Trilite

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Un sistema trilitico o trilite (dal greco tri = tre + lithos = pietra) è una struttura formata da due elementi disposti in verticale (piedritti) e un terzo appoggiato orizzontalmente sopra di essi (architrave), a formare una sorta di porta. È una struttura coprente una minima luce.
Il trilite è una struttura architettonica semplice, piuttosto comune nei monumenti megalitici composti da tre elementi megalitici e venne usata soprattutto nel periodo Calcolitico. Il vantaggio è quello di generare forze spingenti solo verso il basso e quindi di non essere soggette a spinte laterali; gli svantaggi sono legati alla limitatezza della distanza tra i megaliti. L'architrave spinge il suo peso sui piedritti ed essi per sostenerlo lo scaricano sul suolo. Se la luce (lo spazio Tra i due piedritti) è troppo ampia l'architrave cede, per non sprofondare invece si mette la fondazione.
Fra gli esempi preistorici più celebri dove si trovano sistemi trilitici, si possono citare Stonehenge, i templi di Malta e la porta dei Leoni a Micene.
I Greci antichi usavano il sistema trilitico (lo preferivano all'arco, anche se talvolta utilizzavano anche quest'ultimo), per cui esso è alla base degli ordini architettonici classici, dove i sostegni verticali sono rappresentati dalla colonna (composta di base, fusto e capitello) e quello orizzontale dall'architrave.
Il sistema trilitico è uno dei sistemi costruttivi più antichi della storia.
Stonehenge, il monumento megalitico più complesso e più celebre d'Europa, sorge nel centro di una grande necropoli con centinaia di tombe a tumulo, ed era quindi un luogo sacro.
Questo monumento è forse il primo esempio di osservatorio astronomico, in quanto, dopo recenti studi attuati con il computer, si è arrivati alla conclusione che potrebbe essersi trattato di un osservatorio per prevedere le eclissi, per elaborare calendari del lavoro agricolo basati sul corso della luna,ecc.; una ipotesi più semplice è che si trattasse semplicemente di un monumento finalizzato al culto del sole.
Ma un'altra teoria ricondurrebbe il mistero di Stonehenge alla religione, e in particolare ad una fede preistorica della Grande Dea, una divinità femminile donatrice di fertilità e protezione. Stonehenge però non era un semplice tempio per la Grande Dea, ma era la Dea. Con l'alba del solstizio di estate di 2000 anni fa la pietra Hell Stone eclissava il sole levatosi all'orizzonte, la sua ombra penetrava nella vulva della Dea (cioè all'interno del monumento di Stonehenge) arrivava nella Sancta Sanctorum portando a termine il rito delle nozze sacre (nozze degli Dei).Era l'evidente rappresentazione terrena del coito divino e la fecondazione. Hell Stone non è altro che un fallo, infatti è posto fuori dell'addome della Dea (rappresentata dai circoli di pietra di Stonehenge) per la fecondazione nel giorno del solstizio di estate, la celebrazione delle nozze tra la Dea Terra e il Dio cielo.

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