Ciao a tutti, grazie per la pazienza nel aver aspettato e ben tornati.
Volevo sapere se vi va che pubblico una volta ogni quindici giorni, così il capitolo è più lungo, oppure tutti i Sabati con un capitolo di questa lunghezza. Un grazie speciale e di tutto cuore a AUnicorn04 per la nuova copertina della storia, e voi lettori cosa ne pensate?
Cosa ne pensate della storia fino adesso?
Buona lettura e alla prossima!Charlotte
Mi risveglio, torno alla realtà, non ricordo cosa mi è accaduto.Poi ad un tratto i ricordi tornano come un ciclone, la caduta e poi il buio totale.Per istinto tocco il mio ventre e il mio timore più grande si è avverato, ho perso la mia bambina. La realtà mi colpisce come un macigno, nel mio cuore c'è un dolore immenso e un grande vuoto.
Vengo riportata alla realtà, quando nella mia camera entra un dottore e un' infermiera. -Signora la sua bambina e' forte -.
Non capisco cosa stia dicendo il medico dinnanzi a me, - in che senso?- mi ritrovo a chiedere, con una nuova speranza che nasce nel cuore.
- Non le nascondo signora che è stato un parto difficile, abbiamo tenuto di poterla perdere, ma, la sua è una bambina forte, adesso è in una incubatrice protetta le sarà portata tra poco, e tra qualche settimana la potrà portare a casa. La bimba ha una salute di ferro- conclude.Sentire queste parole, mi rende immensamente felice è orgogliosa, la mia bambina e' una piccola guerriera, che non ha paura di combattere, nonostante sia così piccola.
Adesso l'unica cosa importante è conoscere mia figlia, ho già deciso il suo nome è Hope, poiché lei è la mia speranza per un futuro migliore per me stessa e i miei figli.Oggi, la vita mi ha fatto un altro grande regalo, che non mi sarei mai aspettata, che la mia piccola guerriera sia sopravvissuta a tutto ciò che è accaduto.
Adesso faccio una promessa a me stessa, che niente e nessuno farà più del male ai miei figli, anche se dovrò scendere a patti con il mio peggior nemico.
Finalmente posso stringere fra le braccia mia figlia, niente ha più importanza, se non la sua salute e la sua felicità. Adesso, che sono serena, stringendo a me la mia ultima figlia, ricado nelle braccia di Morfeo.
Christopher
Non credevo che essere padre, fosse un esperienza cosi totalizzante e contemporaneamente ti riempie di orgoglio, essere consapevole che è anche per merito tuo esistono nuove vite, ti riempie di un emozione che non riesco ad esprimere a parole.
Ho messo a letto i miei figli, e adesso mi posso rilassare bevendo nella biblioteca della mia nuova villa in Thailandia, il mio whisky preferito, sorseggiando poco alla volta senza pensare a niente e nessuno.
Eppure, è da tutto il giorno che ho un brutto presentimento, ma, mi rendo conto di essere ridicolo, non credo a queste sciocchezze.
I miei pensieri vengono interrotti dalla suoneria del cellulare, allungo la mano sul tavolo, schiaccio il tasto per accettare la chiamata e rispondo con la mia solita sicurezza, - pronto, chi parla? -.
- Sono Carl - mi sento rispondere dall'altra parte.
- Cosa succede? - mi ritrovo a chiedere.
- Charlotte è stata spinta dalle scale e adesso è in ospedale - mi rivela allarmato.
Mantengo la calma, - come stanno? -, chiedo seriamente preoccupato per entrambe.
- Charlotte ha partorito la bambina, stanno entrambe bene -, mi risponde riassumendo in poche parole quello che è successo.
- Arrivo - rispondo, mi faccio dire dove si trovano e chiudo la chiamata.
Mi organizzo con i gemelli, verrà a prenderli domani la mamma di Charlotte, cosi non si spaventeranno inutilmente. Loro sono al sicuro, adesso devo pensare a Charlotte e alla nuova arrivata, anche se è nata cosi, questo evento mi riempie ancora di più orgoglio, di sapere di essere diventato di nuovo padre.
Quando arrivo in ospedale, mi rendo conto che Charlotte è in una stanza privata, davanti alla porta ci sono due guardie del corpo, loro sanno bene chi sono e mi fanno entrare, senza problemi.
Entro senza fare rumore, la scena che ho davanti agli occhi mi colpisce il cuore, vedo un esserino piccolissimo vestito di rosa, accoccolato tra le braccia di Charlotte, non resisto e scatto una foto con il mio cellulare, questo è il mio piccolo segreto.
L'unica idea, che qualcuno abbia spinto Charlotte dalle scale e che come conseguenza abbia avuto la nascita di nostra figlia, mi fa arrabbiare come mai prima, adesso tutti capiranno perché il mio soprannome è lo squalo.
Adesso, faccio un profondo respiro e mi calmo, non voglio che ne Charlotte e ne la bambina mi vedano pieno di rabbia. Vengo riportato alla realtà quando vedo Charlotte che si sveglia, con lo sguardo assonato mi osserva perplessa.
- Ciao Charlotte, come stai? - le chiedo preoccupato.
- Stanca, ma, felice - mi risponde sorridendo alla creaturina che ha in braccio. Dopo un attimo di silenzio, mi guarda e mi dice, - vieni a conoscere nostra figlia -.
Non me lo faccio dire due volte, mi avvicino e la guardo, è amore a prima vista, è un esserino piccolissimo che sta in una mia mano, è dolcissima, mi ha già conquistato.
Charlotte, mi ha fatto prendere in braccio mia figlia, ed è un emozione senza fine, mi ritrovo a chiedere, - come la chiamiamo? -.
- Il suo nome è Hope, in quanto nonostante tutto ciò che è successo, è tra di noi, quindi nome più giusto per lei non c'è - termina, guardandomi negli occhi.
- Hai ragione non posso che darti ragione. Il suo nome completo è Hope Blake, suona bene -, concludo, essendo d'accordo con lei. Eppure guardandola negli occhi, ha un'ombra, che non comprendo a cosa è dovuta.
La verità è che i nostri tre figli ci avvicineranno lentamente e inesorabilmente.

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Amore Vero
RomanceUna notte cambia la vita di una giovane donna, dona se stessa ad un uomo freddo, per salvare le persone che ama. Questa è la storia di Charlotte e Christopher. Charlotte è una ragazzina che si trova a diventare donna in una notte, sacrificando quell...