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Sono infinitamente dispiaciuta per la lunga assenza, ma ho iniziato scuola l'8 Settembre, e ho avuto da studiare fin dal primo giorno, visto che ora frequento il terzo superiore. Spero che la voglia di continuare a leggere questa storia esista ancora per alcuni di voi, vi auguro una buona lettura.
M. Xx

<< Louis dobbiamo parlarti! >> la voce di Lottie è lontana, probabilmente si trova nel salone - sembra nervosa -, mi alzo con stanchezza dal davanzale della finestra, portando il mio corpo a contatto con il calore della stanza, lancio la sigaretta - ormai l'erba era finita - sul tetto, per poi scendere velocemente al piano di sotto, appena giungo a metà della rampa posso vedere tutte le mie sorelle ed Harry, seduti sul divano, i volti seri e il televisore spento, rallento i miei passi osservandoli in silenzio mentre con una mano stringo saldamente un lembo del largo pantalone della tuta rossa, deglutisco fin troppo rumorosamente << Lou stai tranquillo >> cerca di rassicurarmi Fizzy, concludo la rampa scendendo l'ultimo scalino, avvicinandomi sempre di più ai loro corpi, mi ritrovo davanti a loro, dietro di me è presente quel catorcio di tv, quindi sono centrale a loro, infatti dinanzi a me è presente Harry, il suo sguardo è spento, non mi guarda, sembra avere timore di farlo, restiamo tutti in silenzio per svariato tempo, poi Lottie inizia a parlare << Louis.. >> inizia, Harry punta il suo sguardo verso la ragazza bionda << .. tutti noi ti vogliamo bene, e abbiamo sempre voluto il meglio per te, sei un ragazzo dalle mille qualità mai volute attuare da te stesso, sei sempre stato così solare e divertente, amavi correre, giocare a calcio e.. >> Lottie viene interrotta << Merda Lottie smettila di complicare le cose! È inutile fare tutti questi giri di parole del cazzo, ha bisogno di tornare dallo psicologo non c'è bisogno di ricordargli il se stesso del passato, quando tutti quanti sappiamo che quel Louis non esiste più!! >> ora Harry è in piedi, il volto evidentemente rosso per aver alzato il tono della voce, Lottie serra le labbra, a differenza mia che le schiudo leggermente nel sentire quelle parole, indietreggio quanto mi è possibile finché non premo la schiena contro il televisore, scuoto il capo in segno di negazione << perché dovrei tornarci..? >> vorrei urlare ma le mia voce non me lo permette, facendo strozzare le parole in gola, Harry si avvicina a me, io di rimando faccio più pressione contro il televisore << Perché non stai bene, hai bisogno di uno specialista Lou.. >> sembra quasi dispiaciuto, << lo sai che io peggiorerò soltanto andando lì! >> gli urlo - finalmente - contro, per poi scansarlo dal mio corpo e dirigermi il più velocemente possibile fuori casa, i piedi scalzi premono contro l'asfalto ghiacciato, mi lascio semplicemente trasportare dalle mie gambe non sapendo dove andare.

Continuo a prendere ripetutamente a pugni la vecchia corteccia, piccoli rivoli di sangue rigano la mia pelle depositandosi sul legno o cadendo a piccole gocce sulla neve bianca, mi blocco di scatto quando il mio sguardo incontra il suolo, sono riuscito per la seconda volta a macchiare per sempre una delle cose più candite e pure che ci siano, ormai la neve - dal colore acceso e luminoso - , è macchiata del rosso impuro e sporco del mio sangue, continuo a fissare quelle gocce, che attimo dopo attimo, aumentano sempre di più.
Le ginocchia cedono andando a sprofondare nel freddo, macchiando la stoffa rossa con il medesimo colore del liquido rilasciato dalla mia pelle, porto le mani tra i capelli sentendo i pensieri affollarsi sempre di più nella mia mente, i ricordi di quei giorni compaiono con così tanta violenza da riuscire ad arrivare ad un male fisico, stringo delle ciocche tra le mie dita tozze, il respiro è veloce, gli occhi spalancati ma allo stesso tempo mi sembrano chiusi, come se ci fosse una patina ad oscurare la realtà, << basta! >> urlo, un uccello che era nei dintorni vola via immediatamente, posso capirlo nel sentire il battito veloce delle sue ali piumate, alcune lacrime sgorgano dai miei occhi iniziando a bagnare anche esse il suolo coperto dalla purezza, aggravandolo portandolo all'impurità totale.
Ti ricordi Harry?

Paranoid || L.S.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora