A chi interessa la bellezza?
Io sono brava. Se vuoi farmi un
complimento fallo al mio cervello.
Grey's Anatomy
Il viaggio di ritorno fu imbarazzante. Dopo aver aspettato praticamente la chiusura del ristorante, aver mangiato come se non ci fosse un domani e aver riso fino a farci venire il mal di pancia, ci eravamo salutati e, con la scusa che avevo dimenticato dentro la borsetta avevo raggiunto Luca, in bagno, per poterlo salutare come si doveva.
Non so il perché, ma il pensiero di volergli dare il "bacio della buonanotte" mi aveva fatto venire le farfalle nello stomaco.
Il bacio che mi aveva dato era decisamente meglio di quelli dei giorni prima, ma quello che mi aveva colpita di più era stata la buonanotte a fior di labbra prima di lasciarmi in bagno per sistemarmi.
Mi aveva scompigliato un po' i capelli e sbavato il rossetto, ed era meglio che mio padre non capisse la causa di quel disordine.
Il viaggio di ritorno era iniziato con una sua domanda muta, nascosta sotto affermazione che lasciava intendere tutto e niente: – Vedo che te e Luca avete legato –.
Il panico.
Avevo provato ad alzare le spalle non curante, dicendogli che eravamo solo amici e niente di più, anche se il mio subconscio mi aveva suggerito immagini contraddittorie.
Con la scusa di essere stanca morta avevo passato il resto del tempo in silenzio, a guardare fuori e chiedermi perché avessi lo stomaco così sottosopra dopo quella buonanotte.
Arrivati a casa andai in camera mia, sostituendo quel vestito bellissimo ed elegante, che Luca aveva apprezzato, con una maglietta a maniche corte XL della Domyos. D'estate mi piaceva indossare i babydoll ( nessuno aveva mai detto che bisogna essere fidanzati o frequentarsi con qualcuno per indossare lingerie osè), stando ben attenta che mio padre non lo scoprisse. Era un acquisto che avevo fatto con Arianna, quelli con più pizzo e più sexy, e con mia zia avevo preso quelli più sobri, ma sempre belli e soprattutto comodi per dormire.
Mi chiesi se sarebbero piaciuti a Luca e mi tirai uno schiaffo mentale per quello. Cosa diavolo avevo in mente! Doveva essere l'ora e la stanchezza, non potevo averlo pensato sul serio!
*
Presi il cellulare, guardando l'orario e sbuffando mentre aspettavo Arianna per andare a mangiare dai suoi.
Aveva passato la notte con Peppe, dicendo che era con me, e quel giorno aveva deciso di presentare il suo ragazzo alla famiglia, dopo che si erano dichiarati il loro amore la settimana prima.
Per me era presto, visto che si frequentavano solo da pochi mesi, ma non avevo intenzione di dire nulla alla mia migliore amica.
Lei era fatta così, e magari confondeva l'amore con una semplice infatuazione, ma non potevo saperlo con certezza.
La vecchia Punto grigia si fermò a pochi metri dal cancello d'ingresso, la musica rap che usciva a tutto volume dalla macchina mentre la mia migliore amica usciva e mi salutava con un grande sorriso stampato sul volto.
Solitamente le domeniche a pranzo andavano dai genitori di Melissa, ma avevano annullato tutto quando Arianna aveva annunciato che Peppe si sarebbe presentato. E naturalmente la mia migliore amica aveva bisogno di supporto, così eccomi anche a me ad aspettare il loro arrivo.
Non potevo salire prima, o avrebbero capito che Arianna non aveva passato la notte da me. Anche se ero abbastanza certa che Melissa lo sapesse; doveva averle usate anche lei quelle scuse da giovane.
– Ehi bellezza, come stai? – urlò Arianna, non aspettando nemmeno Peppe, e venendomi incontro.
Alzai le spalle. – Leggermente infreddolita –
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Come Neve D'Estate
RomanceSofia è, all'apparenza, la tipica brava ragazza, sempre rispettosa e responsabile, ma complicata e incapace a riuscire ad amare, a fidarsi. Non riesce a concedersi la possibilità di affezionarsi ad altre persone da quando sua madre è morta vari ann...
