Canzone - Rewrite the stars di Zac Efron e Zendaya
Eccomi qua.
Sono davanti ad un negozio per addobbi per la casa.
Entro dentro e subito mi dirigo verso il reparto dei bagni e iniziando ad osservare i vari specchi posti sulle mura.
Ne adocchio un paio non molto costosi e così decido di prendere quello posto alla mia destra.
È un semplice specchio, con qualche rosa disegnata suoi quattro angoli, rettangolare. Molto simile a quello che avevo prima.
Mi guardo le nocche e noto che sono ancora molto rosse, spero di averle disinfettate bene, altrimenti potrebbero infettarsi e non mi va di spiegare a papà i miei problemi.
Soprattutto non voglio parlargli di Blake perché è a causa sua se ho rotto lo specchio. O almeno, la grande causa.
Prendo lo scatolone posto sotto quello specchio e lo metto nel carrello.
Voglio dare un'occhio anche ad altre cose, magari posso trovare dei cuscini carini o dei quadri.
E in effetti trovo dei quadri davvero molto belli, come quelli di Van Gogh. Osservo, sulla tela, il mio dipinto preferito di Vincent.
La notte stellata.
Potrebbe essere un cliché, ma era il nostro dipinto preferito. Mio e della mamma. Ora una di quelle stelle poste sul dipinto è lei.
Senza troppi scrupoli prendo la tela e poso anche essa nel carrello e poi, velocemente mi dirigo verso la cassa.
Mi nasce un leggero sorriso al ricordo di me e la mamma. Passavamo giornate intere ad osservare, nelle mostre, i vari quadri dei nostri pittori preferiti e questo quadro sarà dedicato a lei.
Colei che mi guarda ogni giorno da quel cielo azzurro e alle volte pieno di nuvole. Lei è tra quelle stelle che illuminano la notte.
Arrivata alla cassa pago velocemente e poi esco fuori.
Sono una cretina!
Come posso arrivare a casa con uno specchio e una tela in mano? Lo specchio è davvero troppo pesante per poterlo portare così distante.
<<Ehy Cass!>> una Toyota rossa mi si para davanti ed io alzo lo sguardo per osservare il guidatore. O in questo caso, la guidatrice <<ciao>> mi avvicino all'auto e mi abbasso verso le specchietto <<vuoi un passaggio?>> Scarlett osserva i miei due oggetti che toccano il suolo e, senza pensarci su, annuisco.
Scende dall'auto e mi apre il portabagagli in modo da poter posare i miei acquisti.
<<cosa ci fai qui? Da sola tra l'altro>> rientriamo in auto e io subito indosso la cintura. Dovrei prendere l'auto.
<<niente di che, papà mi ha mandato a prendere delle cose per la casa>> mento guardando la strada davanti a me <<tu? Non dovresti stare agli allenamenti delle cheerleader?>>
<<sono terminati>> spalancò gli occhi e guardo l'orario sul mio cellulare e così facendo noto anche le cinque chiamate perse dalla mia migliore amica <<ho perso la cognizione del tempo>> sussurro mentre ferma la sua auto ad un semaforo.
Mi giro a guardarla e la vedo sorridermi <<tranquilla, se non ti avessi vista, molto probabilmente non saresti mai riuscita a tornare a casa>> forse ha ragione e così mi lascio spuntare un piccolo sorriso.
<<ha ragione Blake>> mi guarda una seconda volta prima di ripartire <<dovresti sorridere più spesso, sei bellissima quando lo fai>> le mie labbra formano una perfetta "o" e, di scatto, inizio a guardarla <<come fai a sapere che Blake>> non mi fa terminare che capisce già tutto <<lo dice almeno cinque volte ad ora e la maggior parte delle lezioni le abbiamo assieme>> annuisco slacciandomi la cintura.
<<grazie ancora Scarlett>> esco dall'auto e insieme a lei mi dirigo verso il portabagagli per prendere lo specchio e la tela.
Butto uno sguardo davanti a me e noto che l'auto di papà non è davanti al garage, segno che si trova a lavoro.
