Presente
C'erano solo pochi decimetri a separarlo dalla superficie, tuttavia era invisibile ai suoi occhi che non potevano penetrare il denso liquido cremisi che, oltre a non lasciar filtrare nemmeno l'oscurità, non gli permetteva nemmeno di mantenere gli occhi aperti per via dell'intenso bruciore.
Ciò che poteva vedere era solo l'intenso colore rosso, "e pensare che era pure il mio colore preferito." pensò mentre non poteva far altro che dimenarsi nella speranza di liberarsi dalla presa di quello squalo.
Il killer sembrò odiare quel suo polpaccio così tanto che addirittura affondò i suoi denti sempre nella stessa ferita della sua vittima: voleva menomarlo ancora e ancora per assicurarsi che il suo percorso fosse stato il più sofferente possibile.
Il fiato iniziò a mancare, quattro videocamere su sei, sarebbe stato un buon primo risultato se i crediti a sua disposizione non fossero stati solamente uno.
Poi finalmente il killer lasciò la presa, finirla così presto non l'avrebbe soddisfatto abbastanza. La morte per annegamento in una poltiglia putrefatta per quanto orribile sarebbe stata non era ciò che la sua vittima meritava.
Il reporter riuscì a tornare a galla, si lasciò andare in un lungo e rumoroso respiro mentre, in preda al panico, tentava di raggiungere la struttura cilindrica e ad arrampicarcisi su.
Rimase disteso sopra lo stretto cilindro stringendo forte con la mano la videocamera appena recuperata, avviò il video rimanendo a pancia in su e tenendo la videocamera sopra di lui: doveva sbrigarsi a visionare il video prima che le sue mani bagnate di sangue danneggiassero l'apparecchio.
Il cimitero. Questa volta la tomba era forse quella più legata in assoluto alla persona di Jeff, infatti apparteneva a Liu, il fratello, ciò comunque non gli impedì di posizionare ai piedi della tomba l'ennesima foto che raffigurava la morte del soggetto: il corpo impresso su quella foto era completamente ricoperto di tagli e affondi, l'intero letto del ragazzo era stato inzuppato del suo sangue, non si poteva scorgere una sola sfumatura che non fosse colorata di rosso. Il video tagliò sul nero e apparve la scritta "INNOCENZA".
Solo un'altra e sarebbe stato tutto finito, ma l'uomo era ormai all'estremo delle forze. Se veramente voleva trovare l'ultima videocamera allora doveva sbrigarsi a riattraversare la vasca, col rischio che il killer lo attaccasse di nuovo.
"Tic, Tic, Tic."
Quel suono era appena diventato il più terrificante al mondo, ma d'altronde se il rumore era ricominciato il killer non poteva ancora essere a mollo nella poltiglia, no?
Per sua fortuna andò proprio così, riattraversò la vasca più veloce che poté stringendo i denti per non urlare a causa delle ferite che bruciavano terribilmente.
E ora? In quale altro posto poteva trovarsi l'ultima videocamera? Perfino il ticchettio era cessato e non stava più guidando l'uomo tra le tenebre, dove doveva dirigersi arrivato a questo punto?
"Grat, grat" il rumore era vicino.
L'uomo non fece in tempo a gioire a causa della lama che gli tagliò superficialmente la schiena.
"Tic... tic..."
Se il suono era debole significava che...
"Grat, grat"
Un altro taglio improvviso, questa volta sul fianco.
"Che cosa diavolo significa?!" urlò con tutta la sua forza l'uomo mentre veniva lentamente martoriato dal fantasma.
"Tic... tic..."
"Aiuto..."
"Grat..."
"Sembrava voler solo mandare le sue vittime a dormire." dicevano i media dopo aver intervistato i sopravvissuti, "lui voleva solo salvarci." recitavano alcune delle lettere di suicidio di quest'ultimi. Si definiva un salvatore, uccideva i buoni per mandarli in un mondo migliore, un mondo che lui aveva visto con i suoi occhi. Questo era il credo di Jeff the Killer: i cattivi dovevano restare in vita e i buoni dovevano raggiungere il mondo dei sogni.
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Jeff the Killer: The Ghost Circle
FanfictionQuesto non è un sequel ufficiale e non ha la presunzione di esserlo, è solo un enorme tributo e un fansequel scritto da una persona che pensa che il racconto originale potesse dare molto di più. Lo scopo della storia è quello di migliorare ancora di...
