9. Pericoli mortali del dare per scontato ed epifanie parallele.

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Lysander Scamander non aveva mai avuto niente in comune con i suoi surreali genitori, e ciò nonostante non aveva mai avuto grossi problemi con loro.
Quando era ancora un bambino, mentre i suoi genitori erano fuori ad osservare le nuvole o alla ricerca di qualche nuova strana creatura, Lysander era sempre rimasto in casa, per decidere se fosse stato meglio buttarsi giù dal tetto o da un albero.
Non gli era mai passata per la testa l'ipotesi che avrebbe potuto farsi male: finché si trattava di divertirsi, non poteva importagli di meno.
Era sempre stato più forte di lui: la sensazione dell'adrenalina che scorre dentro le vene, le persone che gli stanno attorno che si preoccupano per lui, essere sempre un passo avanti rispetto agli altri.
Crescendo aveva poi sviluppato il suo tratto distintivo; Lysander era un vero e proprio ammaliatore, amava fare complimenti alle ragazze o qualche apprezzamento ai professori – nel tentativo di accaparrarsi qualche punto in più per la propria Casa.
E se c'era una cosa che odiava fare con tutto se stesso quella era mentire; certo, non era neanche un grande fan della pura e cruda verità, così tendeva a distorcere leggermente le proprie parole, facendole sempre sembrare un complimento.
Il fare civettuolo era parte integrante della sua personalità, a volte si ritrovava a flirtare con qualcuno e neanche se ne rendeva conto.
Era un qualcosa che gli veniva naturale, qualcosa che era così tanto parte della sua vita che non gli sembrava neanche sbagliato fare.
Eppure quel giorno ogni singola cosa che faceva gli appariva completamente errata.

Quel pomeriggio non aveva assolutamente nulla da fare, così aveva deciso di scendere in Sala Grande per vedere se ci fosse qualcuno dei suoi amici e, una volta sedutosi al suo tavolo, una ragazza gli si era avvicinata per scambiare qualche parola e Lysander non aveva potuto fare a meno di accorgersi che gli era sembrata la cosa più spregevole che potesse capitargli.

Non perché non provasse simpatia per la ragazza in questione, semplicemente non era la cosa giusta da fare.
Gli venne instintivo lanciare un'occhiata in direzione del tavolo di Grifondoro e quando si accorse che non vi era alcuna testa corvina in vista, un grande senso di delusione lo pervase.
Doveva assolutamente distrarsi, non poteva permettersi che una lite con Roxanne lo sconvolgesse a tal punto, non avrebbe dato alla sua ragazza una soddisfazione del genere.
Si guardò ancora in giro, alla ricerca del suo migliore amico, ma poi scosse la testa colto dall'illuminazione che Frank era a quell'assurdo appuntamente che Roxanne aveva organizzato.
Scosse la testa con ancora più forza: non poteva assolutamente permettersi di pensare a lei.
Così ricorse all'unica medicina che conosceva essere efficace fin da bambino: l'adrenalina.

Uscì dalla Sala Grande con estrema urgenza e si precipitò al campo da Quidditch, consapevole che un bel volo sulla sua scopa sarebbe stato decisamente liberatorio.

Ma forse il suo subconscio aveva deciso di giocargli un brutto scherzo – o forse era solo il fatto che anni di relazione li avevano legati pure nelle abitudini – perché non appena mise piede nel campo la prima immagine che invase i suoi occhi fu quella di una più che esasperata Roxanne Weasley che colpiva con quanta più forza avesse in corpo i bolidi con la propria mazza, indirizzandoli nella direzione dei poveri compagni di squadra Grifondoro che quel pomeriggio avevano deciso di allenarsi con lei.
Se fosse stato un qualsiasi altro giorno Lysander non avrebbe esitato ad invadere il campo e correre a baciare la propria ragazza di fronte a tutti, quasi a dover costantemente marcare il territorio nel timore che tutti lì ad Hogwarts stessero cercando di sabotare la loro relazione – ma quello non era decisamente un giorno come gli altri e se solo avesse osato avvicinarsi alla Grifondoro sapeva benissimo che il suo viso sarebbe stato presto a stretto contatto con un Bolide.
Così, il più furtivamente possibile, si mise a sedere su uno degli spalti più nascosti, ma comunque a distanza abbastanza ravvicinata da poter ascoltare ogni singola conversazione della ragazza.

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