Avvicinamenti

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Era sempre così.
La sua bocca si era spostata sul collo di lei, mentre le lasciava una scia rovente di baci la sentì fremere sotto di lui.
<< Che scusa hai usato questa volta? >> gli chiese sospirando mentre stringeva i suoi capelli.
<< Ho lasciato delle merendine marinare nell'aula della McGranitt >> soffiò contro il suo collo per poi guardarla, i suoi occhi verdi accesi di passione lo spinsero di nuovo verso le sue labbra.
Era sempre così, trovava una scusa decente per suo fratello e poi la raggiungeva chissà dove, ora in una vecchia aula, lei stava seduta su un banco con lui tra le gambe. Era sempre così, di fretta, ancora la maggior parte dei vestiti addosso, camicie slacciate o sollevate tutti in disordine. Era sempre così, si spingeva verso di lei mentre la baciava per catturare i suoi gemiti.
Poi finivano, raramente stavano lì a chiacchierare, di solito cercavano di tornare alla normalità il prima possibile, essere scoperti non era tra i piani, e nonostante questo continuavano a farlo in luoghi dove il rischio di incappare in qualcuno era alto.
La guardò mentre si rivestiva, probabilmente gli piaceva così tanto fare sesso con lei perché in quel momento perdeva tutta la sua eleganza e si lasciava andare, così spontanea e bellissima.
<< Weasley piantala >> disse senza voltarsi rimettendosi il reggiseno.
<< Che vuoi dire? >>
<< Che tra poco pure i muri di Hogwarts capiscono che c'è qualcosa devi smetterla di fissarmi >> non era mai cattiva lei mentre parlava ma aveva quel tono serio che forse era anche peggio.
<< Io non ti guardo affatto >>
Lei, ormai completamente rivestita, gli si avvicinò, lo prese per la cravatta così da portare il suo viso al livello di quello della ragazza.
<< Tu mi fissi come se volessi spogliarmi ogni momento, piantala o la prossima volta ti affatturo >> gli morse il labbro inferiore per poi uscire dall'aula come se niente fosse.
Era sempre così.

Lo riscossero dai ricordi la voce di mamma Weasley, stavano andando al ministero e li avrebbero lasciati a casa da soli. Lui si rigirò nel letto, non aveva chiuso occhio.
Il comportamento di George la sera prima lo aveva fatto impazzire, diamine si stava comportando come un bambino, era palese che suo fratello lo facesse apposta ma stava dando comunque di matto.
Doveva darsi una ripigliata, si stava arrovellando il cervello per cose successe due anni prima, non aveva senso, era solo estremamente stupido. Da quando aveva visto Lidja arrivare non aveva fatto a meno di pensare a loro, che poi non erano mai stati un loro, stava davvero dando di matto, decise di scendere per fare colazione e darsi un contegno.
Ginny stava seduta al tavolo ancora con la pelle blu e gli disse che Harry, Ron e Hermione erano andati con i loro genitori, neanche il tempo di capire quello che sua sorella le stava dicendo che entrò in cucina Lidja accompagnata da un sorridente George. Fred capì che sarebbe stata una lunga giornata, si sedette davanti a Ginny e accanto a lei si mise Lidja, ottimo pure davanti si doveva piazzare.
<< Senti Lidja oggi ti va di fare qualcosa? I processi con le vostre testimonianze non dovrebbero essere a breve quindi dovresti essere libera >> Fred fissò George sconcertato, non pensava fosse serio la sera prima, a quanto pare era decisamente determinato a sapere cosa era successo.
Lidja guardò George come soppesando le parole da dire, non gli aveva nemmeno lanciato uno sguardo, lei era sempre stata molto più brava di lui a nascondere il tutto.
<< Si va bene ma io e Ginny avevamo pensato di fare una partitella a quiddich >> disse sorridendo alla rossa che annuì con la bocca piena di pancake.
<< Chi ha parlato di quiddich? >> ecco ci mancava Zabini, appena entrato con Malfoy si sedette accanto alla bionda e le scoccò un bacio sulla guancia.
Malfoy aveva ancora alcuni capelli di un bel rosa acceso ma si era deciso a uscire dalla tenda, probabilmente per vedere Ginny versione blu, infatti i due si lanciavano sguardi, lei irata, lui divertito.
<< Si dai, una partitella non è male come idea >> asserì George << Volevo portarti al laghetto ma possiamo andare là tutti fare una partita >> continuò facendo l'occhiolino alla ragazza che rimase impassibile.
