Brook's pov
Sono passati 3 mesi da quando mia cugina e Ryan hanno deciso di provarci. Non si sono staccati un secondo, sono sempre insieme e ogni occasione è buona per rubarsi baci.
"Brook devo dirti una cosa. In camera tua, ora!" mi urla Alice mentre corre verso camera mia. Io sono in cucina, ma posso sentire i suoi passi da elefantino provenire dal piano di sopra.
"Un attimo, arrivo." urlo dal divano. La voglia di alzarmi da qua è pari a zero. Ma non poteva venire lei?
Alzo il mio bellissimo culetto (quanto sono modesto) dal comodo cuscino, e salgo le scale. Entro in camera e trovo Alice seduta sul mio letto, con un sorriso sulle labbra che va da un orecchio all'altro.
"Che succede ora?" le chiedo sedendomi vicino a lei.
"Ho due notizie belle."
"Spara."
"Allora. Prima cosa: io e Ryan abbiamo fatto l'amore l'altra notte. È stato così bello, così magico. Penso di essermi innamorata davvero sta volta. Lo amo lo amo lo amo."
"Oddio, davvero? Belli che siete! E l'altra?"
"Beh, l'altra.." dice guardando per terra.
"Sei incinta?!" chiedo con gli occhi sgranati.
"No idiota, no. Chiara viene qua con una sua amica, stasera. Ma Mikey non deve sapere niente. Chiaro? È una sorpresa." mi dice sussurrando.
"Sarò muto come un pesce, promesso." le giuro.
Da quando siamo piccoli, siamo soliti a farci promesse che manteniamo sempre.
Lei esce da camera mia saltellando, mentre suonano il campanello. Chi è adesso?
"Vado io!" urla Alice. Urla sempre, Dio mio.
"Amore ma cosa urli? Ti sembra questo il modo di svegliarmi?!" si intromette Ryan appena sveglio. Di solito è il primo a svegliarsi, ma oggi è stato l'ultimo. Sono le 11 e mezza, santo Dio. Avrà visto qualche film con mia cugina, visto che stanotte sentivo parlare in camera sua.
"Brooklyn, è per te!" mi urla Alice. Avevo ordinato una maglia un po' di tempo fa, spero sia quella.
Scendo le scale sistemandomi il ciuffo, e appena arrivo davanti alla porta e mi trovo davanti.. Oddio non ci credo. Aurora.
"Brook!" mi dice, con un sorriso sulle labbra, allargando le braccia e venendo verso di me.
"Oddio, piccola!" la stringo forte a me.
Aurora e io ci conosciamo e stiamo insieme da 2 anni. Vive in Germania, è alta più o meno come me, ed è così perfetta. Ha i capelli castano chiaro, lunghi e lisci, gli occhi verdi. È magra ma non troppo, come piace a me. È davvero la ragazza più bella che io abbia mai visto. Anche come carattere. È dolce, comprensiva e sa sempre come farsi rispettare. Non ha paura di dire la sua ed è capace di ottenere ciò che vuole sempre.
"Ehm, vi conoscete?" ci chiede Alice.
"Oh sì, scusa. Aurora, lei è mia cugina, Alice. Ali, lei è la mia ragazza, Aurora." le faccio presentare. Entrambe si stringono la mano.
Subito porto Aurora in camera mia, così siamo da soli. La bacio subito, senza pensarci troppo. Per messaggio ci siamo promessi varie volte di incontrarci, io le avevo garantito che appena l'avrei vista, l'avrei baciata tanto. Ed è proprio quello che sto facendo. Insomma, in qualche modo questi 2 anni di mancati baci dovrò pur calmarli. Appena mi stacco, ci guardiamo negli occhi.
"Mi sei mancato tanto amore." mi dice Aurora abbracciandomi.
"Anche te baby, non sai quanto. Che ne dici se andiamo a fare una passeggiata oggi pomeriggio? Così siamo soli." le propongo. Lei accetta. Ci sentiamo chiamare, evidentemente è pronto il pranzo.
Presento Aurora ai ragazzi, mangiamo e decidiamo di partire subito per la nostra passeggiata. Durante il tragitto ci teniamo per mano, ci rincorriamo e ci baciamo di continuo.
"Desideria ti ho detto che è di qua! Me lo ricordo, Gesù." sento urlare mentre torniamo a casa. È Chiara, sicuro.
"Chiara?" dico mentre cerco di capire da dove viene la sua voce pimpante.
"Brooklyn oddio, meno male che ci sei tu. Ciao, io sono Chiara e lei è Desideria." si presenta ad Aurora, che contraccambia.
"Che ci fate qua?"
"Veniamo da voi, Alice penso te lo abbia detto."
"Ah sì. Vi siete perse?" chiedo ridendo.
"No, è lei che mi manda in confusione. Veniamo con voi. Dai su andiamo, mi manca il mio uomo e lei deve assolutamente conoscere Jack perché sono fatti l'una per l'altro secondo me." dice prendendomi per il polso. Gentilezza fatta a persona, come sempre.
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Un amore troppo grande
Romancela vita di una giovane ragazza italiana che decide di andare a vivere a Londra dal cugino che più adora sta per essere cambiata completamente da un ragazzo alquanto difficile da capire, ma che la farà sentire davvero speciale.