Ero lì. Era lì. Sorpreso quanto me. Io lo guardavo curiosa ma anche spaventata.
Perché è qui ? Non poteva aspettare ?!
_ Cosa ci fai tu qui ?
_ Ieri mi hai Ignorato...
_ Dormivo... Ho visto il messaggio sta mattina alle 3.
_ Questa è la scusa più stupida che io abbia mai sentito !
_ È la verità !
_ Ma per favore !! Facevi più bella figura se mi dicevi che non volevi venire !!
_ Non sono una bugiarda ! E smettila di avere questo atteggiamento Colucci altrimenti ti do un altro pugno !!!
_ È assurdo quello che racconti !!
_ Vuoi chiedere a mia sorella ?!
Mi guardava come se l'avessi offeso, poi la sua espressione cambiò e si fece più serena. Io mantenni il mio sguardo di rabbia-ingiustizia.
Non mentivo ! Perché avrei dovuto farlo ?! E poi quale diritto aveva questo balordo di darmi della bugiarda!! In casa mia per giunta !!
FACCIA TOSTA CHE NON È ALTRO !!!
_ No... Voglio crederti....
_ Meglio che sto zitta !!
Continuai a scendere le scale e me ne andai. Sempre arrabbiata. Matteo mi venne dietro, mi chiamava, urlava il mio nome ma io non mi fermai. Continuo indifferente, senza voltarmi.
Ad un tratto mi sentii stringere il polso, feci un mezzo giro e andai a sbattere sul suo petto.
Una mano era ancora vicino al mio polso, mentre l'altra è ancorata alla mia vita.
Cerco di liberarmi ma non ci riesco, ricordo vagamente che qualcuno mi ha detto che frequenta una palestra, ma non me ne è mai importato.
Mi tiene stretta. La sua fronte è appoggiata alla mia e posso sentire il suo odore, l'affanno per avermi rincorso, posso sentire i suoi muscoli contrarsi anche se il giubino è imbottito.
Respira a bocca aperta, l'aria è fredda e si vede quel simpatico fumo uscire dalla sua bocca, ha le guancia rosse così come il naso, in altre circostanze gli avrei dato della renna ma questo non è un gioco... Sono bloccata e non mi posso muovere.
Non ho mai la certezza di cosa stia pensando, non mi conviene rischiare.
_ Perché...
_ Perché cosa ?
Sono un po spaventata ma non voglio che lo sappia... Perché ? Mi chiede perché ... Ma cosa ?!
_ Perché fai così...
_ Così come ?
Sono intimorita, lui non accenna ad allentare la presa.
_ Così... Così Te...
_ Eh ?
_ Mary, tu... Tu non sei come le altre, hai carattere, sei determinata, forte e contro le ingiustizie ! Conosco tante ragazze, ma sono tutte oche, tu no ! Però ti devo confessare che prima lo pensavo... Ho cambiato idea dopo il pugno sai... Da quel giorno, sei il mio chiodo fisso. Ho provato a toglierti dalla testa ma non c'è stato verso !
_ Non dire altro!!!
_ No!! Voglio che tu sappia!!
_ No !! Non voglio!!
_ Invece si ! Mary! Sono innamorato di te!!
In quel momento ho chiuso gli occhi e cercato di girare la faccia, ma la mano che mi teneva il polso si era spostata sulla mia faccia.
Mi prese il mento tra le mani e mi portò la bocca vicino alla sua. Cerco di liberarmi da quella presa infernale, a per l'ennesima volta fallisco!
Continua a tenermi vicino alle sue labbra, passa al livello successivo e comincia a baciarmi con la lingua...
Accidendenti NO !!! mi agito forte ma lui stringe ancora di più. È un bacio prepotente, adatto al suo stile.
Non so che mi succede... Non sono più tesa, mi sento rilassata... E va bene... Mi lascio andare e assecondo i movimenti della sua bocca.
Gli metto una Mao intorno al collo e l'altra vicino al viso come se volessi accarezzargli la guancia. Lui allenta la presa e la mano che mi tiene il mento passa sulla mia schiena.
Sa di menta. Mi piace la menta!
Non so cosa sto facendo ho i sensi intorpiditi. Mi lascia andare.
Io tengo ancora gli occhi chiusi, mi bagno le labbra e poi... Non so perché, non so cosa mi sia passato per la testa...
_ Mary... Scusa io...
Apro gli occhi, lo guardo, prendo il suo viso tra le mani e prima che potesse finire di parlare lo avvicino al mio e lo bacio di nuovo.
Sento dai movimenti del suo viso che è sorpreso, bhe lo sono anche io.
Mi stringe a se, stavolta dolcemente.
Quando lo lascio lo guardo dritto negli occhi, non fosso fare altro che mordermi le labbra.
Lui mi guarda tenero, contento e gratificato. In qualche modo ha capito che non si doveva scusare.
_ Matteo...
_ Senti Mary...
_ Em... Dai dici...
_ No prima tu...
_ Ok... Ecco io... Non so perché l ho fatto...
_ Nemmeno io...
Ridevano... Come due cretini... Per impulso mi avvicino al suo petto e mi accuccio, lui mi abbraccia con fare protettivo e mette il suo mento sula mia testa. Chiudo gli occhi.
Adesso è tutto chiaro... L'imbarazzo, la rabbia era tutto dovuto al fatto che provavo qualcosa per lui... Ma ...
Provo qualcosa anche per Tore, e Ryu...
Adesso è Matteo quello che si è fatto avanti, mi baciata, ha rischiato di farsi odiare per sempre pur di dimostrarmi che non mentiva.
Sono contenta, felice. Sorrido.
_ Perché sorridi ?
_ Così!
STAI LEGGENDO
Il tocco del destino
RomanceSolare, lunatica, impulsiva. sono queste le 3 qualità che caratterizzano Mary Esposito, 16 anni. un'adolescente normale che va a scuola, esce con le amiche e si innamora... si ma di chi ? Matteo l'arrogante bulletto della classe, Ryu il misterioso n...
