One night love Affair

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Mercoledì 23-08-2017
One night love affair
Tryin' to make like we don't care
We were both reachin' out for somethin'

SHANNON

Non riesco a smettere di pensare alla seduta che ho avuto sabato con Melissa. Sono passati quattro giorni e il massaggio, le sue parole e il suo comportamento mi occupano la mente dallo stesso tempo. Sento il suo profumo nell'aria e la sua voce mi rimbomba nella testa, fino ad arrivare a sognarla la scorsa notte, svegliandomi poi di soprassalto completamente sudato e con un'erezione di marmo nei pantaloni. L'unica cosa che ho potuto fare è stato alzarmi e dirigermi in bagno per farmi una doccia fredda, ma alla fine la mia testa ha continuato a volare a lei, fino a che non mi sono sfogato con la mia mano.
Devo smetterla di pensare a lei, ma non è facile, soprattutto quando so che dovrò rivederla tra due giorni e che dovrò farmi fare un massaggio.
«come mai sei così pensieroso?» vengo distolto dai pensieri poco casti che stavo facendo su una donna proprio da mia moglie
Mi schiarisco la voce «solo lavoro, nulla di che» abbozzo un mezzo sorriso e dalla sua espressione, capisco che ha abboccato
«una di queste sere dovremmo inventare Jared e quella che sta con lui qui da noi» dice ritornando a guardare la TV
Si, magari quando mio fratello ritorna dal piccolo viaggetto che è andato a farsi con la sua amante all'insaputa della fidanzata «tesoro, Pamela!» dico leggermente infastidito. Odio quando si riferisce a Pamela in quel modo «è mia cognata!»
Lei si scosta per guardarmi «stai sempre lì a difenderla. A volte penso che sei più innamorato di lei che di me» dice mettendo il broncio
«è la fidanzata di Jared ed è come una sorella per me, smettila con queste cazzate!» aggiungo leggermente adirato. È sempre così giudiziosa quando si tratta di Pamela e alla fine se ne esce sempre con cazzate di questo genere. Mia cognata è nella mia vita da quattro anni ormai, è normale che io la difenda quando prova ad offenderla. Sospiro scostandola da me e alzandomi per andare a prendere un bicchiere d'acqua.
Dopo qualche minuto, mi segue e si ferma sulla porta della cucina fissandomi «scusa, non volevo. È che lei mi mette a disagio quando ci vediamo» incrocia le braccia al petto appoggiandosi allo stipite
Mi volto a guardarla «Jean, ti sbagli!» le dico posando il bicchiere sul banco e avvicinandomi a lei «Pamela è una brava persona, dovreste provare ad uscire insieme anche senza me e Jared, provare a conoscervi» le dico accarezzandole il viso «sono sicuro che andreste molto d'accordo!» aggiungo con un sorriso. Anche se dentro di me ho i miei dubbi. Jeanina non va d'accordo nemmeno con mia madre.
Ricordo ancora quando ho annunciato a mia madre che mi sarei sposato per poi presentargliela qualche giorno dopo e quando dopo le ho chiesto come le sembrava, lei mi ha risposto che quasi le mancava Kirstina. Tutto potrebbe sembrare normale, se non fosse che mia madre odiava immensamente Kirstina, ma forse è solo perché è una madre e come tutte odia di conseguenza le nuore. Però poi mi viene in mente il rapporto bellissimo che ha con Pamela e forse lei ce l'ha proprio con chi mi metto accanto io. Si, deve essere per forza così.
Lo squillo del mio telefono mi riporta alla realtà e lo tiro fuori dalla tasca vedendo il nome di mio fratello. Rispondo subito «ehi, bro! Tutto bene?» dopo l'accesa lite che ha avuto con Pamela qualche giorno fa e il fatto che non è a casa con lei, non vorrei fosse successo altro, tipo che Pamela abbia scoperto la sua ennesima bugia
«sì sì...tutto bene» fa una breve pausa «chiamavo perché non abbiamo parlato di quella cosa»
Aggrotto le sopracciglia confuso «quella cosa?» chiedo spiegazioni
«andiamo, bro! La seduta con Lissa!»
Faccio un sonoro sbuffo. Ma dico io, non ha i suoi problemi a cui badare? Perché deve rompermi le palle ricordandomi i miei? Che poi non è che io abbia un vero e proprio problema, infondo «Jay, non c'è nulla da dire» dico risoluto
Lo sento farsi una risatina «quindi, non hai proprio nulla da raccontarmi?» chiede imperterrito
Sorrido a mia moglie che è poco distante da me e mi allontano ancora di più, con la scusa di uscire fuori per fumare «non è successo niente, se è questo che vuoi sentire» dico una volta fuori, chiudendomi la porta alle spalle
«quindi, sul serio non è interessata a te?»
resto un attimo a pensare alla sua domanda e non possono non venirmi in mente i ricordi di sabato «no...cioè si...ho capito che lo è»