<< Malfoy, Zabini venite anche voi? >> chiese Ginny sempre con la bocca piena.
<< Per umiliarvi a quiddich certo folletto >> sorrise Malfoy e la ragazza lo guardò male.
Finita la colazione in una strana quiete, probabilmente l'assenza del magico trio aveva contribuito alla calma, si spostarono verso il laghetto.
I tre ex serpeverde camminavano dietro di loro borbottando, probabilmente pensando a una strategia, Fred non aveva mai immaginato Lidja su una scopa, non sapeva minimamente del suo interesse per il quiddich, si diede mentalmente dello stupido per l'ennesima volta in mattinata, non era mica il suo amichetto del cuore.
Arrivati appoggiarono le cose e crearono gli anelli, avrebbero giocato tutti da cacciatori con il portiere libero, Fred inizialmente si perse a guardare la bionda avversaria in sella a una scopa, sempre con quella canottiera leggera e le gambe libere, si riscosse subito e iniziarono a giocare.

Giocare a quiddich non gli sembrava molto saggio in quel momento, insomma loro erano ancora in pericolo, c'erano i processi, un sacco di problemi, ma in sella sulla scopa Draco rientrava nel suo elemento, era stata una partita combattuta ma appena ebbero raggiunto un pareggio dopo un'oretta che giocavano le due ragazze decretarono la fine, probabilmente volevano evitar un vero vincitore conoscendo i ragazzi così da evitare battibecchi.
Certo la Weasley era proprio brava non poteva negarlo, anche se la sua pelle blu lo stava facendo morire dal ridere, lui aveva ancora qualche ciuffo rosa ma ormai l'incantesimo era quasi passato del tutto.
Si sedettero in riva al lago accaldati bevendo un po' di burrobirra, non avrebbe mai pensato di poter esser civile con dei Weasley e adesso ci condivideva pure da bere, pensò che l'isolamento in quella topaia gli stesse facendo male. Si perse un attimo a fissare la Weasley, le parole di Blaise ancora gli rimbombavano nelle orecchie, aveva i capelli ramati raccolti in uno chignon disordinato che faceva cadere ciuffi da tutte le parti, si stava distrattamente guardando il braccio blu come a voler trovare una soluzione, le gambe incrociate erano sottili e flessuose. In quel momento Ginny voltò lo sguardo e Draco si sentì come colto in fragrante.
<< Sembri proprio un folletto della cornovaglia sai? >> la prese in giro cercando di evitare una figuraccia.
<< Sembra che ti interessino però... >> gli disse socchiudendo gli occhi e facendogli il medio, ovviamente lo aveva visto fissarla e la battuta era uscita facilmente.
Prima che potesse rispondere sentì la voce di Lidja urlare alla sue spalle.
<< George Weasley mettimi giù! >> si voltò e vide uno dei gemelli con lei in spalla come se fosse un sacco di patate e la sua amica che tirava pugni contro la schiena di lui, nel giro di un secondo il ragazzo la fece cadere dentro il lago facendole fare un bel tuffo, gli venne istintivamente da ridere, Lidja era così composta che i due Weasley l'avrebbero potuta far impazzire.
La bionda uscì dall'acqua decisamente arrabbiata, tutti i vestiti che le si erano appiccicati al corpo lasciando poco all'immaginazione, Draco non era mai stato affascinato dalla ragazza, ammetteva che Lidja fosse bella ma non l'aveva mai visto sotto quell'aspetto, lo stesso non si poteva dire per gli altri ragazzi sulla spiaggia. Blaise stava evidentemente trattenendo qualche commento poco fine, mentre l'altro Weasley era come pietrificato.
Quello che doveva essere George visto l'urlo dell'amica stava tornando a riva ma Lidja fu più veloce, lo raggiunse e in meno di cinque secondi lo stese buttandolo in acqua. In poco tempo anche gli altri si buttarono, lui rimase a riva a osservare i capelli di Ginny Weasley che ondeggiavano nell'acqua quando a un certo punto lei lo chiamò.
<< Cos'è hai paura che l'acqua ti faccia tornare i capelli rosa? >> chiese sfidandolo, era proprio impertinente. Decise di stare al suo gioco, provocarla non era tanto male, aveva notato i brividi che le erano venuti la sera prima e l'idea di stuzzicare l'amata di Potter lo divertiva particolarmente.
