Martedì 31-10-2017
When I was young
I never needed anyone
And making love was just for fun
Those days are gone
SHANNON
Ultimamente ho cercato di prendere un po' le distanze da Melissa. In un primo momento è stato per il fatto che non voglio che mia moglie scopra niente e dirle continuamente che ho delle cose da fare e lei non può seguirmi, è diventato pericoloso. Ma non è solo per questo. Dopo aver passato quella giornata ad Edmonton con Lissa, mi sono accorto di esserci più dentro di quanto pensassi. Ho cercato di convincere me stesso che era fastidio quello che provavo quando lei parlava del chitarrista dei Nickelback, ma col tempo ho capito che quella è gelosia. Me ne sono accorto qualche giorno dopo, quando andando nel suo studio con la scusa di un massaggio è entrato un suo paziente e ho potuto notare una certa intimità nel loro rapporto. Senza espormi troppo e celando le mie emozioni le ho chiesto quanti altri pazienti, oltre a me, avessero il mio stesso trattamento. In un primo momento mi ha guardato in modo confuso, ma una volta capito il discorso ha dichiarato che nonostante io debba farmi gli affari miei, non ero l'unico paziente fortunato.
Paziente fortunato? Sono questo? Un uomo che ha la fortuna di avere delle particolari attenzioni dalla sua fisioterapista? Dopo quelle parole avrei dovuto acquisire un po' di buon senso, augurarle buona giornata e ritornarmene a casa da mia moglie, e invece no. Mi sono alzato si dalla sedia, ma per chiudere la porta del suo studio a chiave e scoparmela sulla sua scrivania per oltre un'ora e una volta uscito di lì ho aspettato due ore e 28 minuti che finisse il suo turno, per riportarla a casa e farmela ancora. Solo dopo un pomeriggio di sano sesso, sono ritornato a casa da mia moglie fingendo di essere stanco per aver provato troppo.
E da quel giorno ho cercato di passare con lei il minor tempo possibile, ma il problema era che comunque lo facevo e continuo a farlo sempre con più piacere. Ho cambiato il mio modo di guardarla e anche quello di fare sesso con lei. Si, ci diamo dentro sempre come al solito, ma cerco di farlo essere ancora più intenso, anche se penso che sia una cosa a senso unico.
Melissa mi ricorda me qualche anno fa, quando prendevo una donna diversa ogni sera, a volte anche più di una, e ci facevo sesso senza preoccuparmi nemmeno di come si chiamasse. Lei è così, non fa mai domande su di me o sul mio passato. Non è curiosa di conoscere qualcosa di me, eppure io lo faccio, le parlo di me e le racconto qualcosa. Si dimostra interessata, ma non so fino a che questo possa essere vero.
Vorrei avere un rapporto come quello che Jay ha con la sua amante. A volte, da fratelli, ci troviamo a comparare le nostre due altre relazioni e noto che lei non ha nulla di una normale amante. Non c'era di certo bisogno di parlare con mio fratello, so come potrebbe comportarsi un'amante e Melissa non fa nulla di simile.
Il suo sorriso ogni volta che mi vede è quello di una che sa che non puoi fare a meno di lei e non quello felice di una persona che si accontenta di passare del tempo con te, anche se poco. Ogni volta che siamo insieme non vede l'ora di arrivare al sodo, provocandomi in milioni di modi diversi. Ho pensato che la cosa fosse un modo per non parlare troppo e magari dire qualcosa che non le va di condividere con me, ma col tempo ho capito che è semplicemente il suo modo di dirmi che non c'è altro tra di noi, ed è lì che mi sono reso conto che c'è qualcosa che non va, ma non in lei. Il problema sono io.
Oltre a pensarla quando faccio sesso con mia moglie, la penso anche durante tutto il resto della giornata, arrivando a volte a desiderare di interrompere il mio matrimonio e chiederle di avere una relazione stabile, ma poi mi ricordo che lei non vuole nulla del genere. Vuole essere libera, non avere impedimenti o un uomo che le tolga i vari piaceri della vita. E infondo ha pure ragione, ero anche io così. Jared mi ha avvertito più di una volta di come era fatta Lissa e del fatto che non dovevo farmi coinvolgere, ma nonostante gli abbia detto ripetutamente di non preoccuparsi e che sapevo gestire la cosa, mi sono ritrovato fottuto a tal punto da rubare delle sue foto che mi ha mostrato una sera, così, che quando si sarà divertita abbastanza e mi mollerà, stufa o perché mi ritroverò a fare una qualsiasi cazzata, avrò qualcosa che me la ricorderà.
