Watch over You

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Sabato02-12-2017
I tried to carry you
And make you whole
But itwas never enough
I must go

SHANNON

Non parla,mi fissa solamente. Punta quei suoi occhioni marroni su di me esorride. Non so se vuole prendermi in giro, non so cosa vuole fare«dove siamo?» domando confuso non riconoscendo il posto dove mitrovo.
Le pareti sono scure e una finestra mi indica che è notte«non importa» si avvicina a passo lento, troppo lento, fasciata inun vestito verde chiaro con dei fiori rossi «l'importante èessere insieme»
«allora mi ami?» domando subito, senzaaspettare altro
«ti importa davvero?» si siede sulle mie gambeaccarezzandomi il viso
Chiudo gli occhi quando le sue ditasfiorano la pelle del mio volto «ho paura che non sia così per te»rivelo in un sussurro
Sorride posando le labbra sulla mia fronte«la paura non ci permette di andare avanti» scende la bocca versola mia guancia, poi arriva sulle labbra «non si dovrebbe aver pauradi amare»
Le nostre labbra si uniscono in modo dolce, assaporoappena il suo gusto quando le nostre bocche si schiudono «midispiace»
«non devi» le sue parole arrivano quasi prontamente,come se sapesse già cosa avrei detto.
La realizzazione arriva unattimo dopo, quando capisco il perché «sto sognando...te ne seiandata» abbasso lo sguardo accarezzando la sua mano
«è megliocosì» mi costringe ad alzare la testa con due dita sotto al mentoaffinché la guardi negli occhi «non cercarmi» sussurra ad un passodalle mie labbra
«io voglio stare con te» le accarezzo piano unaguancia, con la consapevolezza che non lo sto facendo davvero, chelei, da oggi, vivrà solo nei miei sogni
«il tempo ti darà lerisposte»
Sono confuso dalla sua ultima affermazione «cosa vuoidire?»
«cercami qui» porta due dita alla mia tempia «è quiche sono» dice un attimo prima di baciarmi, lasciandomi ancor piùstordito.