Gli altri erano entrati tutti vestiti per la foga del momento e adesso si erano leggermente spostati, solo lei era rimasta abbastanza vicina, così lui si alzò e senza smettere di guardarla si tolse la maglietta, nonostante la pelle blu poté vedere le guance della Weasley arrossarsi e gli spuntò il suo solito ghigno alla Malfoy, si avvicinò all'acqua e si tuffò dentro raggiungendola. Lei non aveva distolto lo sguardo troppo fiera e ciò lo fece ridere ancora di più.
<< Imbambolata Weasley? >> la stuzzicò.
<< No, ho visto di meglio sai? Anzi stavo giusto pensando che non eri niente di che >> sapeva stare al gioco e ciò lo divertì ancora di più.
<< Dubito che Potter sia meglio >>
<< Ma la tua allora è proprio una fissa, per me ti conviene dirgli ciò che provi magari ricambia >>
<< Mi sembra di averti già detto che non è il mio tipo >> disse avvicinandosi a lei, i vestiti le fluttuavano in acqua lasciando scoperta una parte di pancia, lui gliela sfiorò per sbaglio e lei si scostò un poco.
<< Non stavo parlando di Harry, ma tu hai il fisico da giocatore e si dia il caso che tutti i miei ex sono giocatori quindi non ho visto niente di nuovo >>
<< Mi stai paragonando a Thomas? Sai potrei offendermi >>
<< Almeno Dean non ha i capelli rosa >>
Sarebbero andati avanti in eterno e lui lo sapeva, si avvicinò a lei per guardarle meglio gli occhi che continuavano a sfidarlo, poi lei lo stupì, fece un passo verso di lui e appoggiò una mano sulla sua spalla. Draco si bloccò sorpreso dalle movenze della rossa che si fece più vicina, ormai gli aveva cinto il collo con le braccia e lui come uno stupido rimaneva imbambolato fissando quelle labbra che lo invitavano silenziosamente. Fece per prenderla per i fianchi quando sentì la terra mancare sotto i piedi e in meno di due secondi si ritrovò sott'acqua. Si maledisse per la sua stupidità, ovvio che la Weasley non ci stava provando era un'idea folle, fuori di testa e ci era cascato come uno scemo. Quando riaffiorò fuori dall'acqua la ragazza era già a riva dove gli altri l'avevano raggiunta così Draco uscì dall'acqua iniziando a premeditare la sua prossima mossa, la Weasley come Lidja aveva la canottiera attacca alla pelle peccato che la sua fosse bianca e si intravedeva un reggiseno rosso sotto in netto contrasto con la pelle blu, nessuno le aveva detto nulla così anche lui fece finta di niente continuando a osservarla, lei era stranita visto che lui non aveva reagito alla provocazione.
Nessuno fece in tempo a parlare che da lontano videro tre figure correre vesto di loro e le voci di Potter e Lenticchia risuonavano fin lì, non sembravano molto contenti.

Ginny non capiva tutta quell'ansia. Harry e Ron si stavano avvicinando come due tornadi e lei si voltò per studiare la situazione.
Malfoy era poco distante dal lei, senza maglietta che teneva stretta in meno, i suoi fratelli e Zabini erano anche loro a petto nudo e stavano stendendo le loro magliette sotto il sole con accanto Lidja che si stava strizzando i capelli. Non capiva proprio l'agitazione.
<< Allontanati subito Malfoy >> disse Harry appena furono abbastanza vicini, per poi raggiungere Ginny e prenderle una mano avvicinandosela, al che lei lo guardò senza capire.
<< Potter non credi che magari a lei piaceva quella vicinanza >> okay Ginny aveva capito che stavano parlando di lei.
<< Harry era a più di un metro dietro di me smettila di agitarti tanto >> rispose scostando la mano del moro.
<< Visto Potter >> ghignò Malfoy.
<< Ti conviene smetterla furetto >>
<< Smettetela! Harry si può sapere che diavolo ti prende?! >> esplose Ginny guardandolo.
<< A lui non prende niente, sei tu che rimani lì mentre quel mangiamorte ti fissa >> si intromise Ron.
<< Non mi stava fissando siete dei bambini >>
<< Ehm Ginny >> iniziò leggera Hermione << La tua canottiera...>> Ginny abbassò lo sguardo e vide distintamente la sua pelle blu e il suo reggiseno sotto la maglia, arrossì all'istante sperando che non lo si notasse rimanendo in silenzio.
<< Potter la tua reazione mi sembra esagerata, ci stavamo solo facendo un bagno >> continuò Malfoy imperterrito.