Dio mio, sono arrivato proprio al punto da cominciare ad avere pensieri sdolcinati? Non posso, non devo. Sono un uomo sposato, lei è solo la mia amante e deve rimanere tale. Non deve prendere più spazio di quanto non le sia permesso, da me ovviamente. Lei è solo una donna facile, alla quale piace passare dalle mani degli uomini, io non sono l'unico a farmela e continueremo così. Non deve importarmi che, molto probabilmente, oggi non mi ha ancora chiamato perché ha già qualcuno da farsi, anzi deve farmi piacere che trovi divertimento con tanta facilità da non complicarmi la vita. E glielo dirò, la prossima volta che ci vedremo
«amore, stasera ceniamo insieme? Non mi dire che hai di nuovo da fare?» Jeanina entra in camera da letto mettendo le mani sui fianchi e il suo solito broncio
«no tesoro, stasera siamo solo noi!» mi alzo avvicinandomi piano a lei posandole le mani sui fianchi «stasera non c'è nessun fratello minore rompiballe che interromperà i nostri programmi» in realtà non c'era nemmeno le altre sere. Infatti le interruzioni delle nostre serate erano da parte della mia amante che ci teneva a farmi vedere nuovi completini intimi che comprava ed io, senza invito, mi fiondavo da lei pronto a strapparglieli di dosso. Ma stasera non lo farò. Potrà mandarmi anche foto completamente nuda, resterò con mia moglie
«perfetto, anche perché ho preparato un bel dopo cena» mi accarezza il collo fissandomi maliziosamente
Ma che cazzo mi importa di Melissa, quando ho una bellissima donna come Jeanina tra le mani? Non c'è paragone. Cosa dovrebbe importarmi a me di una che si fa scopare da uomini di tutti i tipi? Io ho mia moglie e l'altra deve rimanere solo uno svago «non possiamo saltare la cena e andare subito al dessert?» avvicino le mie labbra al suo collo, mordendolo e succhiandolo
«ma come siamo impazienti stasera» china il capo lasciandomi più spazio nel mio lavoro «ma non credi che dovremmo parlare anche di altro?»
Dovremmo parlare? Di cosa? Ma forse è giusto che io debba avere più dialogo con lei e non con la mia amante, come purtroppo ho desiderato fino a qualche ora prima. Si, è giusto che io parli con mia moglie e che a scopare subito lo faccia solo con Melissa «ok! Di cosa vogliamo parlare?» mi sposto a guardarla negli occhi
Lei sorride, ma molto sarcasticamente «di cosa dobbiamo parlare?» fa una pausa socchiudendo gli occhi «tipo di quello a cui mi avevi promesso di pensare in questi giorni?»
Faccio mente locale sulle mille cose a cui mi ha chiesto di pensare ultimamente, ma solo una ha tanta importanza da farla arrabbiare come adesso «Jean...»
Non mi lascia finire e si allontana da me «lo sapevo! Tu non l'hai fatto! A te non importa di niente di questo argomento»
Mi passo una mano sul volto. Ha ragione sul fatto che le avevo detto che ci avrei pensato, ma sul serio non me la sento adesso di diventare padre e poi la conosco, lei non è adatta almeno quanto me a diventare un genitore «Jean, avere un bambino è una cosa importante»
«per chi esattamente? Di certo non per te!»
«è proprio perché è un passo importante che devo pensarci bene!»
«e quanto devi pensarci? Preferirei che mi dicessi che non vuoi un figlio con me!»
Si volta di spalle sbuffando e so che non riesce a trattenere le lacrime. Quando l'ho sposata sono stato chiaro riguardo l'argomento bambini. Non ne ho mai voluto uno per tanti motivi. Ho paura del mio passato e del fatto che essendo un personaggio pubblico lui un domani possa cominciare a guardarmi con occhi diversi per vari sbagli che ho commesso. Non potrei essere presente quanto vorrei, perché ho lottato davvero tanto per la carriera che ho e non voglio dover scegliere. E infine c'è il fattore donna. Quando qualche volta sono arrivato al punto di avere una minima percentuale di desiderio, mi sono sempre detto che lo avrei fatto con una donna che avrei visto bene come madre e, sinceramente, per quanto io possa amare Jeanina, non è adatta per quel ruolo «Jean, ascolta. Io ero stato chiaro prima che ci sposassimo sul fatto che non volevo bambini» spiego dolcemente. Non mi va di litigare, perché poi mi assale la voglia di andarmi a rifugiare tra le braccia della mia amante, o gambe «e adesso tu stai lì, quasi ad obbligarmi a farne uno»
«ma perché non vuoi? Abbiamo tutto! Soldi per crescerlo, amore da dargli e una vista stabile. Cosa ti ferma?» mi urla contro
Cosa mi ferma? Forse il fatto che l'amore non è abbastanza? Forse il fatto che io ho sviluppato sentimenti anche per qualcun altro? Oddio, perché devo pensare a Melissa in questo momento? Giuro, sto cominciando ad odiare il modo in cui mi entra nella testa nei momenti meno opportuni «mi ferma il fatto che non mi sento pronto, ok?» alzo anche io la voce, stanco delle sue parole
«perfetto! Ma almeno potevi dirmelo da quando ho cominciato a parlartene e non farmi avere inutili speranze»
«di questo non puoi incolparmi!» la punto infervorato «sapevi chi ti sposavi!»