I miei occhisi aprono piano e il mal di testa arriva subito dopo. Sono ancoranudo e sento un leggero freddo. Mi passo le mani sul volto e gliavvenimenti precedenti alla mia dormita mi assalgono: illicenziamento di Lissa, le bugie di Jeanina, io che faccio l'amorecon Lissa e lei che mi droga per scappare. Mi siedo di scatto, ancoraavvolto dalle lenzuola e mi guardo intorno, venendo subito attiratodalla cabina armadio aperta e mezza vuota «no, cazzo! No!» imprecoalzandomi.
La testa mi gira ancora, ma non importa, devo trovarla.Fuori è buio e questo mi dice che ho dormito fin troppo e che leprobabilità di trovarla ancora qui sono pari a zero «Cazzo!»impreco infilando la maglia, incurante di un dritto o un rovescio.Prendo i jeans e li indosso senza abbottonarli e subito infilo lescarpe, rischiando una caduta.
Apro la porta della camera daletto e corro verso l'uscita «è tardi!» una voce dalla cucina mifa rischiare quasi un infarto.
Mi volto con la mano sul petto eguardo mia cognata «ti prego Pam, dimmi dov'è Lissa» imploroavvicinandomi a lei
Scuote la testa guardando in basso «lascialastare Shan, ti prego»
«Pamela...» mi avvicino di più e prendole sue mani tra le mie «...io la amo. Io amo tua sorella e lei èandata via senza saperlo»
Sgrana gli occhi alle mie parole,sorpresa «io...»
«Pamela ti prego. Se lei non ricambia, a mesta bene, ma non posso andare avanti se non le dico cosaprovo»
Scuote la testa contrariata e si allontana da me «noShannon. tu non la ami» aggiunge sicura
«e invece si Pam. Lo soda tempo, ma avevo paura»
«torna da Jeanina e dal vostrobambino» dice risoluta
«non c'è nessun bambino. Ho lasciatoJeanina, lei mi ha sempre mentito»
Mia cognata si volta di scattoe s'irrigidisce come non l'ho mai vista, incrocia le braccia alpetto «allora è questo il motivo»
«scusa?» domandoconfuso
«tu non ami mia sorella, tu semplicemente sei rimasto abocca asciutta e cerchi un ripiego» mi punta infervorata
«macosa stai dicendo Pam?»
«tu e tuo fratello siete più simili diquanto si possa pensare» punta gli occhi nei miei «guarda caso, iltuo amore per mia sorella esce fuori proprio adesso. Tu non la amidavvero ed io non ti permetterò di prenderla in giro!»
scuoto latesta «vuoi far pagare a me e lei quello che stai vivendo tu conJared?» sbotto infervorato. Lei non sa niente di noi e non puòallontanarmi da Lissa.
«l'unica colpa che abbiamo io e Jared inquesta storia è stato il fatto di avervi fatto conoscere e non averfermato la vostra storia quando è cominciata»
«in realtà èstato lui a spingermi ad avere una storia con lei»
«perchésiete abituati ad avere tutto e a non interessarvi se le personeintorno a voi soffrono»
«ho detto milioni di volte a Jared dismetterla di comportarsi così, ma non è colpa mia se non mi ha datoascolto»
«e quindi hai deciso di imitarlo, facendoti come amantemia sorella» si porta un dito al petto alzando la voce contro dime
«si, l'ho fatto! Ok, ho sbagliato!» urlo a mia volta «mapoi mi sono innamorato di lei e...e...» prendo un profondo respiro,cercando di calmarmi. Non voglio litigare con Pamela, io le vogliobene «dimmi dov'è, Pam» la imploro ancora
«come puoi dire diamarla dopo averle fatto perdere il lavoro, dopo averla umiliata,dopo averla spinta ad abortire vostro figlio?»
Mi mordo illabbro colpevole. Lei sa molto di più di quanto mi aspettassi «ioero arrabbiato, confuso...lei...lei era fredda»
«e questo ti dail diritto di rovinarle la vita?»
È questo che ho fatto? Le horovinato la vita? Ho passato gli ultimi mesi accanto a questa donnae, ritornando indietro con la mente, non posso evitare di dar ragionea Pamela. Non mi sono mai sforzato più di tanto a capirla, scoprila,conoscerla, eppure dico che me ne sono innamorato. Ma è perché losento. Il mio cuore lo sente «mi dispiace»
«tipica frase di unLeto» quasi mi rimprovera «comunque non so dov'è, sul serio»dice infine, prima di portarsi una mano nella tasca ed estrarre unbiglietto «fuori...lei ti ha lasciato una cosa» mi dice indicandola veranda.
Prendo il biglietto dalle sue mani «anche tu lasceraiJared?» chiedo all'improvviso
Sorride abbassando lo sguardo«vado a prendere le ultime cose da casa sua. Credo di aversopportato troppo» aggiunge con la voce un po' tremante.
Prendela borsa e mi da un bacio sulla guancia, prima che si allontani,però, la trattengo per un braccio «Jared ti ama. Ha capito i suoierrori»
Lascio andare la presa e lei si morde il labbro annuendo«anche io ho capito i miei e non ho intenzione di ripeterli» dice,lasciandomi intendere che non tornerà sui suoi passi. Si avvicinaalla porta, la apre «comunque avete uno strano modo di amare voiLeto» dice e forse quello è un vero e proprio rimprovero.
Unavolta solo, mi rigiro il bigliettino tra le mani dirigendomi verso laveranda, dove con mia sorpresa trovo un cane: un cucciolo di PastoreAustraliano. Credo abbia appena un mese, è davvero piccolo «ma...macosa significa?» domando, tra me e me, confuso.
Mi avvicino eappena comincio ad accarezzarlo, lui scodinzola felice leccandomi ledita. Sorrido decidendo di aprire il biglietto

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