<< Tu le devi stare lontano >>
<< Harry dai rilassati c'eravamo qui noi non hanno mica cercato di ucciderci >> si intromise George << è stata una mia idea venire al lago, per fare qualcosa >>.
Harry e Ron fecero per rispondere ma Malfoy fu più veloce << Forse dovremmo chiedere a Ginevra se il tutto le dispiaceva o meno >> le facce dei due divennero furiose per poi voltarsi verso la ragazza.
<< Non stavamo facendo niente di male quindi smettetela di trattarmi come una scema >> affermò arrabbiata, per una volta d'accordo con Malfoy.
Harry la fulminò con lo sguardo facendo poi dei respiri profondi.
<< Torniamo in casa Silente vi deve parlare >> disse rivolto ai tre serpeverde.
<< Perché? >> chiese Lidja avvicinandosi.
<< Sarai contenta Bruke >> iniziò Ron ironico << Hanno catturato i tuoi genitori >>.

Lidja si bloccò sul posto mentre tutti la fissavano, Fred cercò di capire quello che provava ma era molto difficile, quella ragazza era diventata un blocco di pietra.
Zabini le si avvicinò poggiandole una mano sulla spalla e lei si riscosse iniziando a camminare imperterrita verso la Tana. Gli altri raccolsero tutte le cose e le corsero dietro.
Entrati in salotto si misero tutti attorno a Silente, il quale fece passare lo sguardo dalla pelle blu di Ginny ai piccoli ciuffi rosa di Malfoy sorridendo divertito.
<< Devo aver interrotto un momento divertente >> commentò vedendoli bagnati e con le scope.
<< Silente quello che dicono è vero? Li avete presi? >> chiese subito Lidja avvicinandosi al preside.
<< Si signorina Bruke, è di questo che vi volevo parlare >> la reazione di Lidja sorprese la maggior parte dei presenti, pensavano di averle portato una brutta notizia, in fondo erano sempre i suoi genitori, mentre lei sorrise, un vero e proprio sorriso di gioia.
<< Abbiamo riscontrato un problema >> continuò Silente e Lidja si bloccò.
<< Cosa vuol dire problema? >>
<< Ecco vedi, sono riusciti a farmi mettere tra quelli in dubbio >>
<< In dubbio? Tra cosa il bacio dei dissennatori o meno? >>
<< No signorina Bruke, in dubbio tra Azkaban e la libertà >> la ragazza si bloccò guardando il preside sconcertata, Fred poteva sentire la sua agitazione spandersi per la stanza.
<< Lei sta scherzando non è possibile, quelli sono pazzi, pazzi assassini, dovrebbero marcire lì dentro come possono lasciarli liberi >>
<< E' questo il motivo della mia visita, il Wizengamot mi ha riferito che una vostra testimonianza li butterebbe sicuramente dentro, però io vi avevo garantito di lasciarvi fuori dai processi dei vostri genitori >> Lidja continuava a rimanere boccata.
<< Nessun problema Silente testimonio io >> iniziò Zabini avvicinandosi alla bionda.
<< Blaise no. Lo faccio io >> rispose però Lidja.
<< Ne è sicura? >> chiese Silente.
<< Assolutamente, sono l'unica sicura di poterli mandare ad Azkaban >>
<< Perfetto allora la inserirò tra i testimoni, il processo è la settimana prossima >> disse sorridendo a tutti e iniziando ad andare verso l'uscita.
<< Silente deve scoprirlo, deve capire come hanno fatto a non farsi sbattere direttamente dentro >>
<< Lo scoprirò signorina Bruke, buona giornata a tutti >> e si smaterializzò.
<< Lidja non era necessario >> disse Blaise abbracciando la ragazza.
<< Sarà una gioia Blaise, quando loro mi vedranno entrare in quell'aula capiranno che non hanno possibilità >> Fred rimase stupito dall'affermazione della ragazza, sembrava così carica di odio, lui sapeva qualcosina sul suo rapporto con la famiglia, ma addirittura gioire per mandarli in prigione era difficile.
Lidja uscì fuori da sola e gli altri si dispersero per la casa abbastanza confusi.

Osservava il cielo sopra la sua testa, le piaceva, così tranquillo e rilassato di quell'azzurro così intenso che ti fa perdere lo sguardo. Era stata una mattinata strana, George Weasley che continua a provarci con lei, evidentemente per scoprire cosa c'era tra lei e il fratello, Lidja era piacevolmente stupita, era convinta che Fred alla fine l'avesse rivelato al gemello di loro e invece per tutto quel tempo era rimasto un piccolo segreto.