Scuote la testa «già! Lo sapevo eppure l'ho fatto! Perché ti amo e ho creduto che tu un giorno mi avessi amato a tal punto da desiderare di compiere questo passo con me» mi urla contro con le lacrime agli occhi
«e così pensavi che una bella cenetta romantica mi avrebbe fatto cambiare idea?» non metto in dubbio i suoi sentimenti per me, ma comunque voleva girarci intorno e sganciare la bomba quando abbassavo la guardia, con la speranza che cedessi
«inutile continuare a parlare! Probabilmente stai pure pensando di lasciarmi per questo mio desiderio»
Scuoto la testa. Se solo sapesse che si, ho pensato di lasciarla, ma non per questo problema, mi ucciderebbe «Jean, possiamo smetterla con questo discorso e riprenderlo più avanti?» tento un approccio più dolce per farla calmare.
Lei in tutta risposta infila un paio di jeans e mette le scarpe «stasera nessun fratello a romperci le palle, ma la serata la interrompo io!» prende la borsa «fa quello che ti pare, io ho bisogno di fare un giro»
Sbuffo mettendo le mani sui fianchi «dai, Jean, ti prego!»
«no, voglio stare da sola» dice prima di fiondarsi fuori casa alla velocità della luce.
Mi siedo sul letto passandomi le mani sul volto, chiedendomi cosa ho fatto di male per trovarmi in questa situazione. Da una parte ho una donna che mi ama a tal punto da desiderare di avere qualcosa di nostro e che ci legherà per sempre e dall'altra, un'altra donna che mi fa impazzire ma che non vuole altro da me, se non sano e puro sesso.
Questo mio non volere un figlio potrebbe farmi perdere Jeanina e questo mi destabilizza. Infondo lei vuole quello che tutti ad un certo punto desideriamo dalla persona alla quale decidiamo di legarci. Ma io cosa voglio? Non mi sono mai visto padre e non mi aspettavo che lei avrebbe potuto impuntarsi da un momento all'altro.
In realtà il problema è solo uno: quella maledetta donna alla quale do troppa importanza e che in realtà non la merita. Melissa non merita un briciolo dell'importanza che le do e devo smettere di essere così con lei, ma mentre penso a questo il mio cellulare squilla e invece di afferrarlo con la speranza che sia mia moglie, che è uscita in condizioni non proprio belle, desidero che sia la mia amante «Pronto?» rispondo sospirando
«Shannon» eh sì, non è mia moglie
Sospiro mentre un calore comincia ad invadermi il corpo al solo suono della sua voce «ehi, Lissa. Come mai hai chiamato?» vado subito al sodo, come so che ci andrà lei tra meno di 2 secondi
«senti, hai da fare? Perché dovrei dirti una cosa» mi aspettavo delle parole tipo: ho voglia di scopare
Mi schiarisco la voce confuso. Ultimamente quando mi dicono che devono parlarmi o che hanno qualcosa da dirmi, mi ritrovo a litigare con chiunque «si, sono libero e una scopata è quello che mi serve» mi alzo dal mio posto prendendo le chiavi della mia macchina dirigendomi verso la porta
«o-ok...si...vieni da me» perché ha una voce strana? Dio, ti prego, non dirmi che adesso che mi sono convinto che voglio solo sbattermela, questa ha cambiato idea, perché stasera potrei sul serio mangiarmela e non nel modo in cui le piace
«dieci minuti e sono da te» termino la chiamata e mi dirigo dalla mia amante
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Secrets, Betrayals & Love
FanfictionJared è combattuto tra l'amore e la devozione di Pamela e la spensieratezza di Talia. Shannon è sicuro della scelta che ha fatto con Jeanina, ma non aveva messo in conto Melissa.
