Epilogo

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Sono Benjamin, e in seguito a ciò che accadde nel mattatoio, venni recuperato dalla fondazione. Non dissi una sola parola sull'accaduto finché non mi curarono a dovere.

Le cure non erano l'unica cosa di cui mi assicurai, diedi a loro metà delle informazioni dopo le cure e metà solo dopo essermi assicurato che facessero alcune cosette.


Ero preoccupato per Rey, non potevo lasciare assolutamente che morisse dopo tutto quello che aveva passato. Quindi, la prima cosa di cui mi assicurai era la sua salvezza.


Successivamente a ciò che accadde a Jeff, Rey svenne senza nemmeno accorgersene, era convinto che sarebbe morto lì, insieme a lui.

Ha dedotto che anche questo facesse parte del destino.


Si risvegliò esattamente dove quella giornata era iniziata: nell'ospedale psichiatrico della fondazione.

Mi ero assicurato che mandassero qualcuno a salvarlo, ovviamente avevo capito che Jeff lo stava aspettando in quel cimitero.

E lì, in quell'ospedale, aveva pensato di restarci fino alla fine dei suoi giorni, usato nuovamente come cavia per ricavare da lui le nuove informazioni che aveva acquisito su Jeff e la malattia.

Ma non fu così, mantenni la mia promessa e mi assicurai che lo facessero uscire non appena fu di nuovo in grado di camminare.

Una volta uscito da lì, non aveva veramente idea di cosa avrebbe potuto fare, era libero, ma la sua vita ora sembrava vuota, sapeva che non era realmente finita e, sapeva che non avrebbe mai più potuto fare il poliziotto.

Per cui, non appena prese la sua decisione, tornò in quell'ospedale per cercare di mettersi in contatto con me.

Pensava che meritassi di sapere ogni cosa.

Mi raccontò tutto ciò che Jeff gli aveva detto, mi raccontò degli Zenith e del fatto che ne esistesse uno in ogni essere umano.

"Questa organizzazione, è nata per contenere ogni singolo oggetto o essere vivente sovrannaturale. Ma questo già lo sai, come sai anche che l'obbiettivo secondario è quello di non rendere pubblica l'esistenza di questi elementi ai civili. Se loro sapessero che esistono queste cose, si creerebbe il panico." gli spiegai.

"Dove vuoi arrivare?" mi chiese.

"Quello che tu mi hai raccontato ora, va ben oltre. Con l'informazione che mi hai dato, la fondazione non ha senso di esistere. Proprio come l'esistenza degli elementi manderebbe nel panico la civiltà, la tua informazione manderebbe nel panico la fondazione stessa. Non potrebbero mai e poi mai contenere un elemento simile, dovrebbero contenere l'intera umanità, e ciò è impossibile." gli spiegai infine.

"Lo immaginavo, infatti tu sei l'unica persona a cui ho deciso di raccontarlo." mi rispose.

"Io e te dovremo mantenere il segreto e portarcelo nella tomba, nessuno oltre a noi dovrà conoscere questa storia. E noi, dovremo assicurarci di trovare chi oltre a noi conosce questo segreto e assicurarci che lo mantengano anche loro." gli dissi, aveva capito dove volevo andare a parare.

Gli feci una richiesta, non aveva altra scelta dopo ciò che era successo, ma sapevo che lui ne era a conoscenza.

Iniziò a lavorare per noi, non come cavia ma come agente. E proprio come il destino probabilmente aveva scelto, divenne il mio nuovo partner di lavoro.

Appena si sentì pronto, tornò dalla sua famiglia, ci volle molto prima che riuscisse a riallacciare i rapporti e a tornare alla normalità. Ovviamente sua moglie è a conoscenza del suo nuovo "lavoro", di ciò che è successo con Jeff e dove era stato per tutto quel tempo. Voleva che tra loro non ci fossero di questi segreti. E io ovviamente mi sono assicurato che la fondazione non faccia a loro nulla di male.

Sembrava essersi risolto tutto in meglio, sembrava veramente essere tornato tutto come era prima.

Ma sapeva benissimo che non era così.

Per quanto riguarda Jeff... il suo corpo ora è in mano alla fondazione. Probabilmente sperano di riuscire a ricavare qualche informazione dai suoi resti.

Ma io so che non troveranno nulla, perché io so che Jeff non risiede più in quel corpo.

È trascorso un anno da quel giorno.

E in questo momento, Rey si trova in ospedale.

Sua moglie è incinta di nove mesi.

Il bambino sarà un maschio.

So a cosa state pensando. So che avete già capito tutto.

Come ha detto Jeff, la pioggia non è bastata a togliere il ricordo di lui a questa città.

Ragion per cui, nessuno ha più chiamato i nuovi nascituri "Jeffrey" in questa cittadina. Il suo nome è diventato un oscuro ricordo di questa città.
Ma è una cosa che prima o poi è destinata a finire.

Probabilmente, penserete che Rey sia un mostro a dare questo fardello a suo figlio, Jeff fu chiaro a riguardo: si sarebbe reincarnato nel prossimo nascituro che avrebbe portato il suo nome.

Non ha nemmeno la certezza che quello Zenith si debba reincarnare proprio in questa città, potrebbe averlo già fatto altrove, ma lui deve fermamente credere che Jeff lo farà qui.

Ha dovuto riflettere molto e a lungo prima di prendere questa decisione, ma alla fine è ciò che ha deciso.
Sarà il padre, l'amico e il fratello che Jeff avrebbe dovuto avere, e farà di tutto per impedire che lo Zenith si risvegli ancora una volta.

Lo farà, perché ha fatto una promessa.

A Jeff e a se stesso.

Ma avrà davvero il coraggio di mettere a suo figlio un nome che lui stesso ha rinnegato?

Avrà davvero il coraggio di crescere e allevare da zero l'essere che gli aveva rovinato la vita?

Sì...

Sì, lo avrà.

"Benvenuto nel mondo di chi non dorme, Jeff."

Jeff the Killer: The Ghost CircleDove le storie prendono vita. Scoprilo ora