Al lago si era divertita, il quiddich le migliorava sempre l'umore e poi non le era dispiaciuto vedere Fred che si sforzava a non fissarla mentre erano in acqua, sapeva di fare un certo effetto e si divertiva a stuzzicarlo, soprattutto perché lei era bravissima a non far notare niente. Proprio come una volta uscita dal lago, non aveva minimamente seguito il battibecco tra Draco e Potter troppo distratta da Fred senza maglietta, ma nessuno, nemmeno il diretto interessato, si era accorto di niente. Si diventa bravi a nascondere quello che si pensa quando vivi con gente che vuole controllarti la vita, soprattutto se fai di tutto per rompere le regole che ti vengono imposte.
Poi era arrivato Silente con la bella/brutta notizia, loro tre non dovevano testimoniare a tutti i processi, solo quelli più critici o indecisi, non aveva mai pensato che i suoi genitori potessero finire in quei processi, era già convinta di non rivederli mai più.
Chiuse gli occhi e fece dei sospiri profondi, aveva il braccio destro appoggiato sulla pancia e quello sinistro sopra la testa, si ritrovò a ascoltare gli uccellini che cantavano e invento che soffiava spostandole i capelli che si asciugavano, nel silenzio iniziò a sentire dei leggeri passi che si avvicinavano, probabilmente Blaise che, preoccupato, veniva a farle compagnia.
Tenne gli occhi chiusi mentre lo sentiva stendersi accanto a lei, gli sorrise al buio, per poi sentire le sue dita che scivolavano sul suo braccio sinistro sopra il marchio nero facendo dei ghirigori e così gli fece una linguaccia.
Lo sentì ridacchiare << Sai Bruke non ti facevo una da linguacce >> la ragazza aprì gli occhi di scatto incontrando quelli azzurri di Fred, rimase un attimo bloccata non sapendo bene se spostarsi o meno, non si aspettava che lui si mettesse a toccarle il marchio.
<< Non ci credo che ti ho stupito, la spunterò dalla liste delle cose da fare prima di morire >> disse continuando a ridere e a toccarle il braccio.
<< Pensavo fossi Blaise >> rispose lei tranquillamente lasciandolo fare, tanto ormai peggio di così.
<< Non è un grande complimento >> lei sorrise richiudendo gli occhi e godendosi un attimo quelle carezze, poi il ragazzo fece scivolare le dita verso il suo polso, le prese la mano e se la avvicinò al volto.
<< Nessun anello >> commentò semplicemente giocando con le dita della ragazza. Lidja tornò a guardarlo, si poggiava su un gomito così da stare di lato e la guardava da oltre le sue dita.
<< Cavolo Weasley, dopo che mi hai fissato per due giorni interi te ne sei accorto >> disse guardarono di sbieco.
<< Significa che l'hai tolto o che non l'hai mai avuto? >> impiccione come sempre.
Lidja spostò la mano da quella da ragazzo << mai avuto >> disse semplicemente.
<< Non mi sembrava una cosa che si potesse annullare >>
<< Weasley non ti fai mai i fatti tuoi vero? >>
<< Sono curioso per natura >> le sorrise, le piacevano i suoi sorrisi, erano così naturali, sorrideva per tutto, riusciva a trovare allegria anche in una situazione come quella. Capì che non avrebbe mollato così decise di accontentarlo.
<< I miei mi hanno dato una scelta per così dire >> lui la guardò interrogativo.
<< O mi sposavo o mi univo ai mangiamorte >> disse semplicemente.
<< Non puoi essere seria >>
<< Serissima >>
<< E perché sei diventata una di loro >> si vedeva benissimo che era infastidito. Lei si sollevò seduta e si strinse le gambe al petto mentre lui da sdraiato le guardava la schiena.
<< Il matrimonio significava comunque entrare nelle sue schiere, mio marito sarebbe stato uno di loro che mi avrebbe fatta marchiare oppure sarei comunque stata al suo servizio, ma aveva come lato negativo che sarei stata molto più controllata e sarei rimasta chiusa in casa, facendomi marchiare di mia volontà in un certo senso sono rimasta libera, non ero la serva di uno stupido uomo e sono potuta diventare una spia, se fossi stata sposata non avrei mai potuto, per assurdo sarei stata molto più controllata >> sentiva il ragazzo in silenzio dietro di lei, a metà del suo discorso aveva iniziato a farle delle carezze sul fianco, non capiva perché si comportasse così.
