11. Non é il mio tipo

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Canzone - Dangerous Woman di Ariana Grande 

Questa mattina mi sono svegliata con un dolore lancinante al ventre, segno che anche questo mese, l'amico di tutte noi, è venuto a farmi visita.

Da quella sera al Drive in è passata una settimana e mezza nel quale la mia vita è stata monotona e noiosa.

La mattina scuola e il pomeriggio studio, raramente sono riuscita a vedermi con Clifford e Beth.

Altre volte ho osservato la camera di Blake sperando di trovarlo in essa, peccato che i vari scenari che mi ci sono presentati davanti non sono stati dei migliori.

Al solo pensiero mi sento completamente disgustata.

Beth ha iniziato ad uscire con Andy nonostante continui a credere che tra loro ci sia solo della stupida amicizia.

Sono quasi convinta che anche a lei inizi a piacere quella testa calda di Andy, ma non ho voglia di iniziare la conversazione, probabilmente farebbe di tutto per deviare il discorso e lasciandomi in sospeso.

Qualcuno bussa alla porta del mio bagno <<chi è?>> urlo cercando di farmi sentire dalla persona dietro la porta <<sei pronta? Dobbiamo andare a scuola!>> Bonnie inizia a sbattere la mano sulla porta di legno bianco ed io sbuffo.

Sono perfettamente in ritardo e non sono neanche vestita visti i miei dolori al ventre <<farò ritardo, tu vai>> mi alzo e pulendomi in fretta e aprendo la porta <<sei ancora in pigiama?!>> la richiudo lentamente ed apro l'acqua per farmi una veloce doccia calda, in moda da eliminare tutte le mie negatività di oggi.

Già perché é così che mi sento oggi, arrabbiata con il mondo. O semplicemente con le persone che mi girano attorno.

Mi immergo nella vasca, facendo sprofondare la testa nell'acqua e facendomi scappare un leggero urlo di disperazione.

Mi mordo il labbro appena la mia testa ritorna in superficie e mi porto i capelli bagnati dietro le orecchie.

Prendo la spugna e del bagnoschiuma e leggermente me la passo sul mio esile corpo, facendo scivolare con l'acqua tutte le mie impurità.

Velocemente mi passo lo shampoo sui capelli e li lavo per poi uscire dalla vasca ed indossare un accappatoio bianco.

Mi pettino i capelli e poi li asciugo con cura, in modo da farli diventare lisci, osservando la mia figura sul piccolo specchio rotondo poggiato sul mobile del lavandino.

Esco dal bagno e velocemente mi dirigo verso l'armadio.

Prendo una felpa senape e un paio di leggings neri insieme all'intimo non abbinato, come sempre.

<<mi sa che il rosso ti dona>> qualcuno mi lancia delle mie mutandine rosse ed io mi giro verso la voce con le gote leggermente arrossate <<cosa diavolo ci fai qui?>> imbarazzata prendo le mutande rosse e le poso nel cassetto dell'intimo <<sorpresa!>> mi viene incontro ed io lentamente faccio dei passi all'indietro in modo da tornare nel bagno.

<<non sei uscita con Bonnie e così, da dolce ragazzo, ho pensato di passare a prenderti>> mi prende una mano facendo alzare leggermente la manica dell'accappatoio e così la ritraggo subito, non voglio che mi faccia domande sui segni rossi che ho sulle dita <<non ti mangio mica>> il mio sguardo diventa duro sotto al suo divertito.

Ha passato, quasi tutto il weekend e la settimana prima, con una ragazza diversa ogni sera e adesso è qui come se nulla fosse.

Giravano voci che lui non fosse uno stronzo e che non sfrutta le ragazze, ma a quanto pare le voci sul suo conto sono completamente false <<se non ti dispiace vorrei vestirmi>> chiudo la porta del bagno e inizio a vestirmi velocemente, applicando sulla mutande un'assorbente.

In fretta esco dal bagno e prendo lo zaino sulla sedia davanti la scrivania e scendo le scale.

