20. Libertà conquistate e riavvicinamenti non proprio inaspettati.

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La primavera oramai non era solamente alle porte, ma aveva proprio sfondato il pesante portone di Hogwarts.
Con il ritorno del bel tempo e soprattutto del sole, un particolare gruppo di studenti in Sala Grande faceva mostra della propria allegria, studenti che – nonostante non avessero avuto problemi a dare ascolto ai propri ormoni anche durante le buie giornate invernali – ora sembravano tranquillamente a loro agio a darne sfogo alla piena luce del giorno.

« Jace, smettila di toccarmi, i M.A.G.O. sono vicinissimi e devo ancora iniziare il terzo ripasso!»
« Non sembravi della stessa idea ieri sera quando ti– »
« Sta zitto! »
Si affrettò a far tacere il proprio ragazzo Dominique Weasley, causando le risatine soffocate del gruppo di amici e parenti che stavano loro attorno.
Perfino Jace Steel non riuscì a trattenere le risate alla vista della bionda Corvonero rossa come un peperone, conscia che il suo ragazzo avesse parlato troppo; il Serpeverde fece un occhiolino veloce a Rose Weasley, la quale più di tutti se la stava ridendo di gusto seduta proprio di fronte alla coppia.
La suddetta Grifondoro, dopo aver ricambiato il gesto di Jace con una scossa vigorosa del capo, rivolse uno sguardo a pochi posti di distanza alla sua destra, dove uno stranamente entusiasta Scorpius Malfoy stava animatamente discutendo con suo fratello Hugo; le naque spontaneo un sorriso, ricordando con divertimento di quando solo pochi mesi prima quella stessa visione le aveva fatto ribollire il sangue nelle vene.
« Dici che Hugie potrebbe cambiare idea e innamorarsi di Scorpy? Insomma, lo capirei, ha dei capelli fantastici! »
La distrasse Freya Nott, seduta alla sua immediata destra, la quale, dopo aver evidentemente seguito la direzione dello sguardo della rossa, si era soffermata a fissare gli stessi due ragazzi.
« Non ti preoccupare, in quel caso ci vendicheremo mettendoci assieme noi due! » Scherzò Rose, posando fraternamente una mano sulla spalla della Serpeverde.
Freya non poté che sorridere di cuore: d'altronde aveva scoperto da poco che avere amiche femmine non solo non era affatto male, ma che finalmente aveva più persone alle quali donare tutto l'affetto che aveva in corpo.

« E quindi... pensi che lasceranno Rose venire a stare da me per un po' quest'estate? »
« Sei matto? Vuoi che mio padre ti cucini e ti dia in pasto a tutta la famiglia? »
Si scambiarono animatamente queste parole proprio i suddetti ragazzi a pochi posti di distanza, cercando di parlare a bassa voce per non farsi sentire.

Nonostante gli sforzi della rossa Grifondoro, Hugo Weasley era venuto presto a conoscenza della nuova situazione sentimentale della sorella.
Non che sarebbe stato possibile mantenere nascosta una tale informazione al giovane Weasley, data la famosissima capacità di Freya Nott di tenere la bocca chiusa e di non rivelare di aver visto suo cugino sbavare per Rose in più occasioni, e più certamente non se sua sorella e Malfoy decidevano di scambiarsi effusioni davanti al Lago Nero incuranti di chi potesse vederli.
D'altronde si sà: Hogwarts non è il posto più indicato per custodire dei segreti.
« Ma perché? Rose è adulta oramai! Quale sarebbe il problema? » Chiese Scorpius, aggrottando la fronte in segno di incomprensione.
« Beh, per prima cosa mandarla da te significherebbe che potreste... ecco... dormire assieme! » Rispose Hugo annuendo col capo, cominciando a tingersi di rosso al solo pensiero di sua sorella in certe situazioni.
« Oh, beh, come se qui da sola al Castello senza genitori non incorresse in tale pericolo! Come se non l'avessimo già fatto nel mio Dormitor– »
« Okay, okay! Vedi però di non usare proprio questa giustificazione con mio padre nel caso, va bene? Lo dico per la tua incolumità! » Si affrettò ad interromperlo il Grifondoro: no, decisamente sapere i dettagli della vita privata di sua sorella con Scorpius Malfoy non solleticavano la sua curiosità.
Il Serpeverde sospirò sommessamente; di tutte le cose che si sarebbe mai aspettato per la sua vita, chiedere come fare ad imbonarsi Ronald Weasley per poter vivere liberamente la sua relazione con Rose era all'ultimo posto.
« Perciò come posso fare a convincerlo? Lo corrompo? Cento galeoni basteranno? »
Hugo non poté fare altro che rimanere a fissare il ragazzo biondo incredulo: ma mia sorella vale davvero così poco?
« Ehm, no, corromperlo non è sicuramente una buona idea. Vediamo fammi pensare... » E qui Hugo mise in moto in cervello; seppure così diversi, Scorpius e suo padre avranno pur avuto qualcosa in comune, no? « Ma certo! Quidditch! Che squadra tifi? »
« Beh, i Vratsa Vultures, chiaramente! » Rispose a tono Scorpius, palesando fieramente quello che per lui era un dato noto a tutti.
« Una squadra bulgara!? Malfoy, tu non esci vivo da casa mia, te lo dico! »
Scorpius non poté fare altro che sospirare pesantemente e incrociare le braccia al petto, in quella che più rappresentava per lui una posa imbronciata.
Rose non mancò certo di notarlo e in tutta risposta le uscì spontanea una risata cristallina; nel sentire quella voce così familiare, sul volto di Scorpius tornò ad aleggiare il sorriso e, dopo aver annuito deciso più a se stesso che ad altri, ritornò a parlare più sereno.
« Non importa. Tua sorella mi adora, vostro padre dovrà sopportarmi per forza! »
Disse con decisione il Serpeverde, rivolgendo lo sguardo verso la ragazza rossa che ora stava a sua volta puntando le iridi azzurre nelle sue.
Hugo osservò il repentino stato d'animo del ragazzo seduto davanti a lui e, stando ben attento a non far uscire il pensiero dalle sue labbra, rise tra sé e sé all'idea che il grande Scorpius Malfoy, il ragazzo di ghiaccio che non aveva mai guardato in faccia nessuno, ora si scioglieva ad un semplice sguardo di sua sorella Rose.

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