Percepì Fred muoversi per sollevarsi e sedersi, lei voltò lo sguardo e si ritrovò il viso di Fred a pochi centimetri da suo mentre continuava a toccarle il fianco. Quella vicinanza la disturbava ma ovviamente non fece capire niente al ragazzo.
<< Non avrebbero mai dovuto farti fare una scelta così >> disse semplicemente.
<< Weasley non avrebbero mai dovuto far niente non puoi capire, sapevano benissimo che avrei fatto qualunque cosa pur di non sposarmi e loro hanno saputo sfruttare questa cosa >>
<< Beh gliel'hai ritorta contro alla fine >> cercò di rincuorarla. Rimase ancora vicina a lui, sapeva che effetto gli faceva il ragazzo ma sapeva meglio che effetto lei faceva su di lui e un po' la divertiva.
<< La tua famiglia è fantastica non puoi capire come sia per noi purosangue>>
<< Malfoy e Zabini non mi sembrano così in conflitto con le loro famiglie >>
<< Loro sono maschi, per loro è sempre diverso >> non aveva voglia di entrare nei dettagli così si mise a fissare il rosso, negli occhi leggeva desiderio, sembrava essere tornati a Hogwarts.
Lui alzò una mano e le scostò una ciocca di capelli dietro all'orecchio, sfiorandole la guancia e poi il collo.
<< Fred...>> sussurrò per dire non sapeva neanche lei cosa.
<< Non mi chiami per nome da allora >> sorrise lui.
<< Smettila non possiamo, c'è tutta la tua famiglia di là >>
<< Non stiamo facendo niente Bruer >> sembrava aver capito che in quel momento era lui ad avere il coltello dalla parte del manico.
Si avvicinò ancora e le loro labbra si sfiorarono ed entrambi sentirono come una scarica di elettricità attraversarli. Fred cercò di farsi più vicino ma lei girò la faccia così lui si ritrovò a baciare la sua guancia.
<< Wow Weasley ancora ti faccio questo effetto? >> cercò di recuperare la situazione ma lui iniziò a baciarle la mandibola per poi morderle il lobo e scendere lentamente sul collo facendola rabbrividire.
<< Parla per te >> sorrise sul suo collo continuando la dolce tortura facendola sdraiare.
<< Tu non mi fai nessun eff... >> si bloccò sospirando, non valeva, lui sapeva benissimo che il collo era il suo punto debole, giocava slealmente.
<< Stavi dicendo? >> la prese in giro Fred alzando lo sguardo verso di lei per poi abbassarsi verso le sue labbra, ma lei si spostò velocemente e uscì dalla sua morsa per poi alzarsi in piedi.
<< Sai Weasley non credo di poterti dare questa soddisfazione così presto >> ghignò.
<< Cederai Bruer, ne sono certo >>
<< Vedremo... >> disse allontanandosi sorridendo certa che lui la stesse guardando.
Fred si sdraiò a terra e sorrise, quella ragazza lo faceva impazzire.

La fissò ancora qualche secondo, il tempo di vederla raggiungere Zabini, era rimasto sorpreso dalla storia del matrimonio, alla fine la loro tresca era finita per quello, o meglio anche per quello.
Lidja un giorno gli aveva detto che non potevano andare avanti, a lui sembrò strano, insomma erano stati tre mesi di sesso fantastico non capiva che fosse successo.
Lei rispose che si sarebbe dovuta sposare e che i suoi genitori avevano iniziato a controllarla ancora di più e voleva evitare di incorrere nella loro ira. Sul momento Fred le aveva dato della codarda un po' arrabbiato, non che ci fosse niente di sentimentale tra di loro ma le piaceva la compagnia della ragazza. Lei non se l'era presa, gli aveva detto la solita frase "Tu non puoi capire" e l'aveva lasciato solo come uno stoccafisso. Da quel momento basta. Il nulla. Come se loro non si fossero mai parlati. Per lui era stato strano ma poi ci prese l'abitudine e iniziò a ignorare la ragazza, come se quei mesi non fossero mai esistiti, ogni tanto iniziava a pensare che fossero stati un sogno, ma adesso erano lì, senza genitori a controllare senza una guerra alle porte. Fred sorrise, perché non divertirsi un po'.







Note d'autrice
Ciao a tutti!!! Iniziano a avvicinarsi i vari personaggi e i rapporti tra di loro. Che ne pensate? Spero la storia vi stia piacendo, se avete consigli sono ben accetti.
Baci Meddy

Convivenza inaspettataDove le storie prendono vita. Scoprilo ora