«e come l'hai capito?» domanda incuriosito
mi siedo sulla panca continuando a fumare «il suo non è stato un comportamento molto professionale...» ripenso un attimo a ciò che ho detto «...cioè, è stata professionale» mi affretto a spiegare «ma...insomma...il suo massaggio non era come gli altri che ho avuto in passato»
«allora hai qualcosa da raccontare!» dice subito e so per certo che ha un sorrisetto sulle sue labbra
«non abbiamo fatto niente Jay!»
«ma hai detto che il suo massaggio era diverso»
Sbuffo ancora passandomi una mano sul volto «non mi ha toccato il cazzo, se è quello che stai pensando» sbotto
«e allora cosa Shan? Non mi stai facendo capire niente» quasi mi rimprovera
«non c'è nulla da capire, infatti!» mi mordo il labbro quando non lo sento replicare «ha avuto un atteggiamento provocatorio per tutto il tempo, dandomi del lei e chiamandomi signor Leto» e appena ripeto, sento il mio membro pulsarmi nei pantaloni ricordando quanto era bello sentire quelle parole provenire dalla sua bocca «sono rimasto in mutande davanti a lei e ci ha tenuto a farmi sapere che avere un'erezione in quel momento era normale» sento mio fratello sghignazzare alle mie parole «insomma Jay, era una cosa quasi porno»
«posso immaginare» mi dice e sento che sta ancora ridendo
«il problema è stato il dopo. Mi ha chiesto perché le sembravo in disaccordo con il parere tuo e di Pamela ed io le ho spiegato che era per il suo atteggiamento e che quando ho capito che non aveva secondi fini, mi stava bene»
«e dov'è il problema, in questo?» chiede confuso
sospiro gettando la cicca della sigaretta nel posaceneri esterno «mi ha chiesto se ho mai visto la tecnica che ha usato da qualche altro massaggiatore»
«e?» mi sprona a continuare
«ho capito che non era nessuna nuova tecnica, soprattutto dopo che lei mi ha dato una bella vista del suo culo, piegandosi sulla scrivania per prendere l'agenda e segnare un appuntamento» spiego
Ritorna a ridere e vorrei capire cosa lo rende così divertito «beh, mi aspettavo qualcosa di più»
«tipo che quando mi sono alzato, lei si è spinta verso di me di proposito e io, come un cretino, invece di respingerla l'ho attirata facendole sentire tutta la mia eccitazione?» domando ironico
«è successo davvero?»
«sì...e dopo si è voltata e sai cosa mi ha detto?»
«cosa?»
«che ha un buco libero per le 5 venerdì e che poteva essere mio» dico calcando la parola su cui c'è stato il doppio senso
Mio fratello continua a ridersela «non ci credo»
«e invece devi crederci!» dico ripensando al momento «cosa faccio Jay? Non sono sicuro di potermi trattenere venerdì. Non adesso che so che è disponibile» ammetto a mio fratello
lo sento schiarirsi la voce «segui l'istinto» dice risoluto «insomma, tu sai di piacerle e credo che lei sappia benissimo l'effetto che ti fa»
«sono sposato Jay, non posso farmi tutte le donne che trovo sexy!»
«non ti sto dicendo di intraprendere una relazione fissa con lei, so che non sei il tipo che ama avere il piede in due scarpe. Non sapresti gestirlo. Però vai e fai ciò che ti senti» mi spiega. Io non ci trovo differenza «vai li, se senti che vuoi fartela, te la fai e una volta uscito, chiudi ogni tipo di relazione con lei. Non è una psicopatica che ti perseguirebbe rovinandoti la vita, la conosco»
infondo ha ragione. Lui la conosce meglio di me e, sinceramente, non l'ho mai vista come una pazza che potrebbe fare qualcosa di insensato «non lo so...vedrò...forse non ci andrò nemmeno...o forse...» un pensiero malsano mi balena nella mente
«forse?»
«niente Jay. Ora devo lasciarti. Ci vediamo domani» dico chiudendo la chiamata.
Mi alzo scuotendo la testa e rientrando in casa. Guardo l'orologio, notando che sono appena le 11 di sera e non riesco a capire cosa sto per fare «Jean!» chiamo mia moglie, che è ritornata sul divano e mi guarda sorridente «ehi...Jay ha bisogno di me!» dico ad un tratto
«ha litigato di nuovo con Pamela?» chiede subito, senza sapere che mi sta servendo una scusa su un piatto d'argento
annuisco «si...una cosa da niente, ma voglio andare da lui per vedere come sta» dico prendendo la giacca, approfittando del fatto che lei non sa che mio fratello non è nemmeno qui a Los Angeles
«ti accompagno?» domanda
scuoto la testa «no tesoro! Vai a dormire, io torno appena ho finito» le dico dandole un bacio, per poi uscire. Una volta fuori, salgo in macchina e metto in moto, confuso su quello che sto facendo.

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