<< Finalmente tutto inizia a farsi chiaro, eh?>> commentò Kaydan, dall'interno della sua tenda, parlando sottovoce.
<< Cosa ci fai ancora sveglio? Dovresti dormire, sei stato molto male.>> ribatté Deneb, il viso praticamente incollato al suo mentre entrambi osservavano la scena dallo spiraglio dell'ingresso della loro tenda.
<< E tu non dovresti sbirciare i momenti intimi dei nostri compagni.>> rispose lui, facendole il verso << Non cercare di farmi sentire in colpa per qualcosa che stai facendo anche tu.>>
<< Oh, non ci sto neanche provando.>> ammise lei, scuotendo il capo ed il busto << So che una cosa simile non ti scuoterebbe neppure vagamente.>>
Kaydan non disse nulla a quelle parole, limitandosi a passare una mano sul mento e su quel accenno di barbetta cremisi che stava iniziando a crescergli sul viso.
<< Non cercare di farmi passare per insensibile, per favore. Solo perché faccio le cose in un certo modo non significa che non mi importi di quello che mi circonda. Comunque no, dal momento che il tuo sarebbe uno scherno di certo non mi ferirebbe.>> ammise, sospirando lungamente, solo per poi sporgersi ancora di più verso l'uscio della tenda << Però non mi aspettavo che nessuno di quei due sapesse baciare in quel modo... notevole, davvero non credevo...>>
<< Kaydan, ti vedranno!>> aggiunse Deneb in quel momento, tirandolo verso l'interno della tenda << Dai, è un momento privato.>>
Lo strattone che seguì all'esclamazione sussurrata della giovane donna fu talmente forte da catapultare il rosso all'interno del riparo, facendolo sdraiare proprio sul corpo della compagna, i loro visi ad un paio di dita di distanza. Si guardarono per un momento, come interdetti, senza dire nulla, ma ad un certo punto, il rosso schiuse le labbra, come pronto a parlare ancora.
<< Deneb, io non...>> fece per dire, ma prima ancora di poter completare la frase, i suoi occhi rotearono all'interno delle orbite e si chiusero di colpo, quindi lui crollò di colpo sulla compagna.
<< Kay?>> domandò lei, facendo un sorrisetto divertito << Cosa stai facendo? Almeno dammi il tempo di sistemare un po' le cose...>>
Nessuna risposta arrivò dal cacciatore, tuttavia, quindi lei portò una mano alla sua gola: il suo cuore batteva forte, lo poteva sentire chiaramente, ma il suo respiro era lento e debole. Era svenuto, di nuovo.
<< Ma...>> commentò la donna, incrociando le braccia sul petto, decisamente infastidita da quella situazione << Si è addormentato.>>
<< D'accordo, dopotutto è giusto.>> disse poi, stringendosi a lui e avvolgendo entrambi con il lungo mantello e con una delle pellicce che si era portata appresso, passando quindi una mano tra i capelli del rosso << Oggi hai sopportato anche troppo. Dormi, ne hai più bisogno di tutti.>>
La notte trascorse velocemente per i quattro viaggiatori, ma questa volta neanche lontanamente tranquilla come quella precedente. Dopo essersi addormentata tra le braccia di Firyan, infatti, i suoi sogni erano stati pervasi da agitazione.
Si trovava su una spiaggia, un luogo sconosciuto. Era in piedi su una spiaggia di sabbia di un bianco puro, cristallino. Davanti a lei, una serie di grandi faraglioni si stagliavano contro un mare in tempesta ed un cielo nero come la notte, carico di nuvole che a tratti venivano squarciate da fulmini spaventosi, mentre tuoni assordanti squassavano la terra.
Poi, con un rombo altrettanto spaventoso e potente, quelle grandi rocce puntate come lance verso il cielo si sollevarono, presero a smuoversi, cozzando tra loro, facendo ribollire il mare con la loro furia, levandosi in alto, sempre più in alto. Una montagna intera sembrò sollevarsi dal fondo del mare, talmente grande ed imponente che Talia neppure riuscì a vederne la cima.
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Kaiju Slayer: Il cacciatore di mostri
FantasyLa vita nella cittadina di Karyden scorre all'apparenza tranquilla per i suoi abitanti che, nel bene e nel male, cercano di portare avanti le loro vite come meglio possono. Proprio in questo tranquillo villaggio del nord, però, due mondi diametralme...