Non so neanche se Blake mi sta seguendo o no, fatto sta che non voglio parlare con lui.

Sarà un comportamento da bambina, ma sembrava quasi interessato a me e vederlo con altre dieci ragazze mi ha fatto completamente infuriare.

<<cosa ti prende?>> mi domanda seguendomi in salotto <<senti è tardi, se mi vuoi accompagnare bene, altrimenti stai zitto>> vado in cucina per prendere una banana <<buongiorno tesoro>> mio padre mi posa un bacio sulla fronte guardando male la mano posata sulla frutta.

<<come mai hai fatto tardi? Bonnie è hai scesa da venti minuti>> Blake compre anche lui in cucina e saluta, con un segno della mano, mio padre <<tu che ci fai qui?>> apro la banana iniziandola a mangiare <<per caso vuoi due avete...?>> la banana mi va di traverso e inizio a tossire. Mio padre crede veramente che io possa fare sesso con lui?

<<ma ti pare?>> mi alzo imbarazzata e corro in bagno per lavarmi i denti <<Grant stamattina mi sono svegliata con mal di pancia, per questo ho fatto tardi>> gli spiego urlandogli dal bagno, come se Blake non esistesse <<devo comprarti qualcosa?>> arriva davanti la porta del bagno ed io annuisco <<potresti prendermi le pillole per farmi stare meglio?>> mi asciugo le labbra e mio padre annuisce sorridente <<certo>> esco dal bagno mentre lui si dirige verso il suo studio.

Papà, di solito, lavora in ufficio, se così lo si può chiamare, ma ci sono alcuni giorni della settimana che lavora di pomeriggio e quindi, la mattina, la passa nel suo studio per leggere qualche carta o firmare qualche documento. È un avvocato, ma è anche un procuratore poiché la sua carriera d'avvocato non è così prestigiosa.

Prendo le chiavi e faccio uscire Blake per poi chiudermi la porta alle spalle <<mi tratti di merda e poi sfrutti la mia auto?>> mi domanda aprendo la macchina <<non rompermi, sei tu che sei entrato nella mia stanza e a volermi dare un passaggio>> mi allaccio la cintura e guardo il ragazzo al mio fianco mentre accende il motore.

<<quanto si vede che hai il ciclo>> questa sua affermazione mi fa completamente uscire fuori di testa <<no, non è colpa del ciclo è colpa della tua bocca fastidiosa, dei tuoi occhi così meschini e del tuo carattere di merda, ecco l'ho detto>> faccio scrocchiare le dita delle mani, sentendo un leggero bruciore sui tagli che si trovano sulle nocche e mi giro verso il finestrino <<non sai quanto mi irriti Blake, non hai idea quanto!>> sbraito iniziando ad osservare le nuvole in cielo.

<<qualsiasi cosa io abbia fatto, scusami, non ne avevo intenzione>> sbuffo guardando in lontananza la scuola, pronta a scendere da questa macchina infernale.

Non gli rispondo e, una volta arrivata, esco dall'auto sbattendo violentemente la porta.

Guardo l'orario e noto che le lezioni sono già iniziate da quindici minuti e così decido di passare l'intera ora al bar della scuola.

Delle oche, sedute non molto lontane da me, fanno dei versetti. Probabilmente mi avranno vista scendere dall'auto di Blake <<avranno scopato>> sussurra la bionda alla rossa tinta <<certo, non scoperei mai con una come lei>> mi mordo il labbro aspettando il mio cappuccino. Perché non viene Josh quando serve?

<<ecco a te>> mi sussurra il ragazzo presente nei miei pensieri qualche secondo fa con la tazza in mano <<grazie>> lui va via lasciandomi sola.

Spero di non incontrare più quei bellissimi occhi meschini ed egoisti che tanto mi fanno cambiare umore quando li vedo.

NOTE
Non c'è molto da dire, quindi vi lascio direttamente delle domandine.

• capelli ricci o lisci?
• negozio in cui fate più compere?

Ig: serparker_books

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