She will kill you

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Jeff oramai era già entrato, neanche feci in tempo a tentare di scappare o urlare; che il mio corpo si paralizzò, cominciando a tremare.

Dopotutto ben sapevo di cosa era capace di fare.
《rilassati, per questa volta sei salva, non ti farò nulla. Devo solo parlarti della tua amichetta》annunciò ridacchiando. Non credevo molto al fatto che non mi facesse nulla, ma per evitare di farlo arrabbiare semplicemente annuii.
《Non mi sento molto creduto..sei così terrorizzata da avere quasi gli occhi fuori dalle orbite. Ma andiamo al dunque. In poche parole la tua amichetta sta andando di testa; proprio come ho fatto io》terminò.

《è strana ultimamente, ma non vuol dire che debba essere pazza》dissi contraddicendo, sperando di non ottenere pessime reazioni. Ma non poteva permettersi di parlare così di lei.
Jeff:《ah no? Come li spieghi tutti quei suoi sbalzi d'umore? Credi sia bipolare? Eppure non lo è mai stata. Davvero sei così idiota da non averlo ancora capito? AHAHAHA. Vi ho osservato molto spesso, e ho notato diverse cose, ho studiato i vostri punti deboli. E adesso so come distruggervi》
A quelle parole rabbrividii.
《Sta diventando pazza pian piano ed io la aiuterò a diventare come me, la distruggerò poi la ucciderò per puro divertimento. E tu mi aiuterai》
Quanto speravo fosse un incubo. Magari lo fosse stato.
《Non ti aiuterò mai a farle del male》risposi arrabbiata.
Jeff cominciò a ridacchiare.
《Se ancora non mi credi, ti faccio una domanda. Oggi a scuola ho visto che guardavi la spesso, giusto? Avrai per caso notato che stava disegnando?》a sentire quelle parole il mio cuore iniziò a battere a mille più di quanto lo era già.
《Beh, eccoti il suo bellissimo disegno》stavolta era di nuovo serio, e lentamente prese dalla sua tasca un foglio piegato diverse volte e lo appoggiò sulla mensola di fianco a lui.
Lusy:《perché sei venuto qui per dirmi questo?》chiesi curiosa.
Jeff:《sei così insulsa. Proverò a farti ragionare: quando uno è completamente fuori di testa, cosa fa principalmente se è come me?》non risposi. Jeff fece una risata.《So che stai pensando a me come il pazzo principale. Esatto. E se continua così ucciderà pure te, dolcezza》
Pure te.
Pure te.
Quella parola rimbombò nelle mie orecchie chissà quante volte; ma abbastanza da terrorizzarmi. Chi altro poteva uccidere? E perché avrebbe dovuto uccidermi? Non ci stavo capendo più nulla, a questi punti ero io ad andare di testa.
Jeff accorgendosi di ciò scoppiò a ridere in modo innaturale.
《Sai, ho sempre avuto un debole per le ragazzine indifese come te. Ma cambiamo discorso. Per adesso non ucciderò ne te nè la tua amica. È così bello vederla impazzire lentamente. E fidati, sarà lei a ucciderti, non io. E sarà per colpa tua e basta》eccolo. Di nuovo con quel tono che tanto mi spaventava. Proprio quando lo risentii mi accorsi che stavo tremando come una foglia. Non dovevo mostrarglielo.
《Io non ti credo》ribattei cercando di trattenere tutta la rabbia che avevo dentro.
《Pensala come vuoi, io ti ho avvertita. Passerò tra non molto tempo a trovarti con piacere, stanne certa. E ti ricordo che dovrai aiutarmi. Ti saluto》concluse per poi riaprire la finestra e balzare fuori.

 A tal punto non sapevo assolutamente se crederci o meno, ero pienamente confusa. Conoscendolo era solo un bugiardo, ma a questi punti potrebbe anche avere detto la verità. Non aveva mai parlato così, gli si leggeva la sincerità negli occhi; o forse stava solo recitando, dovevo aspettarmi di tutto. Non ero al corrente di nulla.
Decisi che al momento non avrei ancora guardato il disegno qualunque cosa potrebbe essere, ero già in ansia di mio e preferivo prima di tutto calmarmi.

Mi sdraiai sul letto dove fino a poco tempo fa piangevo e cercai di rilassarmi, ovviamente senza alcun risultato. Le parole di Jeff continuavano a ripetersi nella mia testa:

Ucciderà pure te

Tu dovrai aiutarmi

Sta impazzendo

Ma queste serie di pensieri vennero interrotte da qualcuno che bussò alla porta? Chi poteva essere? 

Kay.

Anche se nel panico totale e nel bel mezzo della rabbia mi sforzai, aprendo la porta con più calma possibile e stando attenta a non tremare.
《Scusami per prima, per i miei attacchi e tutto il resto. In realtà è che è da un po' che dovrei parlarti di una cosa seria》 erano proprio le parole che in quel momento non volevo proprio sentire. Tutto quello che stava accadendo si collegava alle parole di Jeff. O forse la storia non era quella ma poteva essere diversa; dovevo ascoltare Kay, era di lei che mi fidavo. 

Annuii lentamente facendola entrare, così ci dirigemmo in camera mia.

The Void inside me |||Jeff the killer|||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora