modo, si sente responsabile della morte dei suoi, anche se non è colpa sua e non vuole che riaccada.

Amore mio...

- Era incredibilmente bravo nel suo lavoro, un piccolo killer che odiava e voleva uccidere tutti quelli che appartenevano a questo mondo, compreso me. Un piccolo paladino della giustizia al contrario. Fui per lui come un secondo padre ma ahahah, lui mi odiava alla follia. Col tempo guadagnò forza e successo e decise di staccarsi da me, dopo che cercai di fare fuori uno dei suoi "amici". Non voleva essere di nuovo la causa della morte di una delle persone a lui care. Insomma un debole, pronto a dare se stesso per gli altri.

Mi guardò con un ghigno stampato in faccia, non ne colsi subito il significato, ma poi pensai all'inizio di tutto. A come Jungkook ebbe ceduto una parte di se per salvare me, che fossi anche io una delle sue persone importanti? Ma io e lui non avevamo mai avuto niente a che fare fino ad allora.

Non sapevo nulla di tutto ciò, volevo solo vederlo, abbracciarlo e dirgli che io per lui ci sarò sempre. Anche se per lui non sono nulla.

Lui è il mio tutto.

- Ora posso andare?

Lui fece un cenno con la testa e io iniziai a correre giù per le scale.

- Kim Taehyung.

Io mi voltai e lo vidi portare l'indice sulle labbra e sussurrare un lieve "shh" .

Deglutii spaventato e iniziai a correre.

☆☆☆

SPAZIO AUTRICE

Poor Biscotto 🍪😭

Oggi ho stranamente tanta voglia di scrivere ahahah, spero vi piaccia questa storia, ho bisogno di sapere cosa ne pensate 😪

Comunque seguitemi, se lo fate vi do una fetta di torta 🍰

Comunque seguitemi, se lo fate vi do una fetta di torta 🍰

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E con questa foto vi saluto 🌈 Bye.

⭐ / 💬

~Rachele †

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