<<senti Cassy>> Scarlett mi prende una mano ed io mi giro verso di lei <<che succede?>> sorride aprendo le labbra, ma subito dopo le richiude, molto probabilmente avrà cambiato idea sulle parole da dirmi <<niente, ci vediamo lunedì a scuola>> mi lascia la mano e rientra in macchina.
Mi sposto e mi dirigo verso l'entrata, guardando la sua auto rossa andare via.
Scuoto la testa ed entro in casa urlando il mio ritorno.
Nessuno mi risponde, nessuno è in casa.
Vado in cucina per prendere qualcosa da mangiare e porto nella mia camera il panino da me fatto pochi secondi fa.
Con molta agilità, prendo anche lo specchio e la tela, in modo da fare solo una volta le scale.
Entro nella mia camera e poso velocemente lo specchio sul letto e inizio a mangiare il panino <<fammi vedere le mani>> Blake spunta dal bagno ed io mi ritraggo <<non puoi entrare in casa nostra ogni qual volta che vuoi! Potrei denunciarti!>> incrocio le braccia al petto.
In tutta risposta lui mi prende le braccia e inizia ad osservarmi le dita, soffermandosi sui tagli che ho sulle nocche <<cazzo>> tira un pugno al letto ed io faccio un altro passo indietro.
<<questo non lo devi più vedere!>> inizia ad urlarmi contro e così abbasso lo sguardo <<saranno cazzi miei di quello che succede>> mi accascio alla porta posando la testa tra le mie ginocchia.
So che ho sbagliato.
Ero presa da un attacco di ita davvero troppo forte e non posso farci nulla. Nessuno era lì per fermarmi e ne pago le conseguenze <<stanno per infettarsi, vieni con me in bagno>> mi fa alzare lo sguardo e lui mi da un pizzicotto sulla guancia.
Quando si gira faccio un piccolo sorriso e lentamente andiamo verso il bagno.
Mi fa sedere sulla vasca e mi chiede velocemente dove può trovare le cose che gli servono per curarmi le ferite.
Mi posa l'ova tra sulle nocche e lascio un grido di dolore <<queste urla falle anche quando siamo a letto>> ammicca ed io mi mordo il labbro per non sorridere visto il bruciore che sto provando, ma gli lascio un leggero calcio <<lasciati andare e sorridi>> smette di tamponarmi le nocche con l'ovatta, ricoperta da acqua ossigenata, e posa le sue mani agli angoli della mia bocca tirandoli all'insù.
Queste vesto così buffo, mi fa sorridere è veramente.
Questo ragazzo mi sta letteralmente trasformando, mi fa sentire meglio con me stessa.
Mi alzo dalla vasca sempre con il sorriso sulle labbra e prendo lo specchio sul letto <<mi aiuti a montarlo?>> annuisce e insieme iniziamo a lavorarci su.
Alla fine del nostro lavoro osserviamo lo specchio compiaciuti e poi mettiamo anche la tela sul muro dietro al letto.
Mi stendo sul letto sfinita e lui fa lo stesso.
Sento il suo respiro insieme al mio e le nostre mani su sfiorano finché lui non decide di farle unire. Mi giro verso di lui per osservare i suoi occhi azzurri.
Lentamente si avvicina a me, in questo modo sento il suo respiro sulle mie labbra.
Sentiamo un rumore provenire dalla porta e così ci giriamo ad osservare la figura alta e snella di Bonnie <<lo sapevo!>> tira un pugno in alto e velocemente esce.
Sento Blake scoppiare in una risata e sento le mie gote arrossarsi.
Non so se la cosa più imbarazzante di oggi è stato il quasi bacio con Blake o Bonnie che è entrata urlandoci contro la sua gioia.
Blake mi posa un bacio sulla fronte ed esce dalla finestra con uno scatto da felino.
Ormai ci avrà preso l'abitudine.
Ig: serparker_books
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Let me in
RomanceSe Cassy dovesse dare un colore alla sua vita, probabilmente sceglierebbe il nero. Lei vede tutto buio da quando aveva solo cinque anni, da quando la mamma ha lasciato per sempre lei e la sua famiglia. Ha vissuto a lungo in un colore che i bambini n...
