Capitolo 3

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Quando scendemmo per pranzare ci arrangiammo con una sottospecie di inglese per parlare ed io cercai di conoscerli meglio... o almeno più di quanto li conoscevo. Erano proprio come li immaginavo: perfetti. Nel pomeriggio li avrei dovuti accompagnare in giro, per conoscere la mia città ed io non vedevo l'ora.  Quello che inizialmente sembrava un incubo era in realtà un sogno che si stava realizzando. Quando uscimmo cercavo di parlare inglese il meglio possibile, ad ogni modo riuscivano a capirmi ed io capivo loro. Andammo al centro dove incontrai le mie migliori amiche. Non erano sorprese nel vedermi con loro perché sapevano tutti, ma si presentarono. La mia migliore amica Cloe si gettò su Riker, che per lei era il più carino; la mia amica Lisa fu avvicinata subito da Rocky invece, che mi disse subito dopo l'incontro,  che la trovava carina. Andammo tutti a prendere uno yogurt e passammo uno splendido pomeriggio insieme, ridendo con le battute di Ellington, guardando le vetrine dei negozi insieme a Rydel e parlando tanto con gli altri per cercare di conoscerci ancora. Fu un pomeriggio memorabile. La sera Mark, Stormie e Ryland ripartirono e noi andammo a cena da una nostra amica, che ha un ristorante in centro. Dopo aver cenato, parlato e scherzato, io capii che quel giorno la mia vita sarebbe cambiata in meglio. Una volta a casa salirono tutti in camera mia e continuammo a parlare fino a tardi, finchè mia madre non cominciò a gridare per l'orario. Nel letto ancora non riuscivo a capacitarmi di ciò che stava accadendo.

My Life With Five Guys (R5)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora