Canzone - The water fountain di Alec Benjamin
Le lezioni sono finite ed io e Scarlett ci stiamo dirigendo, a piedi, da Starbucks.
<<davvero, mi devi scusare per oggi>> mi fa un sorriso dispiaciuto ed io scuoto la testa, in modo da farle capire che va tutto bene.
Chissà cosa ha da raccontarmi su Blake. Sono molto curiosa. Sapevo che le piaceva molto, ma per lasciarla così, senza nessuna motivazione, sarà successo qualcosa di grave e molto probabilmente, la mora al mio fianco, non saprà darmi una risposta precisa.
Alzo lo sguardo al cielo notando dei nuvoloni coprire il cielo di Boston, verrà a piovere sicuramente. Tra dieci minuti, se non saremo arrivate, ci cadrà il mondo addosso.
<<sta per venire a piovere>> mi dice Scarlett velocizzando il passo.
Nessuna delle due ha un ombrello e nessuna delle due vuole arrivare da Starbucks bagnate fin dentro le scarpe.
Inizio a vedere il bar in lontananza e così, entrambe iniziamo a correre in direzione di esso.
<<cosa ti predo?>> ci penso un po' per poi risponderle <<un salted caramel mocha frappuccino>> le dico guardandomi in giro.
La vedo allontanarsi per poi tornare dopo esattamente due minuti.
Mi preparo per prendere le monete, ma Scarlett mi ferma subito <<non ci pensare neanche, mi sento ancora una merda per oggi, lasciami che ti offra almeno questo>> si morde il labbro ed io annuisco comprensiva <<Scarlett, tranquilla, non scusarti più>> sforzo un sorriso, ma lei nota che il mio sforzo e mi posa una mano sul braccio.
<<allora, cosa è successo?>> le domando cominciando a bere il mio ordine, arrivato un paio di minuti fa.
<<io e Blake abbiamo passato tutta l'estate insieme in Europa, più precisamente a Barcellona e siamo stati benissimo. Nessun litigio, lui non guardava i culi delle spagnole, io non guardavo quelli degli spagnoli, insomma, quasi la coppia perfetta>> sospira assaggiando, anche lei, il suo strawberries Frappuccino.
Annuisco facendole segno di aver capito le loro vacanze estive.
<<Siamo tornati e qui, a Boston, e le settimane successive sono state normali>> si morde il labbro, probabilmente non sapendo come continuare <<settimana scorsa mi ha chiamata per vederci. Ho pensato che volesse portarmi al cinema poiché era il nostro anniversario, ma è venuto a casa mia come una furia e, senza mezzi termini, mi ha lasciata, così>> una lacrima le scende dall'occhio destro ed io le poggio la mano sul braccio, rassicurandola.
<<ha farfugliato cose, come "non mi sento più a mio agio con te" o "non mi sei mai piaciuta realmente e non voglio una relazione seria con te" e cose del genere. Così gli ho lasciato un schiaffo sulla guancia e lui è andato via, senza dirmi una parola>> si bagna le labbra con la lingua <<ho parlato con Andy e lui mi ha detto che è stato strano anche con lui di recente>> tra le sue parole e il temporale iniziato da cinque minuti, riesco solo ad annuire e a rassicurarla con lo sguardo.
<<ti assicuro che ti meriti di meglio, non uno stronzo come lui>> la guardo negli occhi mentre lei mi sorride dolcemente <<hai ragione>> mi abbraccia, ma, non essendo ricambiata, lo scioglie.
<<scusami, sono così>> mi mordo il labbro <<posso farti una domanda?>> lei annuisce continuando a bere la sua bevanda dolce <<come mai hai voluto parlarne con me?>> effettivamente non ne capisco ancora il motivo <<voglio dire, non siamo così legate>> la guardo posando il mio sguardo sulla pioggia sui vetri.
<<perché so che di te mi posso fidare, Cassandra>> annuisco <<e perché, so che ti chiedo molto, ma puoi spiarlo? Cioè so che vivi difronte a lui, magari se ogni tanto guardi nella sua stanza per vedere se è con qualcuna>> mi sussurra timidamente ed io annuisco anche se titubante.
<<non sarò una grande amica di Blake, ma so che non scopa per divertimento, lasciando poi, la ragazza, come una prostituta>> faccio un altro sorso dalla mia bevanda, ormano quasi finita <<in effetti mi è sembrato davvero strano venire a sapere che ti ha lasciato, sapevo che gli piacevo davvero molto>> la guardo pensierosa e lei annuisce.
<<si, lo pensavo anche io>> si alza <<scusami, ma adesso devo andare, mio padre è fuori che mi aspetta>> mi sorride mettendosi il suo cappotto rosa <<ricordati che non devi piangere per lui, ti consiglio di lasciarlo andare. Infatti non ti dirò nulla su quello che fa nella sua stanza e con chi, devi essere forte e andare avanti>> la guardo mentre lentamente si avvicina alla porta.
Mi manda un bacio volante ed esce, per poi entrare nell'auto del padre che osservo dalla finestra al mio fianco.
Mi dispiace per Scarlett, anche perché Blake non ha dato spiegazioni reali su questa sua decisione.
Spero vivamente, per la sua prossima ragazza, che non si comporti così.
Mi alzo dal tavolo, lasciando una leggera mancia insieme a quella di Scarlett per poi avvicinarmi verso la porta.
<<cazzo se sta piovendo a dirotto>> sbuffo allontanandomi della porta.
Prendo il cellulare e cerco il numero di mio padre, ma prima di premere sullo schermo una voce mi distrae.
<<ti accompagno io, vieni>> il corvino mi prende la mano ed usciamo dal bar e insieme corriamo verso la sua Audi A3 nera.
Lo sento ridere al mio fianco mente io sono abbastanza confusa da quello che sta succedendo <<ma ci hai seguite?>> gli domando mentre continuiamo a correre.
<<ma ti pare? Stavo passando per di qua, quando ti ho vista davanti la finestra>> mi sorride entrando in macchina <<con chi eri?>> mi allaccio la cintura e mi giro a guardare i suoi occhi azzurri come il cielo <<Scarlett, mi ha parlato della vostra rottura>> mi mordo il labbro posando il cellulare nella borsa.
<<e da quando parli con Scarlett?>> alzo le spalle osservando la strada davanti a me <<mi piace correre sotto la pioggia con te>> ammette posandomi una mano sulla mia e stringendola, ma io la scosto via.
<<che fai, Blake!>> mi giro verso il finestrino imbarazzata <<ti prendo la mano>> sbuffo guardando il suo profilo perfetto <<perché non ti comporti da stronzo con me? Insomma, io con te lo sono, perché cazzo tu non mi ripaghi con il mio stesso comportamento>> sbotto guardandolo ancora <<perché non trovo motivo nel trattarti una merda>> annuncia girandosi a guardarmi un secondo.
Forse ha ragione.
Non c'è motivo di criticarlo o trattarlo male.
Io lo tratto di merda perché non voglio che entri nella mia vita.
Anche se quando sono con lui, è come se mi stesse chiedendo di entrarci.
NOTE
Cosa ne pensate del comportamento di Blake quando ha lasciato Scarlett?
• Vi sta piacendo la storia?
• Vi piace Scarlett?
Ig: serparker_books
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Let me in
RomanceSe Cassy dovesse dare un colore alla sua vita, probabilmente sceglierebbe il nero. Lei vede tutto buio da quando aveva solo cinque anni, da quando la mamma ha lasciato per sempre lei e la sua famiglia. Ha vissuto a lungo in un colore che i bambini n...
